I banditi del tempo (1981)
Con John Cleese, Sean Connery, Ian Holm, Ralph Richardson, David Warner
La trama
L'opinione più votata
Di zombi scritta il 31/12/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [4]
- leggi tutte le opinioni
26 febbraio 2012 Opinione di GoonieAle su "I banditi del tempo"
Dovrebbero fare una statua a Gilliam. Il suo "fantasy" è tra i migliori al mondo. Questo sottovalutatissimo film è il suo secondo lungometraggio (in solitario), spettacolare, onirico, divertentissimo, zeppo di ironia e riflessioni. Una genialata...
voto al film: 
11 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "I banditi del tempo"
La prima mezz'ora è orrenda si riprende a un pò ala volta ma non raggiunge la sufficienza,antipatici i nani.voto 5
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di zombi su "I banditi del tempo"
proprio non me lo ricordavo più. e devo dire che me lo ricordavo migliore. una certa delusione l'ho provata. e quindi non male, ma non buono. anche se il bambinone che è in terry gilliam trasforma tutto in un meraviglioso che sfocia spesso quasi nell'orrore, come nelle migliori fiabe, dove a fianco della fatina c'è anche l'orco che mangia i bimbi. qui, nel 1981 in un angolo di mondo nel regno unito, dove la tecnologia ha raggiunto livelli di idiozia tale che una cucina comprata due mesi...
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di mmciak su "I banditi del tempo"
"Time Bandits-I banditi del tempo" diretto nel 1981 da Terry Gilliam,mi è piaciuto molto. La soria racconta che Kevin è un ragazzino di 11 anni ignorato dai genitori,che preferiscono competere con i vicini in fatto di possesso degli ultimi modelli di elettrodomestici sul mercato. Nel suo isolamento forzato, Kevin è diventato un appassionato di storia, soprattutto del periodo dell'antica Grecia. Una notte però succede che viene svegliato bruscamente da un cavaliere a cavallo che...
voto al film: 
28 febbraio 2011 Opinione di willardwaldo su "I banditi del tempo"
Interessante metafora sui mali del consumismo, sullo sfondo di una storia fantastica in perfetto stile Gilliam. Ottimo cast con uno Sean Connery mitologico, un grande John Cleese, esilarante interprete di vari personaggi, Ian Holm nel ruolo di Napoleone.
voto al film: 
16 gennaio 2008 Opinione di bradipo68 su "I banditi del tempo"
Ritengo questo film un riuscito ibrido tra le follie ad alto tasso di demenzialita'tipiche dei Python(presenti qui in larga parte)e lo sfogo libero alla visionarieta'di Gilliam che sara'maggiormente evidente nei suoi lavori successivi a partire dal seminale Brazil.Qui si usa la tecnica narrativa del viaggio nel tempo per legare tra loro alcuni personaggi famosi di epoche diverse con risultati alterni:da collassare il Robin Hood di Cleese che sembra estratto di peso dal repertorio dei Monthy...
voto al film: 
28 marzo 2007 Opinione di sasso67 su "I banditi del tempo"
Non si capisce bene a chi si rivolga questo film, se agli adulti, per i quali però è troppo infantile, o ai bambini, per i quali, secondo me, vi sono dei particolari di difficile comprensione. "I banditi del tempo" è un film di concezione tipicamente britannica, nel senso che non potrebbe essere stato realizzato altrove. Risulta, infatti, dalla tradizione che va dal Swift dei "Viaggi di Gulliver" al Lewis Carroll di "Alice nel paese delle meraviglie", passando comunque anche per il Wells...
voto al film: 
1 settembre 2006 Opinione di will kane su "I banditi del tempo"
Primo film dietro la macchina da presa per l'americano dei Monty Phyton Terry Gilliam,"I banditi del tempo" è un'escursione parodistico-ludica del genere avventuroso allacciato a storia e mitologia.Con l'apporto di attori illustri quali Ian Holm e Sean Connery in brevi cameo a rappresentare Napoleone il primo,Agamennone il secondo,Gilliam ,con effetti speciali abbastanza economici,tenta il colpaccio:però il divertimento,non esagerato,pare già abbastanza calcolato,di spontaneo il film ha...
voto al film: 
4 maggio 2006 Opinione di Darjus su "I banditi del tempo"
Concepito come un film per tutta la famiglia e con l’intento di “essere sufficientemente intelligente per i bambini e sufficientemente divertente per gli adulti” (Gilliam), il primo film dell’ex Python (cosceneggiatore con Michael Palin) contiene già alcuni topoi della sua poetica: la forza allegorica delle immagini (incredibili, se si considerano i pochi mezzi), la fantasia come forma di conoscenza e di emancipazione dal male e da ogni tipo di prigionia, l’irrisione del potere...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [4]
- leggi tutte le opinioni





















