Inside Man (2005)
Con Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Doug Aguirre
La trama
Quattro uomini e una donna travestiti da imbianchini fanno irruzione nella sede centrale della Manhattan Trust prendendo in ostaggio una cinquantina di persone che vengono obbligate a indossare delle tute e delle maschere. Intanto la polizia circonda la banca mentre il detective Keith Frazier è incaricato di negoziare con il capo dei malviventi che ha studiato il piano nei minimi particolari...
Sembra un (semplice) poliziesco e invece continua a parlare, da un altro punto di vista, delle macerie post 11 settembre: sociali, morali, razziali… Miserie umane. Ricchezze costruite sull’abominio degli abomini (la Shoah) e poi trasformate in un paravento filantropico. Spike Lee è davvero tra i pochi cineasti ad avere uno sguardo sempre etico, qualunque cosa faccia. Dopo di che, Inside Man è anche un ottimo poliziesco.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 15/2006
Spike Lee dirige un ottimo poliziesco e riesce a mantenere sul suo lavoro uno sguardo profondamente etico
L'opinione più votata
Di Travis Bickle 1979 scritta il 2011-04-26 12:26:07 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
I cani di Broadway in Giorni "tranquilli"
Inside Man, altro joint di Spike Lee potrebbe essere un capolavoro. Ne dubito, ma gli va vicino, perché Lee, pur abbracciando l'ottica del genere mainstream, sviscera il suo mirabolante stile, vezzeggiandolo, "incutendo" atmosfere notturne di compassata eleganza, ritmi serrati da action movie e battute-razzo, con la brillantezza caustica che è il suo personalissimo brand.
Certi film sono come il plenilunio dopo le indigestioni nauseanti della trafficata vita sociale, ritemprano le membra dell'anima, gustandone la malleabile morbidezza, la sinuosa grinta "sedata", le increspature armoniose, i suoi borbottii "mormorati" a voce discreta o "timida", plasmano il labile orizzonte delle perpetue voglie "argentee" del suo latrante sospiro, film cadenzati nei battiti di ciglia, d'annusare e poi amare passionalmente in una serata tranquilla.
"Tranquilla" non è l'irruzione dello sbruffone ladro "gentiluomo" Dalton Russell, amante del Bardo e dei piani (con)geniali d'aguzzo congegno, a una banca in pieno Centro. Centro nevralgico della pulsante quotidianità, che, a volte, impigrita, crede di farla franca come il trafelato dipendente Peter Hammond, archetipo della scaltra "paciosità" dell'impiegatismo burocratico.
Dalton sa fare mirabilmente il suo "lavoro", l'ha pianificato in ogni minimo dettaglio, e, forse, a poco varrà, l'intervento della polizia alle direttive dello sveglio detective Frazier. Ma non intendo svelarvi niente di più, anche se quello che c'appare potrebbe nasconderci dell'altro. Un inaspettato, sorprendente MacGuffin.
Di mezzo c'è la combustione veloce, a macularsi nelle tante zone d'ombra "indecifrabili" dell'aggrovigliato melting pot americano, di un thriller sul filo del rasoio, tenuto in piedi da una calibratissima sceneggiatura di Russell Gewirtz, dalle interpretazioni, dal montaggio millimetrico che si scandisce fra primi piani, raccordi "superflui", nerviche rivalità da competizioni di alti piani, placide digressioni ad allentarla, quella tensione che, comunque, non viene mai meno. A briglia corta e poi slegata libera.
Opera di casting azzeccatissimo, perfetto, impeccabile, su cui primeggia, nel suo tailleur "lezioso", una Jodie Foster d'"agghiacciante", inedito sex appeal. La misteriosa, algida Madeleine White, mediatrice per "loschi" interessi da celare con gelosia.
Jodie, attrice d'innata classe, qui un chiaro abbaglio ormonale ed erotico di smaccato fascino intellettuale da giornalista da prime time, da viziosa benestante da profumate gambe per il balocco, castigato sguardo voyeur di chi le sta sotto. Anche il sindaco di New York, che la liquida sarcasticamente con "Sei una magnifica troia".
Jodie Foster, personaggio anomalo della bruciante Hollywood de sogni e delle sue colline sfumate nel verde e nei boulevards, con le sue fugaci ma immortali stelle.
Due Oscar all'attivo, presenza fissa del Cinema americano "impegnato", coraggiosamente civile, o scialba "avventuriera" d'esornativo, antipatico livore di film dimenticabili, che vive del suo intramontabile carisma. ESPANDI +
- negative [11]
- sufficienti [16]
- positive [97]
- leggi tutte le opinioni
2011-11-27 11:49:02 Opinione di barabbovich su "Inside Man"
A New York va in scena la rapina perfetta: in una banca di Wall Street tre uomini e una donna mettono fuori gioco l'allarme, obbligano gli ostaggi a indossare tute identiche alle loro, trattano con un mediatore (Washington) sul quale pende un'accusa di appropriamento indebito di denaro e che con l'occasione si sta giocando l'ultima carta. Non parte un solo colpo di mitra, non viene rubato un solo dollaro ed è impossibile, terminata l'azione d'assalto con le teste di cuoio,...
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2011-04-27 18:52:36 Opinione di wang yu su "Inside Man"
Un film che vi terrà col fiato sospeso fin dall'inizio perchè le modalità gli sviluppi e lo scopo della rapina sono tutt'altro che prevedibili ma suscita grande curiosità, un film molto coinvolgente.voto 7,5
voto al film: 
2011-04-26 12:26:07 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Inside Man"
I cani di Broadway in Giorni "tranquilli" Inside Man, altro joint di Spike Lee potrebbe essere un capolavoro. Ne dubito, ma gli va vicino, perché Lee, pur abbracciando l'ottica del genere mainstream, sviscera il suo mirabolante stile, vezzeggiandolo, "incutendo" atmosfere notturne di compassata eleganza, ritmi serrati da action movie e battute-razzo, con la brillantezza caustica che è il suo personalissimo brand. Certi film sono come il plenilunio dopo le indigestioni...
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2011-04-25 23:52:57 Opinione di Oss su "Inside Man"
Un film a due facce. La prima: irruzione in banca con ostaggi progettata e terminata diabolicamente: ostaggi liberi, nessun furto, nessun rapinatore. Idea originale, tempi eccessivamente lunghi che trascinano la storia fino a farla diventare quasi noiosa, senza che il colpo di scena risvegli l'entusiasmo. Sufficiente. La seconda: una banda di rapinatori votati eticamente alla causa ebraica; un poliziotto tanto arrivista e ambiguo che si rivela onesto come nemmeno Serpico; un'intermediaria...
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2011-01-03 18:24:58 Opinione di movieman su "Inside Man"
Va bene la sospensione dell'incredulità, ma una volta dovremo metterci d'accordo: o nei film tutte ma proprio tutte le tecnologie ad uso e abuso di polizia, swat, anti-terrorismo, CIA le impieghiamo, oppure, ogni tanto, quando fa comodo, ce ne freghiamo e facciamo bellamente finta che non esistano, così da permettere al malvivente di turno di filarsela senza un graffio, col maltolto nella borsa, e avere tra le mani la nostra bella storia. L'asticella ormai si è alzata,...
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2010-07-26 23:45:26 Opinione di Simon Hackman su "Inside Man"
Anche se la maggior parte delle persone considera questo il miglior film di Spike Lee secondo me non lo è visto che non ha niente di cosi eccezionale infatti ho preferito di più tanti altri film del regista! Se mai si puo dire che è il film più commerciale del regista, visto che è stato quello dei suoi che ha incassato di più fino ad oggi, che apparte qualche scena ci regala un regia più moderna e...
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2010-04-15 14:38:23 Opinione di Ibury su "Inside Man"
Questo a mio avviso è il miglior film di Spike Lee. Se si escludono i consueti movimenti di macchina che rappresentano la sua firma, sembra quasi un altro regista e non quello che da tempo ci ha abituato a filmettini boriosi e noiosi
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2010-04-05 00:01:25 Opinione di Stuntman Miglio su "Inside Man"
Probabilmente il miglior film di Spike Lee dopo la 25ma ora. Le tematiche sociali e razziali ci sono sempre e come al solito non ci sono buoni o cattivi. Ci sono solo uomini e donne con tutti i loro possibili difetti : c'è lo sbirro dalla dubbia onestà e moralità, c'è il ladro gentiluono ma pur sempre ladro, c'è il potente dal passato macchiato di sangue e c'è l 'arrivista maniaca del potere pronta a tutto. Clive Owen ha uno dei ruoli più...
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2010-01-23 14:24:26 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Inside Man"
Film politico ? A me è sembrato piuttosto una scusa per mostrare l' azione, una piccola variazione sul tema del poliziesco già visto, che puzza fin da subito di finzione e di riciclo. Se si analizza il resto invece, ci si rende conto che la storia è sempre la stessa, il ritmo non arriva ai giusti livelli, la tensione è patinata, i personaggi sono figurine dell' album della miglior tradizione hollywoodiana e ciò non rende nemmeno giustizia al grande cast. L'...
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2009-11-22 16:40:32 Opinione di Tato88 su "Inside Man"
Una delle rapine più intelligenti e accattivanti che si ricordi. Una trama solida e ben strutturata. Un cast mirabile per dei personaggi non troppo affascinanti. Una regia accattivante che non manca di tentare qualche esperimento (riuscito ma estraniante) qua e là.
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