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Grandi manovre (1955)

[Les grandes man¦uvres, Francia 1955, Commedia, durata 107']   Regia di René Clair
Con Michèle Morgan, Gérard Philipe, Jean Desailly, Brigitte Bardot



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Grandi manovre: presente
Ritmo ritmo in Grandi manovre: presente
Impegno impegno in Grandi manovre: minimo
Tensione tensione in Grandi manovre: minimo
Erotismo erotismo in Grandi manovre: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Grandi manovre

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Grandi manovre (voti: 10 media: 3,70) 10

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locandina di Grandi manovre

La trama

Armand, giovane e brillante tenente dei dragoni e infallibile conquistatore di donne, decide, per scommessa, di affidare al caso quale debba essere la sua prossima vittima. La sorte cade sulla giovane divorziata Marie Louise Riviére, una signora che ha aperto nella cittadina un negozio di mode. Nel corso del corteggiamento però Armand si innamora davvero della donna. Costretto ad allontanarsi dalla cittadina per un breve periodo, il tenente lascia campo libero alla donna che viene a conoscenza della scommessa. Quando Armand ritorna, deciso a dichiarare alla donna il suo amore, trova la Marie Louise disillusa e ormai completamente distaccata da lui. Un ottimo Gérard Philippe al servizio del capolavoro del tardo Clair, una commedia malinconica d'altri tempi. 

L'opinione più votata

Di Mr.Klein scritta il 15/09/2007 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Non è difficile immaginare che titoli come questo squisito Grandi manovre di Clair siano stati di quelli capaci di sollevare le proteste dei giovani turchi della Nouvelle Vague. La critica,in questo caso,era forse legittima ma anche del tutto inoffensiva se si nota l’evidente insofferenza con cui Clair dovette confezionare un film simile in tempi in cui il linguaggio cinematografico reclamava un respiro più ampio e meno scaltro di questo. Confezionare,appunto,perché ancora oggi quello che più colpisce è la cesellatura certosina di un ‘opera preziosa come le rifiniture di un abito vaporoso che si usa una sola volta e si depone subito,o come la pazienza utile per ultimare una bomboniera. Lo spettacolo offerto da Clair è questo:una popolare prosa tentata dalla poesia,impostata sui tempi da operetta e calibrata al millimetro perché il tono di scherzo musicale suggerisca e non dichiari apertamente quale tragedia ci sia dietro i gesti,le scommesse,le rinunce di un gruppo di personaggi più prossimi al tramonto di quanto essi stessi imaginino. Non si può,e non si deve,negare ad un artigiano sopraffino e scontroso come Clair la riuscita partitura di canto e controcanto di personaggi tutti di immediata simpatia,forse proprio perché distanti anni luce dalla nuova retorica dei sentimenti contemporanei,capaci di strappare un sorriso o un sospiro in egual misura;e non è un caso che una vicenda come quella del tenente in procinto di partire abbia un’ambientazione provinciale,dove è più semplice sospendere i sentimenti in una anacronismo emotivo che appare un po’ come il rifugio di chi ha abbandonato la violenza della città Si possono sprecare i momenti accattivanti della pellicola dove non esiste uno scarto nel montaggio che annoi o crei perplessità. Quello che manca a Clair,se proprio si vuole trovare un difetto,è la mancanza di generosità verso tempi nuovi per preferire quell’epoca svanita già da tempo alla quale il regista sembra voler riaffidre le memorie di infanzia e adolescenza prima che ne scompaiano tutti i testimoni. Ma si può tranquillamente accettare l’operetta piena di felicità spuntata con la stessa gioia sospettosa con cui si segue il sollevarsi di quelle lucide bolle di sapone in cui i personaggi sono custoditi e un po’ imprigionati.
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SI

Opinioni su Grandi manovre


12 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Grandi manovre"
barabbovich

Il primo uomo di cinema divenuto accademico di Francia, lo sperimentatore degli anni '20, firma uno dei suoi film più noti raccontando una storiellina sentimentale adatta a un fotoromanzo. Ne è protagonista un ufficiale dell'esercito francese (il simpatico Philipe) in procinto di partire per la guerra (siamo nel 1914), infaticabile playboy, che per scommessa abborda a sorte la prima che capita (Morgan). Gli succede però di innamorarsi sul serio ma quando la sua bella viene a...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Grandi manovre (1955)

nessun commento
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5 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Grandi manovre"
jonas

Grandi manovre non solo militari ma anche sentimentali in una guarnigione della provincia francese alla vigilia della grande guerra: un bel tenente dongiovanni e cinico decide di affidare al caso (l’estrazione di un numero in un gioco di società) la scelta della sua futura conquista; gli va decisamente bene, perché gli tocca in sorte Michèle Morgan. Lei è divorziata e ha già un maturo corteggiatore, ma dopo qualche incertezza si abbandona alla nuova...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Grandi manovre (1955)

nessun commento
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21 maggio 2009 Opinione di OGM su "Grandi manovre"
OGM

La Belle Époque in uno squisito incanto liberty, con gradevoli accenti da operetta. La regia ha la precisione ritmica di una coreografia militare, con le movenze morbide di una danza ed i contrasti cromatici e prospettici di una pittura di Manet. La coppia Armand-Marie interpreta un minuetto in cui la sensibilità incontra la spavalderia, creando quel vivace insieme di sfumature delicate e ferrea determinazione che è l'anima dell'eleganza. La loro schermaglia sentimentale mette in luce...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Grandi manovre (1955)

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30 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Grandi manovre"
Mathiasparrow

Clair sceglie di andare sul sicuro seguendo il classico schema della love story dal principio alla fine: non sgarra, ma non rinfresca nemmeno il genere con qualcosa di nuovo. La sua è una commedia leggera che non si propone di offrire emozioni diverse dal solito al pubblico, e la cosa dispiace perché da un ex regista d’avanguardia si spera sempre in qualche “sorpresa”, anche se i suoi anni Venti sono passati da un bel pezzo. In fin dei conti nulla di memorabile; soltanto un classico...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a Grandi manovre (1955)

nessun commento
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15 settembre 2007 Opinione di Mr.Klein su "Grandi manovre"
Mr.Klein

Non è difficile immaginare che titoli come questo squisito Grandi manovre di Clair siano stati di quelli capaci di sollevare le proteste dei giovani turchi della Nouvelle Vague. La critica,in questo caso,era forse legittima ma anche del tutto inoffensiva se si nota l’evidente insofferenza con cui Clair dovette confezionare un film simile in tempi in cui il linguaggio cinematografico reclamava un respiro più ampio e meno scaltro di questo. Confezionare,appunto,perché ancora oggi...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto buono a Grandi manovre (1955)

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20 ottobre 2004 Opinione di ed wood su "Grandi manovre"
ed wood

Vive l'amour!

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Grandi manovre (1955)



15 ottobre 2004 Opinione di emmepi8 su "Grandi manovre"
emmepi8

L'eleganza faceva parte del suo parterre, parlo di Clair. Tutte le sue opere sono fatte di leggerenza ed intelligenza. L'impostazione della recitazione si adegua a questa chiave di lettura. La storia è esile, ma piacevole, con un finale un po' fuori.L'ambientazione è ricercata e piacevole con accompagnamento del colore e dei costumi.Tutto sa di ironia, anche se la tragedia incombe, siamo nel 1914. Ha un cast eccezionale che rappresenta il massimo per un'opera cosi' concepita.Sentiamo la...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Grandi manovre (1955)



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