Becket e il suo re (1964)
Con Richard Burton, Peter O'Toole, John Gielgud, Donald Wolfit
La trama
Lotte tra la Chiesa e la Corona nella terra d'Albione del XII secolo.
Quando muore l'arcivescovo di Canterbury, Enrico II d'Inghilterra decide di nominare come suo successore il diacono Thomas Becket, un vecchio amico e compagno di bevute. Ma questi prende seriamente il suo incarico e non esita a opporsi al sovrano...
Il film ricevette ben 12 nomination agli Oscar, tra cui Burton e O'Toole.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 23/07/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
19 agosto 2010 Opinione di annisenzafine su "Becket e il suo re"
Un periodo storico interessante, una storia coinvolgente, un'intelligente sceneggiatura (leggo che il film è tratto da un'opera di Jean Anouilh... mi piacerebbe davvero leggerla, anche se temo sia introvabile), un duo di protagonisti spettacolare e una piacevole ricostruzione storica rendono questo film a me carissimo. Mi ha emozionato in più punti: non solo la fine, ma anche durante il film non mancano i momenti di pathos. Indimenticabile - anche perché...
voto al film: 
23 luglio 2010 Opinione di jonas su "Becket e il suo re"
Nell’Inghilterra del XII secolo si consuma il drammatico contrasto fra re Enrico II e l’arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, strenuo difensore delle prerogative del clero. In passato i due erano stati legati da un’amicizia (neanche tanto) velatamente omosessuale, cosicché il loro dissidio ha un senso personale prima ancora che politico: il re continua a stimare l’avversario (“è l’uomo migliore del regno, e si trova contro di me”)...
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17 aprile 2008 Opinione di teaestefano su "Becket e il suo re"
Film di attori, peraltro molto bravi. Esso analizza nella prima parte soprattutto la personalità di Becket, mentre nella seconda soprattutto quella di Enrico II. La sceneggiatura allude a una certa passione omosessuale da parte del re, di cui non ci sono tracce nei resoconti storici. Becket ci viene presentato come un uomo che, da un passato dissoluto, per rendersi degno della carica ricevuta, si riscatta e diventa persona di grande coerenza e integrità. L'ottica, però, è quella...
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15 aprile 2008 Opinione di emmepi8 su "Becket e il suo re"
Dramma teatrale di Jean Annouihl,di ottimo successo, rappresentato anche in Italia da Gino Cervi (che qui fa il ruolo di un Cardinale, insieme a Paolo Stoppa in quello di un colorito Papa) di Jean Annouihl, che dette lo spunto di successo a diversi altri film sul genere storico psicologico. La sceneggiatura, che vinse l'Oscar, si basa sulla caratterizzazione forte dei due interpreti, ma il film si basa anche su un'ottima confezione di scenografie e costumi ed un contributto di fotografia...
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11 maggio 2006 Opinione di Utente rimosso (domcirig) su "Becket e il suo re"
grande; perchè non riesco ad acquistarlo ?
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