Il grande sentiero (1964)
Con Richard Widmark, Carroll Baker, Karl Malden, James Stewart
La trama
I Cheyenne non ce la fanno più a sopravvivere nelle terre desolate e malsane dove sono stati confinati. Iniziano quindi una marcia di oltre duemila chilometri per tornare alla terra degli antenati. Decimati dalla fame e dalle fatiche, vengono raggiunti dal capitano Thomas Archer e dai suoi soldati. Comincia una difficile trattativa...
Il western testamento del grande Ford è un film "politico" molto più sincero e innovatore di altri che negli anni seguenti si vollero far passare a favore degli indiani. Dopo la parentesi claustrofobica di "L'uomo che uccise Liberty Valance", l'ultima concessione dello sguardo inconfondibile di Ford verso i grandi spazi della natura americana.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 27/04/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [7]
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5 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Il grande sentiero"
Buon western abbastanza lungo ma del resto carino.
voto al film: 
18 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Il grande sentiero"
Ispirandosi a un episodio storico, Ford fa del suo ultimo film un western revisionista. La marcia di una tribù Cheyenne dall'Oklahoma all'Oregon per tornare alla terra dei padri è il contraltare delle tante corse all'ovest dei bianchi, qui messi in ridicolo, con un intermezzo parodistico in cui Jimmy Stewart prende in giro persino Wyatt Earp. Che gli ultimi veri americani della frontiera, fieri, indipendenti e sconsolatamente onesti siano proprio i pellerossa, tanto...
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22 dicembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il grande sentiero"
Viaggio di ritorno di un popolo indiano oppresso (i Cheyenne) dalla riserva alla terra d'origine...Film dalla parte dei pellirossa che sembra quasi girato da un ottimo John Ford per riabilitarsi dalle (infondate) accuse di razzismo che aveva ricevuto per SENTIERI SELVAGGI (che in realtà se si capisce bene il senso del film che parla della solitudine di un uomo che ha avuto una vita rovinata da ideologie sbagliate e decide per questo di rimaner solo è tutt'altro che razzista!) o...
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27 aprile 2010 Opinione di Baliverna su "Il grande sentiero"
Pochi mettono in evidenza – o se ne accorgono proprio – del sincero pacifismo di Ford. Anche in questo film la guerra viene mostrata come un massacro assurdo e inutile, reso possibile da pochissimi guerrafondai presenti in entrambe le parti. Qui ci si mette inoltre anche l'ottusità dei generali che popolano gli uffici del ministero. Certo, siamo lontani dal pacifismo rabbioso e ideologico degli anni '60 e '70, quello che divideva tra l'altro le parti in rigide categorie, e...
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19 dicembre 2009 Opinione di sasso67 su "Il grande sentiero"
Dopo “Sentieri selvaggi”, un’altra palinodia fordiana sul destino dei nativi americani, che non è più quello di correre ululando dietro alle diligenze, come in “Ombre rosse”, ma, ancora più tristemente per un popolo di guerrieri, di vivere e morire di stenti in un deserto lontano duemila miglia dalla loro terra d’origine. Nel periodo autunnale del western, Ford vuole cambiare punto di vista, ma nell’adottare quello dei pellerossa...
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6 agosto 2009 Opinione di wang yu su "Il grande sentiero"
in effetti è un western politico, la prima parte è un po pesante la seconda parte è piu interessate poi quando arrivano james stewart e arthur kennedy si ride anche un po,resta comunque un buon film western degli anni 60-
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5 agosto 2009 Opinione di OGM su "Il grande sentiero"
Un western che interpreta – senza accenti leggendari – lo spirito biblico dell'esodo, di un popolo che marcia verso la libertà camminando nella polvere del deserto. John Ford non mitizza né gli indiani, né le giubbe blu, né i cowboy, riducendo le loro imprese alla scala della imperfetta iniziativa individuale, non di rado segnata dalla discordia. Contrariamente ai canoni del genere, la moltitudine umana non esprime forza, ed i suoi movimenti (le battaglie, le migrazioni) non hanno la...
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9 luglio 2009 Opinione di jonas su "Il grande sentiero"
Una tribù cheyenne lascia la malsana riserva in cui è stata relegata e cerca di raggiungere il suo territorio d’origine; alla fine il governo trova un accomodamento. L’ultimo western di Ford vorrebbe essere un riconoscimento delle ragioni degli indiani (all’epoca nessuno parlava ancora di “nativi americani”): si possono apprezzare le intenzioni, ma la realizzazione lascia a desiderare. Il film è troppo lungo, procede con andatura...
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14 febbraio 2009 Opinione di bradipo68 su "Il grande sentiero"
Spero che il vecchio John non si offenda troppo da lassù....Amo molto John Ford,un regista capace di raccontare storie come pochi altri e capace di creare un immaginario collettivo con molti suoi western.Purtroppo questo suo ultimo western di grandi ambizioni non regge il confronto con gli altri suoi capolavori del passato.E'importante per il discorso politico revisionista che fa(in Ombre rosse i nativi americani erano poco più che barbari,qui sono un popolo civilizzato preso in giro dalla...
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9 gennaio 2009 Opinione di ethan su "Il grande sentiero"
L'ultimo western del grande John Ford non è sicuramente un capolavoro: il ritmo, specie nella prima parte, langue e l'intermezzo comico con James Stewart è insopportabile e totalmente fuori luogo. Il resto del cast, specialmente Richard Widmark, è ottimo. Per una volta la versione mandata in onda (stavolta da RAISAT CINEMA) è rispettosa del formato e della durata originali. Voto: 7.
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