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Opinione di steno79 su Volver





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02/09/2010 voto al film: voto ottimo

Sul film

VOTO 10/10 Con questo film, Almodovar è approdato a uno stato di grazia che già da tempo si poteva riscontrare nella sua opera (almeno dai tempi di Il fiore del mio segreto, primo film della sua maturità cinematografica), ma mai a un tale livello di perfezione espressiva. "Volver" significa "tornare", e il titolo allude al ritorno del fantasma della madre interpretata da Carmen Maura (splendida invenzione surreale, anche se la sua vera funzione narrativa non va svelata), ma è anche un ritorno personale del regista nella regione di La Mancha, dove lui stesso è nato, e ad un universo femminile che nel suo cinema resta imprescindibile (e non a caso, dopo 17 anni di separazione artistica, torna anche la sua attrice-feticcio Carmen Maura). Descritto da Almodovar come "una combinazione fra Il romanzo di Mildred e Arsenico e vecchi merletti, uniti al naturalismo surrealista di Che cosa ho fatto io per meritare questo?", è un melodramma familiare piuttosto audace nella commistione dei generi, con una sottotrama di tipo giallo/poliziesco e audaci tocchi di commedia, ma anche con sequenze commoventi che fanno versare più di una lacrima. L'elogio alla schiettezza e alla forza d'animo femminile si accompagna stavolta a una visione piuttosto sbrigativa dell'universo maschile, dove gli uomini sono ridotti a comparse che svaniscono rapidamente nel nulla, ma non me la sentirei di addebitare questo fatto al regista come un difetto, in quanto rientra in un certo irrealismo programmatico tipico dei suoi film, e che si ritrova anche qui (e l'accusa di essere un film "anti-maschile" non ha davvero senso). Anche in Tutto su mia madre le inverosimiglianze narrative erano parecchie, ma, come in Volver, erano sublimate dall'emozione profonda che il regista sa ottenere grazie a un linguaggio cinematografico armonioso e a uno stile rifinito e coerente. La maestria visiva resta grande, con una stupenda fotografia di José Luis Alcaine che riesce a valorizzare composizioni figurative spesso originali e ardite nell'uso del colore. Penelope Cruz in versione maggiorata è straordinaria, alla sua migliore interpretazione di sempre, e ha fatto incetta di premi, anche se l'Oscar non le è arrivato per questo film, per cui era candidata, ma con Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen nella categoria "non protagonista" (in Volver è eccezionale, mentre nel film di Allen solo bravina). Ottimo contributo anche della già citata Carmen Maura, di Lola Duenas (Sole), di Blanca Portillo (Augustina) e di Chus Lampreave (la zia).


SI

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