Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di Peppe Comune su Il calamaro e la balena

[The Squid and the Whale, USA 2005, Commedia, durata 81']   Regia di Noah Baumbach
Con Jeff Daniels, Laura Linney, Anna Paquin, Owen Kline, Jesse Eisenberg




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
17/11/2010 voto al film: voto buono

Sul film

La famiglia Berkman entra in crisi. La causa principale sembra essere il fatto che mentre Bernard è uno scrittore in crisi di ispirazione, Joan, invece, si sta avviando a una brillante carriera letteraria. In mezzo ci sono Walt e Frank, i figli, bisognosi di riferimenti stabili e di qualcuno che ascolti la voce della loro crescita. "Il calamaro e la balena" è un buon ritratto d'ambiente di una tipica famiglia newyorkese della classe medio alta, un film che riecheggia un pò Todd Solondz per l'atmosfera da cinema indipendente che si respira e un pò il Woody Allen cesellatore infallibile di quadri familiari in stato di sfratto. Stiamo negli anni ottanta e Noah Baumbach (sceneggiatore prediletto di Wes Anderson qui produttore) fa un film sullo stato di una coppia di intellettuali che è anche un resoconto sulla perdita di coordinate di una generazione che non sa come districarsi tra le responsabilità insite nell'essere genitore a la perenne rincorsa alle proprie aspirazioni. Per i figli viene deciso l'affidamento congiunto e in un momento cruciale della loro crescita si trovano a essere sballottati a destra e a manca in balia di genitori egocentrici che giocano a farsi del male, a cimentarsi in relazioni improbabili e ad accaparrarsi il loro appoggio con futili stratagemmi. Walt, il più grande, è infatuato del padre e vive a tal punto di luce riflessa da dimostrarsi incapace di affrontare i tipici problemi della sua età senza fingersi quello che non è e senza millantare saperi che non possiede. Frank, invece, patteggia per la madre, è meno incline ai richiami della cultura alta e da grande vorrebbe diventare un tennista, così, per fare un dispetto ai libri (bella la sequenza di quando li imbratta di sperma). Diventono copie informi delle turbe dei genitori, il riflesso della loro irresponsabile aderenza al mondo adulto. Il modo disordinato con cui Walt e Frank affrontano le prime turbe adolescenziali, la loro evidente insicurezza, sono lo specchio preciso dell'inadeguatezza, che è tanto il frutto del fallimento di Bernard e Joan come genitori capaci di scendere al livello dei figli nelle diverse fasi della loro crescita, quanto l'evidente impossibilità del calamaro (i figli) di reggere il confronto con la balena (i genitori). Il pregio migliore de "Il calamaro e la balena" è quello di rappresentare una crisi familiare inquadrandola dai diversi punti di vista, dai diversi stati emozionali, senza arrivare ad alcuna conclusione che ne potesse attribuire una connotazione tendenziosa. Con tocco leggero Baumbach si aggira con discrezione intorno ai cocci di una famiglia allo sbando per una storia agrodolce che investe molto sulla bravura di Laura Linney e Jeff Daniels in perfetta sintonia col proprio ruolo.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?