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Le particelle elementari (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le particelle elementari: minimo
Ritmo ritmo in Le particelle elementari: presente
Impegno impegno in Le particelle elementari: presente
Tensione tensione in Le particelle elementari: minimo
Erotismo erotismo in Le particelle elementari: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Le particelle elementari

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Le particelle elementari (voti: 31 media: 3,06) 31

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La trama

Personalità opposte davanti a una svolta esistenziale

Bruno e Michael sono due fratelli diversissimi tra loro: il primo è ossessionato dalle donne, mentre il secondo è completamente preso dal suo lavoro (è biologo molecolare) e sembra totalmente disinteressato al sesso. Poi, un giorno, entrambi incontrano l'amore, ma le due donne si ammalano gravemente... 

Orso d’argento a Berlino e tratto da un romanzo di Michel Houellebecq, il film non va al di là della scolastica trasposizione di un testo letterario. Dello scrittore francese manca completamente il malessere; e se la traccia narrativa in quanto tale viene trattata con rispetto ed equilibrio (anche per merito dei bravi protagonisti), è lo “sfondo” a deludere.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 17/2006

Dal romanzo di Houellebecq, una trasposizione corretta ma poco incisiva. Orso d’argento a Berlino

Bruno e Michael. Stessa madre disinvolta ma vite parallele, diverse, lontane. Fratellastri antipodali. Il primo è un erotomane che affoga negli amplessi, spesso autoprovocati, il proprio male di vivere. Il secondo è un timido e (apparentemente) fragile scienziato, a un passo dalla scoperta del secolo (la clonazione umana). Il rapporto con due donne sembra offrire a entrambi una svolta, ma il destino riserva altre sorprese, drammatiche. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 14/05/2006 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Spesso i migliori adattamenti cinematografici di opere letterarie, sono proprio quelli che in qualche modo sembrano “tradire” la traccia scritta, nel senso che non restano ortodossamente fedeli all’itinerario indicato per “tentare” una autonoma traduzione in immagini di quello che è l’essenza stessa della parola, anche perché difficilmente il differente mezzo di trasposizione “visiva” riuscirebbe a “contenere” tutte le azioni e i personaggi raccontati sulla carta e si devono necessariamente percorrere “scorciatoie” e “aggiustamenti” per sfoltire e concentrare, magari con alcune infedeltà che possono risultare indispensabili per consentire di far rimanere integra e “riconoscibile” “l’anima” e lo “spirito” originale. Ci sono poi romanzi più difficilmente “trasportabili” perché la trama rappresenta solo la superficie, il “pretesto” per veicolare i contenuti filosofici sottintesi, resi attraverso “stili” e riflessioni che mal si coniugano con la “visione semplificata” dell’immagine se non viene svolto prima un serio lavoro di “comprensione” che consenta la traslazione di quelle sensazioni “evocative”, così da permettere di raggiungere risultati analogamente pregnanti e tali da non far assolutamente rimpiangere la fonte, ma capaci semmai di “creare” nuovi stimoli di confronto e di comprensione. Questa lunga premessa, per evidenziare che le mie riserve a “Le particele elementari” sono dovute non a ragioni di “infedeltà” o di incompletezza, ma più propriamente al fatto che la trasposizione cinematografica non riesce a rendere in maniera sufficientemente esaustiva le valenze intrinseche dell’opera di partenza (della quale con la “modifica” del finale sembra addirittura volerne in qualche modo ribaltare le tesi o prenderne leggermente le distanze). E’ indiscutibile che il romanzo di Houllebecq - per altro a mio avviso fortemente sopravvalutato, nonostante che si tratti oggettivamente di una delle opere (e di uno degli autori) più interessanti e carismatiche della letteratura contemporanea - appartiene a quella folta schiera di “scritti” che renderebbero comunque problematico l’adattamento (come solo per fare degli esempi recenti, poteva sembrare per “Ogni cosa è illuminata” di Foer che invece ha avuto una singolare e stupefacente realizzazione che pur “condensando” e “modificando”, addirttura “drasticamente riducendo”, è stata capace di restituirci perfettamente espressi, i valori fondanti del romanzo facendone un prodotto indipendente ma analogo, o anche per “Il pasto nudo” che Cronenberg è riuscito a sua volta a rendere “diverso e personale”, ma analogamente inquietante, perfettamente integrato nella sua poetica). Qui invece il tutto risulta troppo “asciugato” e ridotto all’essenziale della storia. Si avverte così (come sta accadendo anche per le opere di John Fante che finiscono per diventare al cinema, in mano a registi maldestri e superficiali, dei semplici “melodrammi” persino fumettistici, calligrafici e pomposi) una mancanza di entroterra che risulta fastidioso, e non tanto perché il tracciato diventa meno provocatorio ed estremizzato rispetto al libro, ma perché Roehler si limita ad estrapolare dalla magmatica, ambigua, complessità della scrittura quasi saggistica dell’autore, il “racconto”, la trama (quasi paradossale nella sua enunciazione programmatica) di due vite contrapposte (sottraendo spazio alle implicazioni politiche e sociali), quelle di due fratellastri, generati da una stessa madre hippy, con padri diversi quanto ignoti e irresponsabili, che li ha abbandonati ai rispettivi nonni, divaricando così i loro destini fino a farne due perfetti estranei (ma che si integrano e si contrappongono in maniera esemplare, quasi due facce di una stessa medaglia). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Le particelle elementari


21 novembre 2009 Opinione di almodovariana su "Le particelle elementari"
almodovariana

Un film certamente inquietante ma a tratti alleggerito da una poetica vena di ironia.Non è facile trasporre in pellicola la scrittura filosofica di Hoellebecq sempre in bilico tra pensiero e narrazione. Il film fa piangere, sorridere e tocca scomodi argomenti come la manipolazione dell'umore attraverso i farmaci psichiatrici.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Le particelle elementari (2006)

1 commento

12 maggio 2008 Opinione di bradipo68 su "Le particelle elementari"
bradipo68

Strano film questo,una materia difficile da trattare in immagini senza scivolare nella volgarita'o nel luogo comune.Non avendo letto il libro da cui è tratto non posso confrontare quello che ho visto con la pagina scritta.E'un film difficile a cui avvicinarsi perche'la storia dei due fratelli per parte di madre è la storia di due ossessioni,di due compulsivita':mentre uno,l'insegnante ha l'ossessione del sesso arrivando anche a oltrepassare il comune senso del pudore e della...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Le particelle elementari (2006)



24 aprile 2008 Opinione di bose su "Le particelle elementari"
bose

Conoscevo Houellebecq (l'autore del romanzo da cui è stato tratto il film) per aver letto un'altra sua opera in precedenza, ma sono rimasto deluso da quest'adattamento cinematografico scialbo. Se si esclude la recitazione di Bleibtreu, molto buona, il resto è noia. Non ci sono trovate originali nella regia, anzi c'è stata persino una scena che mi ha fatto ridere di pietà, cioè quando la povera stakanovista del sesso scambista crolla a terra... Anche la scena del suicidio è altrettanto...

voto al film: bose assegna il voto mediocre a Le particelle elementari (2006)


29 novembre 2007 Opinione di barabbovich su "Le particelle elementari"
barabbovich

Bruno e Michael sono fratellastri e non potrebbero essere più diversi uno dall'altro. Bruno (Bleibtreu) è un razzista convinto, immaturo e ossessionato dal sesso; Michael (Ulmen) conosce come unica passione il suo lavoro di biologo molecolare, è totalmente disinteressato al sesso e crede nelle possibilità della clonazione estese agli umani. Nelle loro vite tutto sembra cambiare quando Michael scopre l'amore per una vicina che conosce da quando era piccolo (Potente) e Bruno si innamora di...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Le particelle elementari (2006)



17 agosto 2007 Opinione di supadany su "Le particelle elementari"
supadany

VOTO : 6/7 Discreto film drammatico tedesco, condito da scene forti, situazioni difficili da rappresentare e che a volte sono contorte e non sempre significative. Un film comunque di interesse.

voto al film: supadany assegna il voto buono a Le particelle elementari (2006)


24 marzo 2007 Opinione di ilpanda su "Le particelle elementari"
ilpanda

Tratto dal romanzo del francese Houellebecq. La trama è ben elaborata ed offre molti spunti d’interesse; mi sembra insomma che il materiale di partenza sia senz’altro stimolante. Tuttavia Rohler a detta di tutti ne fa una versione profondamente edulcorata, butta acqua sul fuoco, si vorrebbe concentrare sui conflitti interiori dei suoi personaggi, ma il risultato è una grandissima noia e un’occasione clamorosamente mancata. Voto (da 1 a 10): 4,5.

voto al film: ilpanda assegna il voto mediocre a Le particelle elementari (2006)



15 dicembre 2006 Opinione di ed crane su "Le particelle elementari"
ed crane

premessa n.1 : il libro l'ho apprezzato parecchio, houellebecq è diventato uno dei miei autori contemporanei preferiti. Premessa n.2: dire "il film è meglio/peggio del tal libro" è una cosa che a mio avviso non ha assolutamente senso, dato che si parla di due forme artistiche totalmente diverse e quindi NON comparabili.Certo si può dire che la canzone "Burattino senza fichi" di Elio e le storie tese sia più bella del libro Pinocchio di Collodi (dato che sono incentrate sullo stesso...

voto al film: ed crane assegna il voto sufficiente a Le particelle elementari (2006)


21 agosto 2006 Opinione di antoanto83 su "Le particelle elementari"
antoanto83

Non ho letto il libro quindi non è il caso che io giudichi il film in quanto rifacimento di un'opera letteraria.Ma non mi posso astenere dal commentare il film nel modo in cui è stato girato e condotto, e per la recitazione degli attori. In primis: il film è lento, a tratti noioso; alcune scene sono abbastanza crude (non sempre esclusivamente per via delle immagini ma spesso anche per quello ke tali immagini evocano)...l'unico attore che m'è piaciuto (perchè sembra che la parte del...

voto al film: antoanto83 assegna il voto mediocre a Le particelle elementari (2006)



14 maggio 2006 Opinione di spopola su "Le particelle elementari"
spopola

Spesso i migliori adattamenti cinematografici di opere letterarie, sono proprio quelli che in qualche modo sembrano “tradire” la traccia scritta, nel senso che non restano ortodossamente fedeli all’itinerario indicato per “tentare” una autonoma traduzione in immagini di quello che è l’essenza stessa della parola, anche perché difficilmente il differente mezzo di trasposizione “visiva” riuscirebbe a “contenere” tutte le azioni e i personaggi raccontati sulla carta e si...

voto al film: spopola assegna il voto sufficiente a Le particelle elementari (2006)

nessun commento
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1 maggio 2006 Opinione di Marziller su "Le particelle elementari"
Marziller

Decisamente mediocre. Le insopportabili megalomanie di Houellebecq in mani d'altri diventano caratterizzazioni e così il nichilismo sistematico e onnicomprensivo del romanzo si risolve in una vicenda che assume i tratti del grottesco. Fa ridere invece che disperare. E soprattutto non aggiunge niente al già visto.

voto al film: Marziller assegna il voto mediocre a Le particelle elementari (2006)




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