Babel (2006)
Con Cate Blanchett, Brad Pitt, Gael García Bernal, Mahima Chaudhry, Jamie McBride, Adriana Barraza
La trama
Tre racconti uniscono tre continenti.
Tre vicende intrecciate ma ambientate in Marocco, Tunisia, Messico e Giappone. Tutto ha inizio quando la tragedia colpisce una coppia in vacanza...
Il racconto va e viene, nel tempo e nello spazio, attento ai fusi orari, alle luci, ai corpi, ai suoni di continenti tanto diversi. In ogni vita narrata si intrecciano le esitazioni di incomprensioni antiche che tutti quotidianamente paghiamo: una coppia inaridita dalle incomprensioni, un padre e una figlia chiusi nei rispettivi universi, una governante messicana che non riesce a infrangere le barriere culturali dell'America, una famiglia marocchina che affronta il disfacimento dei valori tradizionali.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 44/2006
Storie che si incrociano tra il Marocco, il Giappone e il Messico. In una babele non solo linguistica
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 18/04/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [19]
- positive [73]
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1 maggio 2012 Opinione di Lord Holy su "Babel"
Profondamente deludente e invero irritante. Sottoscrivo in tutto e per tutto le opinioni di marlucche del 27/10/2006, di ccbaxter del 05/03/2007 e di Dying Theatre del 29/03/2008. Avendo già loro esposto in maniera egregia i difetti di questa opera, con un tale livello di dettaglio che sarebbe difficilmente replicabile con eguale efficacia, mi esimo dallo scrivere un commento articolato e concludo qui. Ogni ulteriore parola sarebbe superflua. Rimando semplicemente alla lettura dei suddetti,...
voto al film: 
18 aprile 2012 Opinione di jonas su "Babel"
Tre storie intrecciate, come nel precedente 21 grammi: una turista americana in Marocco viene colpita da una pallottola vagante, una domestica messicana non vuole mancare al matrimonio del figlio, una ragazza giapponese sordomuta cerca qualcuno con cui fare sesso. Nelle intenzioni vuole essere una parabola inquietante sugli effetti della globalizzazione: la confusione delle lingue (Babele, appunto) è il segno di un più generale disorientamento di fronte alla complessità del mondo...
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Babel"
Film secondo me non all'altezza del precedente “Amores Perros”, nonostante (o forse proprio a causa de) i mezzi ben più pingui a disposizione del regista. Esteticamente è molto bello, su questo niente da dire, ma mette insieme un numero eccessivo di personaggi, non riuscendo così ad approfondirne nessuno (salvo forse quelli della parte ambientata a Tokyo). Il montaggio alla “Pulp Fiction”, inoltre, nel 2006, incominciava già ad essere alla frutta.
voto al film: 
6 marzo 2011 Opinione di sasso67 su "Babel"
Può anche darsi che Iñárritu e Arriaga non siano (ancora) in grado di gestire una storia sola, oppure che ritengano necessario uno sguardo (sempre più) globale sulle storie da portare al cinema, perché ancora una volta i due narrano più storie, legate da un filo che lega luoghi geograficamente e socialmente lontanissimi. L'assunto principale mi sembra essere che il dolore, in qualunque forma si esprima, è uguale a qualsiasi latitudine, anche...
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di barabbovich su "Babel"
In Marocco un ragazzino spara per gioco su un autobus di turisti, colpendo una donna americana in crisi coniugale. I figli della coppia sono stati affidati a una tata che, dato il contrattempo, non sa come gestire la necessità di recarsi al matrimonio del figlio, in Messico. Nel frattempo, in Giappone la polizia sta cercando un ricco vedovo professionista che vive con la figlia sordomuta. È a lui che è intestata l'arma con la quale è stata ferita la turista...
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di SaintlySinner su "Babel"
Film a incastro in cui quattro realtà diverse sono legate insieme per portare a tragiche conseguenze. Ciò che le lega non sono soltanto eventi casuali, ma soprattutto la sofferenza, la solitudine e perchè no, la stupidità/superficialità. Fa riflettere in maniera diretta sotto molti punti di vista. Molto bella la regia, la fotografia, le musiche. Ottimo il cast. Molto bello.
voto al film: 
6 settembre 2010 Opinione di hallorann su "Babel"
Il penultimo film di A.Gonzàlez Inàrritu si dipana tra Marocco, Stati Uniti, Messico e Giappone, quattro luoghi per tre continenti, attraverso una babele di lingue e culture lontane e diversissime tra loro accomunate dal caso, dai sentimenti e dal dolore. In Marocco vediamo un pastore comprare un fucile e affidarlo ai giovanissimi figli per uccidere gli sciacalli che insidiano il loro gregge di capre. I due ragazzini iniziano a giocarci e da sprovveduti sparano a un pullman di...
voto al film: 
9 agosto 2010 Opinione di nandolustig su "Babel"
secondo me il più bello di Inarritu per adesso(non ho ancora visto BIUTIFUL) l'ho visto due volte a distanza di un anno l'ho trovato un film veramente eccezionale mi ha colpito parecchio I vari episodi sono tutti molto interessanti,a me è piaciuto particolarmente l'episodio della ragazza giapponese muta e quello ambientato in Messico con Garcia Bernal voto al film 10
voto al film: 
28 maggio 2010 Opinione di sbrillo su "Babel"
Inarritu non mi fa impazzire più di tanto. Ne riconosco un certo talento autoriale, ma le vicende che racconta si accaniscono troppo sui personaggi, portandoli in una spirale di tragedie sadica e un pò sconclusionata. Ma è impossibile non ammettere che Babel è davvero un bel film, appassionante e stimolante, capace di dare una visione "globale" del dolore e della casualità. L'intreccio è un pò forzato e certi colpi bassi non sono...
voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [19]
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