Grandi manovre (1955)
Con Michèle Morgan, Gérard Philipe, Jean Desailly, Brigitte Bardot
La trama
Armand, giovane e brillante tenente dei dragoni e infallibile conquistatore di donne, decide, per scommessa, di affidare al caso quale debba essere la sua prossima vittima. La sorte cade sulla giovane divorziata Marie Louise Riviére, una signora che ha aperto nella cittadina un negozio di mode. Nel corso del corteggiamento però Armand si innamora davvero della donna. Costretto ad allontanarsi dalla cittadina per un breve periodo, il tenente lascia campo libero alla donna che viene a conoscenza della scommessa. Quando Armand ritorna, deciso a dichiarare alla donna il suo amore, trova la Marie Louise disillusa e ormai completamente distaccata da lui. Un ottimo Gérard Philippe al servizio del capolavoro del tardo Clair, una commedia malinconica d'altri tempi.
L'opinione più votata
Di Mr.Klein scritta il 15/09/2007 - utile per 2 utenti
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12 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Grandi manovre"
Il primo uomo di cinema divenuto accademico di Francia, lo sperimentatore degli anni '20, firma uno dei suoi film più noti raccontando una storiellina sentimentale adatta a un fotoromanzo. Ne è protagonista un ufficiale dell'esercito francese (il simpatico Philipe) in procinto di partire per la guerra (siamo nel 1914), infaticabile playboy, che per scommessa abborda a sorte la prima che capita (Morgan). Gli succede però di innamorarsi sul serio ma quando la sua bella viene a...
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5 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Grandi manovre"
Grandi manovre non solo militari ma anche sentimentali in una guarnigione della provincia francese alla vigilia della grande guerra: un bel tenente dongiovanni e cinico decide di affidare al caso (l’estrazione di un numero in un gioco di società) la scelta della sua futura conquista; gli va decisamente bene, perché gli tocca in sorte Michèle Morgan. Lei è divorziata e ha già un maturo corteggiatore, ma dopo qualche incertezza si abbandona alla nuova...
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21 maggio 2009 Opinione di OGM su "Grandi manovre"
La Belle Époque in uno squisito incanto liberty, con gradevoli accenti da operetta. La regia ha la precisione ritmica di una coreografia militare, con le movenze morbide di una danza ed i contrasti cromatici e prospettici di una pittura di Manet. La coppia Armand-Marie interpreta un minuetto in cui la sensibilità incontra la spavalderia, creando quel vivace insieme di sfumature delicate e ferrea determinazione che è l'anima dell'eleganza. La loro schermaglia sentimentale mette in luce...
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30 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Grandi manovre"
Clair sceglie di andare sul sicuro seguendo il classico schema della love story dal principio alla fine: non sgarra, ma non rinfresca nemmeno il genere con qualcosa di nuovo. La sua è una commedia leggera che non si propone di offrire emozioni diverse dal solito al pubblico, e la cosa dispiace perché da un ex regista d’avanguardia si spera sempre in qualche “sorpresa”, anche se i suoi anni Venti sono passati da un bel pezzo. In fin dei conti nulla di memorabile; soltanto un classico...
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15 settembre 2007 Opinione di Mr.Klein su "Grandi manovre"
Non è difficile immaginare che titoli come questo squisito Grandi manovre di Clair siano stati di quelli capaci di sollevare le proteste dei giovani turchi della Nouvelle Vague. La critica,in questo caso,era forse legittima ma anche del tutto inoffensiva se si nota l’evidente insofferenza con cui Clair dovette confezionare un film simile in tempi in cui il linguaggio cinematografico reclamava un respiro più ampio e meno scaltro di questo. Confezionare,appunto,perché ancora oggi...
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15 ottobre 2004 Opinione di emmepi8 su "Grandi manovre"
L'eleganza faceva parte del suo parterre, parlo di Clair. Tutte le sue opere sono fatte di leggerenza ed intelligenza. L'impostazione della recitazione si adegua a questa chiave di lettura. La storia è esile, ma piacevole, con un finale un po' fuori.L'ambientazione è ricercata e piacevole con accompagnamento del colore e dei costumi.Tutto sa di ironia, anche se la tragedia incombe, siamo nel 1914. Ha un cast eccezionale che rappresenta il massimo per un'opera cosi' concepita.Sentiamo la...
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