Il padrone di casa (1970)
Con Beau Bridges, Lee Grant, Diana Sands, Pearl Bailey, Walter Brooke
La trama
Un nuovo proprietario bianco se la vede con un caseggiato "all black".
Edgard Enders, erede di una ricca famiglia newyorkese, decide di investire il proprio denaro nella ristrutturazione di una fatiscente palazzina di Harlem. Gli inquilini di colore danno non pochi problemi al nuovo padrone bianco, ma lo scontro porterà Earl a subire la fascinazione di una comunità ricca di vita e di contraddizioni, molto diversa dal suo ambiente.
L'esordio alla regia di Ashby, un anno prima di _Harold e Maude_, non sempre trova un ritmo brioso, ma compensa con l'efficace ritratto dei personaggi. Inoltre, l'intento egalitario della pellicola è alleggerito da una sceneggiatura capace di ironizzare su entrambe le parti.
L'opinione più recente
Di davide1971 scritta il 02/11/2010
Voto al film: 
Il protagonista non omolgato, l'alta borghesia vuota, la vita anarcoide, il dramma svuotato di ogni lacrima . E, soprattutto, la gentilezza, la mancanza di volgarita'.
E il regista che firma scene di fortissimo impatto emotivo: l'abbraccio tra il protagonista e la sua amata nera (?); l'avvicinarsi dell'infermiera, la rabbia dell'uomo tradito, lo spuntino alla tavolta calda.
2 novembre 2010 Opinione di davide1971 su "Il padrone di casa"
Primo film di Hal Ashby in cui compaiono già tutte le tematiche care al regista. Il protagonista non omolgato, l'alta borghesia vuota, la vita anarcoide, il dramma svuotato di ogni lacrima . E, soprattutto, la gentilezza, la mancanza di volgarita'. E il regista che firma scene di fortissimo impatto emotivo: l'abbraccio tra il protagonista e la sua amata nera (?); l'avvicinarsi dell'infermiera, la rabbia dell'uomo tradito, lo spuntino alla tavolta calda.
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