Opinioni del pubblico su Babel
Con Cate Blanchett, Brad Pitt, Gael García Bernal, Mahima Chaudhry, Jamie McBride, Adriana Barraza
- negative [15]
- sufficienti [19]
- positive [73]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Babel (2006)
18 aprile 2012 Opinione di jonas su "Babel"
Tre storie intrecciate, come nel precedente 21 grammi: una turista americana in Marocco viene colpita da una pallottola vagante, una domestica messicana non vuole mancare al matrimonio del figlio, una ragazza giapponese sordomuta cerca qualcuno con cui fare sesso. Nelle intenzioni vuole essere una parabola inquietante sugli effetti della globalizzazione: la confusione delle lingue (Babele, appunto) è il segno di un più generale disorientamento di fronte alla complessità del mondo contemporaneo; messaggio e struttura narrativa ricordano molto da vicino Syriana di Gaghan, che è...
voto al film: 
1 maggio 2012 Opinione di Lord Holy su "Babel"
Profondamente deludente e invero irritante. Sottoscrivo in tutto e per tutto le opinioni di marlucche del 27/10/2006, di ccbaxter del 05/03/2007 e di Dying Theatre del 29/03/2008. Avendo già loro esposto in maniera egregia i difetti di questa opera, con un tale livello di dettaglio che sarebbe difficilmente replicabile con eguale efficacia, mi esimo dallo scrivere un commento articolato e concludo qui. Ogni ulteriore parola sarebbe superflua. Rimando semplicemente alla lettura dei suddetti,...
voto al film: 
18 aprile 2012 Opinione di jonas su "Babel"
Tre storie intrecciate, come nel precedente 21 grammi: una turista americana in Marocco viene colpita da una pallottola vagante, una domestica messicana non vuole mancare al matrimonio del figlio, una ragazza giapponese sordomuta cerca qualcuno con cui fare sesso. Nelle intenzioni vuole essere una parabola inquietante sugli effetti della globalizzazione: la confusione delle lingue (Babele, appunto) è il segno di un più generale disorientamento di fronte alla complessità del mondo...
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Babel"
Film secondo me non all'altezza del precedente “Amores Perros”, nonostante (o forse proprio a causa de) i mezzi ben più pingui a disposizione del regista. Esteticamente è molto bello, su questo niente da dire, ma mette insieme un numero eccessivo di personaggi, non riuscendo così ad approfondirne nessuno (salvo forse quelli della parte ambientata a Tokyo). Il montaggio alla “Pulp Fiction”, inoltre, nel 2006, incominciava già ad essere alla frutta.
voto al film: 
6 marzo 2011 Opinione di sasso67 su "Babel"
Può anche darsi che Iñárritu e Arriaga non siano (ancora) in grado di gestire una storia sola, oppure che ritengano necessario uno sguardo (sempre più) globale sulle storie da portare al cinema, perché ancora una volta i due narrano più storie, legate da un filo che lega luoghi geograficamente e socialmente lontanissimi. L'assunto principale mi sembra essere che il dolore, in qualunque forma si esprima, è uguale a qualsiasi latitudine, anche...
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di barabbovich su "Babel"
In Marocco un ragazzino spara per gioco su un autobus di turisti, colpendo una donna americana in crisi coniugale. I figli della coppia sono stati affidati a una tata che, dato il contrattempo, non sa come gestire la necessità di recarsi al matrimonio del figlio, in Messico. Nel frattempo, in Giappone la polizia sta cercando un ricco vedovo professionista che vive con la figlia sordomuta. È a lui che è intestata l'arma con la quale è stata ferita la turista...
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di SaintlySinner su "Babel"
Film a incastro in cui quattro realtà diverse sono legate insieme per portare a tragiche conseguenze. Ciò che le lega non sono soltanto eventi casuali, ma soprattutto la sofferenza, la solitudine e perchè no, la stupidità/superficialità. Fa riflettere in maniera diretta sotto molti punti di vista. Molto bella la regia, la fotografia, le musiche. Ottimo il cast. Molto bello.
voto al film: 
6 settembre 2010 Opinione di hallorann su "Babel"
Il penultimo film di A.Gonzàlez Inàrritu si dipana tra Marocco, Stati Uniti, Messico e Giappone, quattro luoghi per tre continenti, attraverso una babele di lingue e culture lontane e diversissime tra loro accomunate dal caso, dai sentimenti e dal dolore. In Marocco vediamo un pastore comprare un fucile e affidarlo ai giovanissimi figli per uccidere gli sciacalli che insidiano il loro gregge di capre. I due ragazzini iniziano a giocarci e da sprovveduti sparano a un pullman di...
voto al film: 
9 agosto 2010 Opinione di nandolustig su "Babel"
secondo me il più bello di Inarritu per adesso(non ho ancora visto BIUTIFUL) l'ho visto due volte a distanza di un anno l'ho trovato un film veramente eccezionale mi ha colpito parecchio I vari episodi sono tutti molto interessanti,a me è piaciuto particolarmente l'episodio della ragazza giapponese muta e quello ambientato in Messico con Garcia Bernal voto al film 10
voto al film: 
28 maggio 2010 Opinione di sbrillo su "Babel"
Inarritu non mi fa impazzire più di tanto. Ne riconosco un certo talento autoriale, ma le vicende che racconta si accaniscono troppo sui personaggi, portandoli in una spirale di tragedie sadica e un pò sconclusionata. Ma è impossibile non ammettere che Babel è davvero un bel film, appassionante e stimolante, capace di dare una visione "globale" del dolore e della casualità. L'intreccio è un pò forzato e certi colpi bassi non sono...
voto al film: 
23 maggio 2010 Opinione di lorenzodg su "Babel"
Pellicola di una spietata dolcezza. Una prima parte di inesplicabile poesia dove la/e storia/e si apre a suggerimenti oltre confini dell'animo e in esso si specchia un incastro di diversi terreni da arare e da calpestare con sguardo nuovo e continenti da scoprire. Inàrritu traccia un non-percorso in cui l'oggi e il domani sono tutt'uno e dove le intesità emozionali feriscono incomprensibilmente noi tutti...senza distinzione di colore...e l'uomo (senza identità)...
voto al film: 
8 marzo 2010 Opinione di kubritch su "Babel"
Una girandola improbabile di eventi tragici. Le facce funzionano più dei ritratti psicologici. I due ragazzini che sparano sull'autobus mi hanno ricordato i lanciatori di sassi sui nostri cavalcavia che nella realtà hanno davvero finito per ammazzare una donna. Nella finzione viene ammazzato un ragazzino per salvaguardare un senso politico della giustizia, come avviene sempre in un cinema preoccupato di dare i 'giusti' messaggi alla gente (alle pecore). Gli scompensi...
voto al film: 
6 febbraio 2010 Opinione di PP su "Babel"
Voto 5,5. In discesa rispetto al capolavoro Amores Perros e al buono 21 grammi. Inarritu ripete lo schema ma stavolta è troppo teorico, anzi teoretico. Antiamericano in modo programmatico e schematico, tutto l’intenso esistenzialismo dei precedenti è qui sintetizzato in ostinate triangolazioni del caso, con una chiusura ispirata ad un fuorviato ottimismo. [27.01.2010]
voto al film: 
5 dicembre 2009 Opinione di chribio1 su "Babel"
Il film risulta discretamente amalgamato e interessante nella visione.In definitiva le parti sono cosi' divise:la parte in Marocco e' carina voto.6.5.-quella in Tunisia un po' troppo altalenante voto.6..-quella in Messico,la peggiore voto.4.-invece quella in Giappone non e' male voto.7,5. Totale voto. 6.
voto al film: 
5 agosto 2009 Opinione di rebis su "Babel"
Quattro storie in accordo corale per ridefinire l'allegoria del caos babelico, sfamato non già dalle divergenze culturali (cinque lingue in originale, più quella alienante del silenzio) - stratificazioni fondanti, premessa indispensabile di ogni processo comunicativo - quanto dalle prevaricazioni sancite dal potere istituito, qui reificato nelle armi da fuoco. Ci sono forzature e alcuni nessi risultano pretestuosi nell'economia del racconto, ma la tensione narrativa è...
voto al film: 
19 aprile 2009 Opinione di sillaba su "Babel"
Intelligente tentativo ma risultato sufficiente e noioso... non mi ha convinto.
voto al film: 
17 gennaio 2009 Opinione di xMassix su "Babel"
Il mondo è un enorme Babele, ed il film lo testimonia con grande forza visiva ed emotiva. Le tre vicende tra loro intrecciate si svolgono toccando tre continenti: America, Africa ed Asia, in ambienti apparentemente fra loro molto diversi per livello culturale, credo religioso, condizione economica, qualità di vita, ma indissolubilmente legati da un sottile filo comune, rappresentato dalla difficoltà di parlare la stessa lingua, anche all'interno dello stesso Stato, della stessa città e...
voto al film: 
5 gennaio 2009 Opinione di steveun su "Babel"
Secondo me un film troppo lungo ma sufficientemente decente, meglio del precedente ''21 grammi''; solo quasi a meta' film si cominciano a capire gli intrecci tra le varie storie e quella che mi e' parsa la migliore e' la parte giapponese che quasi nulla c'entra se non per il ...... che il babbo aveva regalato. Merito anche ad una bella colonna sonora e veramente fuori luogo Pitt e la Blanchett che potevano essere sostituiti brillantemente da attori sconosciuti.
voto al film: 
12 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Babel"
"Gli americani hanno ora il loro lieto fine": la donna si salva, i colpevoli sono puniti, tutto va come è giusto che vada. I bambini marocchini hanno i crampi dalla fame e giocano con i fucili; le ragazzine giapponesi soffrono un'acutissima incomunicabilità (accentuata dal sordomutismo della protagonista) nel bel mezzo della tempesta ultratecnologica di informazioni; i bambini americani sono biondi e belli... e innocenti. Inarritu si diverte a sfatare miti e tabù della società...
voto al film: 
8 novembre 2008 Opinione di wolsey su "Babel"
Inarritu fa un cinema magistrale,con babel facciamo il giro del mondo per vedere 4 storie molto drammatiche legate fra di loro,ultimo capitolo delle sua trilogia,grande regia ,grande cast (Pitt su tutti) e soprattutto grande cinema.
voto al film: 
- negative [15]
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