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Le dee della scogliera del pescecane (1958)

[She Gods of Shark Reef, USA 1958, Avventura, durata 63']   Regia di Roger Corman
Con Bill Cord, Don Durant, Lisa Montell, Jeanne Gerson, Carol Lindsay



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le dee della scogliera del pescecane: assente
Ritmo ritmo in Le dee della scogliera del pescecane: assente
Impegno impegno in Le dee della scogliera del pescecane: assente
Tensione tensione in Le dee della scogliera del pescecane: assente
Erotismo erotismo in Le dee della scogliera del pescecane: assente

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L'opinione più recente

Di OGM scritta il 13/04/2009

Voto al film: voto sufficiente

Corman coniuga la femminilità al senso dell'arcano, proponendo, - come più tardi in "Dementia 13" (da lui prodotto) e ne "La vergine di cera" - il tema del segreto gelosamente custodito, che qui, come nel secondo dei film citati, è legato ad un luogo misterioso. Sono sempre giovani donne le vittime designate di una crudele forza occulta, che proviene dal regno dei morti, per insidiarne la bellezza, la gioventù, la stessa vita. Questo motivo conduttore, insieme all'intervento salvifico dell'amore di un uomo, fa di questo film la classica favola sentimentale, che l'ambientazione esotica riveste di un'aura fantastica da romanzo d'avventura ottocentesco. Mahia è una sorta di Cenerentola hawaiana, soggetta alla cinica autorità dell'anziana capotribù, come a quella di una matrigna. Il gusto dei contrasti, che riproducono, in varie forme, quello basilare tra il bene e il male (vedi il fratello biondo e onesto contrapposto al fratello bruno e criminale) è tipico della fiaba, così come lo è la precipitazione finale degli eventi (presente in molte opere di Corman, ma qui accentuata da una furiosa lotta che coinvolge gli uomini e il mare). La confezione cinematografica è gradevolmente levigata nello stile, ma troppo mollemente adagiata sui canoni del genere.
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SI

Opinioni su Le dee della scogliera del pescecane


13 aprile 2009 Opinione di OGM su "Le dee della scogliera del pescecane"
OGM

Corman coniuga la femminilità al senso dell'arcano, proponendo, - come più tardi in "Dementia 13" (da lui prodotto) e ne "La vergine di cera" - il tema del segreto gelosamente custodito, che qui, come nel secondo dei film citati, è legato ad un luogo misterioso. Sono sempre giovani donne le vittime designate di una crudele forza occulta, che proviene dal regno dei morti, per insidiarne la bellezza, la gioventù, la stessa vita. Questo motivo conduttore, insieme all'intervento salvifico...

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a Le dee della scogliera del pescecane (1958)



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