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Babel (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Babel: assente
Ritmo ritmo in Babel: presente
Impegno impegno in Babel: forte
Tensione tensione in Babel: presente
Erotismo erotismo in Babel: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Babel

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Babel (voti: 170 media: 3,61) 170

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La trama

Tre racconti uniscono tre continenti.

Tre vicende intrecciate ma ambientate in Marocco, Tunisia, Messico e Giappone. Tutto ha inizio quando la tragedia colpisce una coppia in vacanza...  

Il racconto va e viene, nel tempo e nello spazio, attento ai fusi orari, alle luci, ai corpi, ai suoni di continenti tanto diversi. In ogni vita narrata si intrecciano le esitazioni di incomprensioni antiche che tutti quotidianamente paghiamo: una coppia inaridita dalle incomprensioni, un padre e una figlia chiusi nei rispettivi universi, una governante messicana che non riesce a infrangere le barriere culturali dell'America, una famiglia marocchina che affronta il disfacimento dei valori tradizionali.

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La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 44/2006

Storie che si incrociano tra il Marocco, il Giappone e il Messico. In una babele non solo linguistica

Nel deserto del Marocco un fucile passa di mano: lo acquista un pastore, un brav'uomo, che lo consegna ai suoi figli, due ragazzini, per spaventare gli sciacalli che insidiano il gregge. I ragazzi giocano a chi è più bravo, sparano alle rocce, alle gomme delle rarissime auto che si affacciano giù, dalla curva della strada in lontananza. Finché, tragicamente e inaspettatamente, un colpo va a segno, un pullman si blocca sul ciglio della strada. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 2010-09-06 19:21:58 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Il penultimo film di A.Gonzàlez Inàrritu si dipana tra Marocco, Stati Uniti, Messico e Giappone, quattro luoghi per tre continenti, attraverso una babele di lingue e culture lontane e diversissime tra loro accomunate dal caso, dai sentimenti e dal dolore. In Marocco vediamo un pastore comprare un fucile e affidarlo ai giovanissimi figli per uccidere gli sciacalli che insidiano il loro gregge di capre. I due ragazzini iniziano a giocarci e da sprovveduti sparano a un pullman di turisti americani che passava lì per caso. Feriscono una donna (Cate Blanchett) in gita con il marito (Brad Pitt), la quale nell’attesa di un’ambulanza viene soccorsa in un villaggio vicino. Contemporaneamente, a San Diego in California, la tata dei figlioletti della coppia Blanchett-Pitt decide di portare i due bambini al matrimonio del figlio in Messico accompagnata dallo scapestrato nipote Santiago (Gael Garcia Bernal), a Tokio una ragazza sordomuta cerca di superare il trauma del suicidio della madre cercando un incontro amoroso con ogni ragazzo che incontra. Scritto (per l’ultima volta dal bravissimo Arriaga) e costruito come un puzzle, osserviamo le quattro storie alternarsi e intrecciarsi in un crescendo di emozioni. Il regista di 21 GRAMMI calibra alla perfezione vari temi: casualità, violenza, solidarietà ed egoismo nell’episodio africano dove un semplice e tragico incidente viene scambiato per attentato terroristico; razzismo, impulsività, immigrazione clandestina, festosità etniche e ottusità istituzionali in quello messicano; solitudine, emarginazione, vitalità e urgenza di affetti in una asettica Tokio. Regia di grande respiro che mischia immagini terzomondiste, melò tradizionale prosciugato da estetismi e sentimentalismi, suoni e colori del natio Messico alle luci stroboscopiche di una discoteca e all’ultramodernità nipponica. Inàrritu impavido e temerario si immerge ad ogni nuova opera in territori rischiosi e difficili da gestire come quelli qui rappresentati, ma anche stavolta ne esce incolume confermando un innegabile talento visivo e descrittivo. 
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SI

Opinioni su Babel


2011-10-26 17:47:46 Opinione di marcopolo30 su "Babel"
marcopolo30

Film secondo me non all'altezza del precedente “Amores Perros”, nonostante (o forse proprio a causa de) i mezzi ben più pingui a disposizione del regista. Esteticamente è molto bello, su questo niente da dire, ma mette insieme un numero eccessivo di personaggi, non riuscendo così ad approfondirne nessuno (salvo forse quelli della parte ambientata a Tokyo). Il montaggio alla “Pulp Fiction”, inoltre, nel 2006, incominciava già ad essere alla frutta.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Babel (2006)


2011-03-06 20:52:51 Opinione di sasso67 su "Babel"
sasso67

Può anche darsi che Iñárritu e Arriaga non siano (ancora) in grado di gestire una storia sola, oppure che ritengano necessario uno sguardo (sempre più) globale sulle storie da portare al cinema, perché ancora una volta i due narrano più storie, legate da un filo che lega luoghi geograficamente e socialmente lontanissimi. L'assunto principale mi sembra essere che il dolore, in qualunque forma si esprima, è uguale a qualsiasi latitudine, anche...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Babel (2006)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


2011-02-21 11:10:05 Opinione di barabbovich su "Babel"
barabbovich

In Marocco un ragazzino spara per gioco su un autobus di turisti, colpendo una donna americana in crisi coniugale. I figli della coppia sono stati affidati a una tata che, dato il contrattempo, non sa come gestire la necessità di recarsi al matrimonio del figlio, in Messico. Nel frattempo, in Giappone la polizia sta cercando un ricco vedovo professionista che vive con la figlia sordomuta. È a lui che è intestata l'arma con la quale è stata ferita la turista...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Babel (2006)

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2010-12-01 20:09:58 Opinione di SaintlySinner su "Babel"
SaintlySinner

Film a incastro in cui quattro realtà diverse sono legate insieme per portare a tragiche conseguenze. Ciò che le lega non sono soltanto eventi casuali, ma soprattutto la sofferenza, la solitudine e perchè no, la stupidità/superficialità. Fa riflettere in maniera diretta sotto molti punti di vista. Molto bella la regia, la fotografia, le musiche. Ottimo il cast. Molto bello.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Babel (2006)



2010-09-06 19:21:58 Opinione di hallorann su "Babel"
hallorann

Il penultimo film di A.Gonzàlez Inàrritu si dipana tra Marocco, Stati Uniti, Messico e Giappone, quattro luoghi per tre continenti, attraverso una babele di lingue e culture lontane e diversissime tra loro accomunate dal caso, dai sentimenti e dal dolore. In Marocco vediamo un pastore comprare un fucile e affidarlo ai giovanissimi figli per uccidere gli sciacalli che insidiano il loro gregge di capre. I due ragazzini iniziano a giocarci e da sprovveduti sparano a un pullman di...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Babel (2006)

nessun commento
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2010-08-09 00:46:52 Opinione di nandolustig su "Babel"
nandolustig

secondo me il più bello di Inarritu per adesso(non ho ancora visto BIUTIFUL) l'ho visto due volte a distanza di un anno l'ho trovato un film veramente eccezionale mi ha colpito parecchio I vari episodi sono tutti molto interessanti,a me è piaciuto particolarmente l'episodio della ragazza giapponese muta e quello ambientato in Messico con Garcia Bernal voto al film 10

voto al film: nandolustig assegna il voto ottimo a Babel (2006)



2010-05-28 21:08:05 Opinione di sbrillo su "Babel"
sbrillo

Inarritu non mi fa impazzire più di tanto. Ne riconosco un certo talento autoriale, ma le vicende che racconta si accaniscono troppo sui personaggi, portandoli in una spirale di tragedie sadica e un pò sconclusionata. Ma è impossibile non ammettere che Babel è davvero un bel film, appassionante e stimolante, capace di dare una visione "globale" del dolore e della casualità. L'intreccio è un pò forzato e certi colpi bassi non sono...

voto al film: sbrillo assegna il voto buono a Babel (2006)

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2010-05-23 13:54:38 Opinione di lorenzodg su "Babel"
lorenzodg

Pellicola di una spietata dolcezza. Una prima parte di inesplicabile poesia dove la/e storia/e si apre a suggerimenti oltre confini dell'animo e in esso si specchia un incastro di diversi  terreni da arare e da calpestare con sguardo nuovo e continenti da scoprire. Inàrritu traccia un non-percorso in cui l'oggi e il domani sono tutt'uno e dove le intesità emozionali feriscono incomprensibilmente noi tutti...senza distinzione di colore...e l'uomo (senza identità)...

voto al film: lorenzodg assegna il voto ottimo a Babel (2006)

1 commento
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2010-03-08 23:36:10 Opinione di kubritch su "Babel"
kubritch

Una girandola improbabile di eventi tragici. Le facce funzionano più dei ritratti psicologici. I due ragazzini che sparano sull'autobus mi hanno ricordato i lanciatori di sassi sui nostri cavalcavia che nella realtà hanno davvero finito per ammazzare una donna. Nella finzione viene ammazzato un ragazzino per salvaguardare un senso politico della giustizia, come avviene sempre in un cinema preoccupato di dare i 'giusti' messaggi alla gente (alle pecore). Gli scompensi...

voto al film: kubritch assegna il voto sufficiente a Babel (2006)

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2010-02-06 19:29:28 Opinione di PP su "Babel"
PP

Voto 5,5. In discesa rispetto al capolavoro Amores Perros e al buono 21 grammi. Inarritu ripete lo schema ma stavolta è troppo teorico, anzi teoretico. Antiamericano in modo programmatico e schematico, tutto l’intenso esistenzialismo dei precedenti è qui sintetizzato in ostinate triangolazioni del caso, con una chiusura ispirata ad un fuorviato ottimismo. [27.01.2010]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Babel (2006)




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