Rent - La recensione di FilmTv
Con Anthony Rapp, Adam Pascal, Rosario Dawson, Jesse L. Martin, Wilson Jermaine Heredia
La recensione di FilmTv
Pessima trasposizione per il grande schermo dell’applauditissimo musical di Broadway
525.600 minuti dura l’home movie che un giovane artista newyorkese gira tra il 24 dicembre del 1989 e il 24 dicembre del 1990: un anno di illusioni più o meno mancate, di amori più o meno accettati, di Aids, morti, amicizie. Le immagini sgranate di questo film nel film sono la cosa più vitale e interessante di Rent, l’applaudito musical di Broadway ispirato alla Bohème di Puccini, portato oggi sullo schermo da Chris Columbus: 135 minuti di noia. Lento, statico (non c’è bisogno di tanti ambienti per “muovere” un musical, come Chicago dimostra), mai completamente melodrammatico, mai metropolitano, con pallidissimi omaggi a West Side Story e insistiti echi (in colonna musicale) di Bohème, Rent non solo non è una rielaborazione cinematografica del lavoro di Jonathan Larson, ma non arriva nemmeno al buon teatro filmato. Bravi Anthony Rapp e Tracie Thoms (che interpretano il numero migliore del film, Maureen Tango) e Idina Menzel. Fuori parte Rosario Dawson, Mimì improbabile, al meglio solo nel numero della lap dance.
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