Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il Caimano (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il Caimano: presente
Ritmo ritmo in Il Caimano: presente
Impegno impegno in Il Caimano: molto forte
Tensione tensione in Il Caimano: presente
Erotismo erotismo in Il Caimano: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il Caimano

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il Caimano (voti: 294 media: 3,38) 294

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il Caimano

Acquista Il Caimano

Scegli tra i formati disponibili

Il Caimano disponibile in DvdIl Caimano non disponibile in Blu-RayIl Caimano non disponibile in Umd

La trama

Una regista esordiente e un produttore in crisi cercano di raccontare l'Italia di Berlusconi.

Arroccato nel suo teatro di posa nel quale ormai si girano solo le televendite (I Superdivani), Bruno è sull'orlo del fallimento nonostante la rivalutazione "critica" dei suoi film; per di più si sta separando dalla moglie Paola (s'intuisce, più per volontà di lei) che, dopo essere stata la star dei suoi film, ha intrapreso la carriera più tranquilla di mamma (hanno due bambini, di 9 e 7 anni) e di corista concertista. Fuori, c'è "il caimano", ovvero Silvio Berlusconi, intrattenitore e politico funambolico, sulla cui ascesa vuole fare un film una giovane regista esordiente che, come ultima spiaggia, porta la sceneggiatura a Bruno.  

Un film dove l'eroe è cattivo (come "Gian Maria in _Indagine su un cittadino_", sottolinea Michele Placido ­ in arte Marco Pulici - interpellato per la parte, e che vorrebbe renderlo, com'era Volonté, "affascinante"), dove si vanno a toccare i nervi scoperti degli ultimi vent'anni di faccende, vizi, nani e ballerine italiani, dove alla fine "l'eroe", forse, perde.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 13/2006

Finzione e realtà, pubblico e privato sullo sfondo di un paese che una volta giunto sul fondo del barile, scava. Un film amaro e divertente, attraverso il quale Nanni Moretti parla di noi, di “lui” e di se stesso...

Ci sono dei momenti nella vita in cui, piÙ che mai, il personale coincide con il politico: “riti di passaggio”, svolte esistenziali e anagrafiche, abbandoni, crisi di identità e disastri familiari, che vanno a saldarsi senza soluzione di continuità con l’atmosfera soffocante, la bruttezza dilagante e i ben più tangibili orrori che ci circondano. Il franare della nostra vita e del nostro io coincide con impressionante puntualità con la rovina morale del mondo in cui viviamo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 10/01/2012 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto sufficiente

2006. L’Italia non è pronta per convolare a nozze. Anche perché potrebbe festeggiarle solo coi fichi secchi. Il Paese è in realtà in forte crisi sentimentale. Soffre di mancanza di identità, non sa da quale parte stare, dove e come schierarsi. Si perde in storie assurde raccontate prima di andare a letto, in una specie di tentativo di cerimoniale rassicurante al quale abbrancarsi per non sprofondare. Per risolvere la crisi ci vorrebbe l’aiuto di un filosofo, di uno psicologo, una nuova idea, un film.

Perché pure l’istituzione familiare è davvero in pericolo, compromessa da rapporti sentimentali in bilico, che stanno per spezzarsi. Sotto il peso di non si sa bene cosa. All’apparenza. Quel che è sicuro, è che è andata perduta la percezione nell’avvertire ogni minimo rumore ambiguo, di quelli che sembrano niente e poi fanno crollare le pareti delle case. Povera, buffa italietta aggrappata alle schifezze della tv, dilaniata dai lavaggi del cervello che hanno condotto all’indifferenza verso il sistema politico. Un’attualità che ha instillato il nulla dentro molte coscienze, gradite all’instabilità sociale imperante. Una sofferenza amara, onorevolmente assimilata dal senso del dolore tutto italico, un popolo fatto di coraggiosi ed eroi intrepidi. Almeno nel passato.

Nell’oggi del 2006 invece soffre da almeno quindici anni di sinusite: non sente più quello che mangia, ingerisce il cibo più schifoso che abbia mai assunto. E c’è poco da fare gli schizzinosi, i soldi stanno finendo. Oltre alle abitazioni, anche le linee di pensiero sono franate. Contro ogni genere di ideologia economicistica, seppure fosse marxista-leninista. Rimangono solo i mattoncini dei Lego, che ci avvolgono protettivi come cumuli di ritagli di giornale in “cari diari” di qualche anno fa.
Moretti non trova molto di che nutrirsi. Probabilmente l’urgenza di dire qualcosa di definitivo, di eclatante, su quella figura politica da lui tanto osteggiata, frena l’ispirazione artistica. Allegorie fin troppo scoperte si alternano a ritratti su una quotidianità ferita e instabile abilmente descritta. Eccezion fatta per l’inappuntabile, conturbante, altero “discorso” finale.

È il 2006. Il potere e la corruzione del calcio sono cancri assimilabili a quelli politici. Uno scandalo di proporzioni epocali si abbatte su quel mondo sportivo così amato dagli italiani. Quello che meglio li rappresenta. Ne “Il caimano” si vede spesso il pallone: prima gettato da un elicottero, poi fatto rimbalzare in una piscina vuota e infine fatto scontrare con la mobilia in una camera d’albergo. C’è tempo per dibattere su chi sia il migliore tra Dida e Buffon, e ovviamente la risposta è il portiere del Milan. L’Italia dei disonesti calcistici, una parure di cataratte multistratificate che appannano le individualità, vince il campionato del mondo. La Juventus, squadra più “vecchia” e seguita dal popolo, in un oscuro presagio sul destino della penisola, scende in serie B.

B come Berlusconi.
Commenta l'opinione 4
SI

Opinioni su Il Caimano


22 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "Il Caimano"
wang yu

Mi aspettavo un film più aggressivo e invece si sbadiglia alla grande.voto 4

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Il Caimano (2006)


10 gennaio 2012 Opinione di PompiereFI su "Il Caimano"
PompiereFI

2006. L’Italia non è pronta per convolare a nozze. Anche perché potrebbe festeggiarle solo coi fichi secchi. Il Paese è in realtà in forte crisi sentimentale. Soffre di mancanza di identità, non sa da quale parte stare, dove e come schierarsi. Si perde in storie assurde raccontate prima di andare a letto, in una specie di tentativo di cerimoniale rassicurante al quale abbrancarsi per non sprofondare. Per risolvere la crisi ci vorrebbe l’aiuto di un filosofo, di uno psicologo, una...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a Il Caimano (2006)

4 commenti
[utile per 11 utenti]


24 luglio 2011 Opinione di jonas su "Il Caimano"
jonas

Moretti trova la chiave giusta per raccontare Berlusconi: prenderlo non di petto (come invece fa la regista del film nel film, al quale è affidato il compito di riassumere i fatti puri e semplici) ma obliquamente, mostrando gli effetti che ha avuto la sua forza attrattiva sull’italiano medio. Perciò sceglie come protagonista un produttore cinematografico, che era stato destrorso nei ruspanti anni ’70 (scelta opportuna, che evita un giudizio ideologico a priori) e...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Il Caimano (2006)

nessun commento
[utile per 9 utenti]

3 luglio 2011 Opinione di ligeti su "Il Caimano"
ligeti

Il Caimano è un film almeno tre volte inutile. È inutile perché è un film su Silvio Berlusconi e sulle sue origini politiche che si limita ad enunciare verità del tipo “i soldi di Berlusconi non sono piovuti dal cielo” oppure “Berlusconi entrò in politica per non andare in galera”: capirai che scottanti rivelazioni da cinema di denuncia impegnato (quello alla Elio Petri che non a caso viene evocato nel film). È...

voto al film: ligeti assegna il voto mediocre a Il Caimano (2006)



20 giugno 2011 Opinione di marco l su "Il Caimano"
marco l

La vita continua e continuerà, con o senza Silvio Berlusconi. Questo, a mio avviso, il messaggio centrale di una pellicola basata sul caimano che, forse, non è che il mostro radicato da sempre nella mente dell'uomo. E' la minaccia, l'incubo, l'antieroe contro cui Don Chisciotte arma feroce la sua lancia e sprona Ronzinante. Questa lotta ha tuttavia un prezzo, la nostra dimensione privata, la proiezione delle nostre aspettative ed è questa che il caimano si divora, come...

voto al film: marco l  assegna il voto sufficiente a Il Caimano (2006)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

20 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Il Caimano"
chribio1

politica a parte,il film non mi ha convinto anche se non e' del tutto da buttare via.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il Caimano (2006)



20 giugno 2011 Opinione di Paul Hackett su "Il Caimano"
Paul Hackett

Cominciamo da una confessione: voto a sinistra (sovente turandomi il naso e ammesso e non concesso che si possa ancora parlare di sinistra) praticamente da sempre e, pur condividendo buona parte delle idee politiche di Nanni Moretti, non ho mai sopportato granché il suo cinema. L'ho sempre trovato pretenzioso, narcisista e, spesso, decisamente sopravvalutato. Se poi a questo carico da novanta aggiungiamo la non proprio travolgente simpatia umana del personaggio, potete ben comprendere...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto mediocre a Il Caimano (2006)

1 commento
[utile per 3 utenti]

17 giugno 2011 Opinione di Viola96 su "Il Caimano"
Viola96

Nanni Moretti sta vivendo un momento di enpasse artistica.Il suo precedente film,La stanza del figlio,nonostante la Palma D'Oro a Cannes non mi era piaciuto neanche un po'.Il caimano è un film debole,prevedibile e incredibilmente già visto.A me sembra un collage di film poco riusciti che uniti insieme rendono un film troppo poco ben fatto.Moretti fa un film facendo politica.E questa non è mai un'ottima scelta,sebbene la scelta del cast sia ottima la storia non regge e il...

voto al film: Viola96 assegna il voto mediocre a Il Caimano (2006)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


5 aprile 2011 Opinione di SaintlySinner su "Il Caimano"
SaintlySinner

Un film importante nella carriera di Nanni Moretti. Un film intimo e maturo, un film più che mai attuale e preoccupante sotto diversi punti di vista. Silvio Orlando è bravissimo, si divide a metà fra la crisi famigliare e un film che nessuno vuole fare, nessuno vuole vedere, nessuno vuole sapere. Che dire poi del finale, fa paura.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Il Caimano (2006)


9 febbraio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Il Caimano"
Carlo Ceruti

Il film più maturo di Moretti che, con notevole coraggio, prende in esame il fenomeno che ha cambiato radicalmente l'Italia degli ultimi 20 anni, il berlusconismo. La storia è raccontata in modo originale, c'è un'alta dose di humor nero ed un notevole pessimismo di fondo e lo spettatore rimane colpito irrimediabilmente . Un film che resterà negli annali. Silvio Orlando è un grande protagonista. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Il Caimano (2006)




scrivi la tua opinione su Il Caimano


Voti a Il Caimano



login

hai dimenticato la password?