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Il cane giallo della Mongolia (2005)

[Die Höhle des gelben Hundes, Mongolia, Germania 2005, Drammatico, durata 93']   Regia di Byambasuren Davaa
Con Babbayar Batchuluun, Nansal Batchuluun, Nansalmaa Batchuluun



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il cane giallo della Mongolia: assente
Ritmo ritmo in Il cane giallo della Mongolia: presente
Impegno impegno in Il cane giallo della Mongolia: presente
Tensione tensione in Il cane giallo della Mongolia: minimo
Erotismo erotismo in Il cane giallo della Mongolia: assente

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La trama

Negli sconfinati spazi del paesaggio mongolo, una famiglia nomade vive dell'allevamento delle pecore, in piena armonia con la natura. Durante una delle sue passeggiate, la figlia Nansa, che ha sette anni, trova in una caverna un piccolo cane a cui dà il nome di Zochor. Ma un giorno il cagnolino scompare... 

Un contesto esotico e primitivo che si fa metafora di una condizione dello spirito. Non per tutti: né a livello produttivo (lo ha girato una troupe tedesca letteralmente accampata in un remoto villaggio poco distante dalla tenda dei protagonisti) né spettatoriale: insistenza pittorica sulla bellezza di volti e paesaggi della steppa, esilità narrativa ben oltre i limiti dell’essenziale.

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 18/2006

Dalla regista di La storia del cammello che piange una statica parabola zen

Una favola della tradizione mongola racconta che il padre di una bellissima ragazza che si ammalò improvvisamente, venne consigliato da un saggio di uccidere il cane giallo, custode del gregge, perché lo riteneva causa della malattia. In realtà la ragazza si era innamorata di un giovane, e, una volta allontanata la bestia (che poi scomparve nel nulla) potè amarlo. Saggio d’esame della regista mongola Byambasuren Davaa alla Scuola di cinema di Monaco, il film esce sulla scia del passaparola generato dal suo La storia del cammello che piange, girato con Luigi Falorni, rocambolescamente nominato all’Oscar come miglior documentario nel 2005. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di slim spaccabecco scritta il 22/06/2010

Voto al film: voto sufficiente

Più che un film, un documentario. Una favola per bambini, che però forse si addormenterebbero. Quindi non si riesce a trovare una collocazione plausibile a questa pellicola.Sufficiente, grazie agli splendidi paesaggi mostrati.
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SI

Opinioni su Il cane giallo della Mongolia


22 giugno 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Il cane giallo della Mongolia"
slim spaccabecco

Più che un film, un documentario. Una favola per bambini, che però forse si addormenterebbero. Quindi non si riesce a trovare una collocazione plausibile a questa pellicola.Sufficiente, grazie agli splendidi paesaggi mostrati.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Il cane giallo della Mongolia (2005)


28 luglio 2009 Opinione di anonimo (27615) su "Il cane giallo della Mongolia"
anonimo (27615)

Se non fosse per il cane che non è affatto giallo, ma bianco e nero (non per niente, battezzato "Macchia", e se non fosse per il lieto, lietissimo fine (tutto sommato piuttosto imprevedibile per chi non avesse  già notato l’inclinazione per l’Happy-End della regista), questo film avrebbe potuto anche definirsi un tantino noioso. Fatte salve alcune sequenze ben riuscite (una su tutte: lo smantellamento meticoloso e rituale della casa-tenda, in particolare la...

voto al film: anonimo (27615) assegna il voto sufficiente a Il cane giallo della Mongolia (2005)



6 aprile 2009 Opinione di chribio1 su "Il cane giallo della Mongolia"
chribio1

film scarno,bei paesaggi rurali ma per il resto e' noioso e prevedibile,forse anche fanciullesco in certe scene.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il cane giallo della Mongolia (2005)


5 aprile 2009 Opinione di PP su "Il cane giallo della Mongolia"
PP

Voto 5. Film cartolina sulla bellezza degli altopiani della Mongolia, con pretese di antropologia. L’osservazione della vita calma della famiglia dei pastori è sbrigativa, risolta con le irresistibili faccine dei tre tenerosi bambini. E poi c’è l’affettuoso cane della grotta. Ci penserei due volte prima di ergere simili film a paradigma di un certo esistenzialismo. [01.04.2009]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Il cane giallo della Mongolia (2005)



30 settembre 2008 Opinione di Pitter su "Il cane giallo della Mongolia"
Pitter

Una bellissima fotografia in movimento.

voto al film: Pitter assegna il voto sufficiente a Il cane giallo della Mongolia (2005)


23 maggio 2008 Opinione di alby su "Il cane giallo della Mongolia"
alby

film intriso della saggezza che scaturisce da vite regolate dal respiro della terra e da tradizioni millenarie. fotografia meravigliosa.

voto al film: alby assegna il voto buono a Il cane giallo della Mongolia (2005)



2 dicembre 2006 Opinione di MondoMarcio su "Il cane giallo della Mongolia"
MondoMarcio

Sentimento, poesia e vita... il tutto accompagnato da una regia "piatta" ma adatta alla circostanza e da una fotografia spettacolare. Doppiaggio non molto in sintonia, ma credo sia quasi impossibile doppiare bene una lingua cosi diversa dalla nostra. Nel complesso un film straordinario he narra la vita di una semplice famiglia che si dedica alla pastorizia, accompagnata dalla storia della figlia primogenita che trova e si affeziona ad un cucciolo di cane. La storia del cane giallo narrata...

voto al film: MondoMarcio assegna il voto buono a Il cane giallo della Mongolia (2005)


15 maggio 2006 Opinione di giancarlo visitilli su "Il cane giallo della Mongolia"
giancarlo visitilli

Seporre il cane con la coda sotto la testa perché rinasca uomo in un’altra vita, scegliere lo sterco degli animali come giocattolo e quant’altro, è tutto ciò che caratterizza la vita in una terra che tutti si vorrebbe, almeno una volta nella vita, visitare: la Mongolia. Ispirato da una storia di Gantuya Lhagva, Il cane giallo della Mongolia racconta la storia di Nansal, la figlia maggiore di una famiglia nomade della Mongolia, di ritorno a casa dai mesi trascorsi a scuola, che trova...

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto buono a Il cane giallo della Mongolia (2005)



12 maggio 2006 Opinione di fefy su "Il cane giallo della Mongolia"
fefy

Oltre alla poesia e alla delicatezza di una piccola storia, la regista ci offre la possibilità di scoprire la realta' della vita nomande di queste popolazioni della Mongolia, di un mondo che diversamente sarebbe difficile scoprire. Tutti i personaggi infatti sono attori che interpretano se stessi. E' una pellicola poetica nella sua semplicità e l'impianto visivo fortemente efficace ed emozionante. I paesaggi mozzafiato e l'armonioso evolversi degli eventi ti fa sopportare anche il...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Il cane giallo della Mongolia (2005)


3 maggio 2006 Opinione di paoletta su "Il cane giallo della Mongolia"
paoletta

storiella per famigliole con finale a lieto fine, con un doppiaggio è imbarazzante, che non aggiunge nulla di nuovo alla "storia del cammello che piange", (che almeno era sottotitolato).

voto al film: paoletta assegna il voto sufficiente a Il cane giallo della Mongolia (2005)




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