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Le luci della sera (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le luci della sera: presente
Ritmo ritmo in Le luci della sera: presente
Impegno impegno in Le luci della sera: minimo
Tensione tensione in Le luci della sera: presente
Erotismo erotismo in Le luci della sera: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Le luci della sera

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Le luci della sera (voti: 64 media: 3,72) 64

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La trama

Un poveraccio viene raggirato da una pacata bionda fatale.

Un timido guardiano notturno cerca un modesto posto al sole, e si imbatte in una donna bella e calcolatrice che, con un gruppo di malviventi, si approfitta del suo bisogno d'amore e lo incastra in un colpo del quale è ritenuto l'unico responsabile. 

Chapliniano fin dal titolo, Le luci della sera concede molto spazio agli aspetti della poetica di Aki che rasentano la maniera: inquadrature dilatatissime e plumbei orizzonti nel cuore e nel contesto. Non si può tuttavia non amare, dell'autore, la caparbietà, la capacità di innamorarsi di personaggi che altrimenti nemmeno al cinema troverebbero una patria, una memoria, una identità.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 3/2007

Una bionda gli promette la luna, ma è un trucco. Un Kaurismäki plumbeo, tra Chaplin e il noir

Se fosse uno scrittore, Aki Kaurismäki sarebbe pubblicato da Iperborea e messo sullo scaffale accanto al connazionale Arto Paasilinna, autore di Piccoli suicidi tra amici. Invece gira film, ma con la stessa malinconia di fondo, con lo stesso malessere esistenziale che pervade chi della società perfetta, socialdemocratica e a misura d'uomo, vede le contraddizioni. Contraddizioni dell'occidente tutto, rappresentate da figure ai margini del benessere generalizzato. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2010-01-07 14:48:40 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Koistinen è un guardiano notturno solo e malinconoco. Viene irretito da un gruppo di malviventi che, approfittando del suo"romanticismo", svaligiano la gioielleria in cui lavora facendolo passare come il principale responsabile. Koistinen è un uomo buono e taciturno ed è considerato un debole solo perchè circondato dall' aridità dei sentimenti. Le sue giornate passano sempre uguali e lui le vive come se si trattasse di una situazione transitoria, una parentesi non troppo felice della sua vita. Sogna di mettersi a lavorare in proprio e di far fortuna e investe talmente tanto nella speranza di un futuro migliore che alle miserie del presente oppone un fiero ottimismo, alle angherie che subisce l'assenza di reazione. Quella di Koistinen è un'esistenza vissuta nell'indiferenza generale, persa negli angoli bui di un occidente che non ti fa sconti se non ti adegui alle regole del gioco ed è questa sua condizione esistenziale a renderlo vulnerabile, una marionetta in mano a loschi figuri, una facile vittima di un mondo che non gli appartiene perchè ha la l'ingenuità e la purezza d'animo tipica di chi non sa rispondere alle cattiverie subite con lo stesso soldo, di chi è tanto bravo a immaginarsi un futuro migliore quanto incapace di districarsi tra le trappole del presente. Koistinen è un'altro pesonaggio dell'ormai nutrita galleria del grande Kaurismachi a cui se c'è un merito particolare che gli andrebbe riconosciuto è senz'altro quello di continuare imperterrito a raccontarci storie di vite in disarmo, dimenticate da tutti e da tutto, esistenze poste ai margini dalla società del benessere generalizzato, a dare un'identità di uomini innanzitutto a chi l'identità se le vista scippare dalla volgarità trionfante. Affatto interessato agli arzigogoli dell'industria cinematografica, Kaurismaki continua con ostentata pervicacia la sua antispettacolare parabola umanista cospargendo di speranza laica il materiale pumbleo di cui è fatto il suo cinema che, assumendo ora la forma di colori scargianti ora quella di una colonna sonora raffinata, vuole evidentemente rappresentare una via di fuga sempre possibile, uno sguardo verso un oltre desiderato , uno squarcio di sole che consente di guardare avanti nonostante tutto.
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SI

Opinioni su Le luci della sera


2011-12-17 16:40:27 Opinione di mm40 su "Le luci della sera"
mm40

Umiliato e offeso, il mite idiota (nell’accezione di ingenuo, persona totalmente priva di malizie) Koistinen accetta l’ingiusto castigo, senza aver commesso alcun delitto, mentre i dèmoni suoi aguzzini se la spassano beatamente; le sue notti bianche nel sottosuolo non sono ancora finite. Le luci della sera è senz’altro il film più dostoevskijano mai girato da Kaurismaki, ovviamente se si eccettua il Delitto e castigo con cui esordì nel 1983; nella forzata solitudine del taciturno...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Le luci della sera (2006)

nessun commento
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2011-12-05 16:19:49 Opinione di barabbovich su "Le luci della sera"
barabbovich

Koistinen (Hyytiäinen) fa la guardia giurata presso un centro commerciale di Helsinki. La sua esistenza grigia e solitaria lo induce a fidarsi di una donna (Heiskanen) che - d'accordo con alcuni complici - lo seduce per poi commettere un furto. Koistinen finisce in prigione, perde il lavoro e viene massacrato di botte, subendo la beffa dopo l'enorme danno. Con il suo stile inconfondibilmente laconico e straniato, la macchina da presa che aspetta pigramente i movimenti dei...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Le luci della sera (2006)

1 commento
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2010-01-13 21:30:44 Opinione di urbangolfer su "Le luci della sera"
urbangolfer

In "Le luci della sera" le inquadrature sono grand tableau fotografici di depurata espressività, rilievo fisico. Lo sono quelle di Helsinki, e i suoi non luoghi: i palazzi per uffici, i centri commerciali. E ancor più i primi piani dei protagonisti. Unico sentimento manifesto, è il torpido ottimismo del vigilante notturno, Koistinen, che lo porterà in maniera consapevole a scivolare inesorabilmente verso la reclusione. Per l'impassibile Koistinen un neutro...

voto al film: urbangolfer assegna il voto buono a Le luci della sera (2006)

1 commento
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2010-01-07 14:48:40 Opinione di Peppe Comune su "Le luci della sera"
Peppe Comune

Koistinen è un guardiano notturno solo e malinconoco. Viene irretito da un gruppo di malviventi che, approfittando del suo"romanticismo", svaligiano la gioielleria in cui lavora facendolo passare come il principale responsabile. Koistinen è un uomo buono e taciturno ed è considerato un debole solo perchè circondato dall' aridità dei sentimenti. Le sue giornate passano sempre uguali e lui le vive come se si trattasse di una situazione transitoria, una...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Le luci della sera (2006)

5 commenti
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2009-12-20 01:02:36 Opinione di tafo su "Le luci della sera"
tafo

Il cinema di Kaurismaki è assenza di emozioni, è stilizzazione di ambienti Hopperiani. Questo film sta da qualche parte tra il Bunuel messicano e iperrealista e il formalismo estremo della violenza di un Tarantino. La storia della guardia notturna perdente che non cerca riscatto nemmeno quando si accorge di essere stato usato o forse non se ne accorge nemmeno  perchè prevale la voglia di provare ad illudersi di essere un vincente. Il cinema del nostro è...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Le luci della sera (2006)

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2009-11-25 19:40:58 Opinione di ed wood su "Le luci della sera"
ed wood

Un altro squisito gioiello di uno degli autori più importanti degli anni 2000. Più essenziale de L'Uomo Senza Passato (e complessivamente inferiore, anche perchè meno articolato), continua il discorso sulla solitudine metropolitana, l'umiliazione, la prepotenza, l'emarginazione, la solidarietà. Tra Chaplin, Bresson e Dreyer, con la consueta stravagante colonna sonora (che passa in rassegna hard-rock, struggenti quartetti d'archi e brani retrò del...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Le luci della sera (2006)



2009-11-06 11:09:01 Opinione di endimione su "Le luci della sera"
endimione

è un film stupendo! i personaggi di kaurismaki li riconosci dopo una singola inquadraturam e la musica di gardel è perfetta per introdurli... l'ultima immagine del film, quella meravigliosa dissolvenza farebbe sciogliere il cuore più duro.. eroe, antieroe, supereroe... ma peeeer favore! qui si parla di uomini che quando amano vanno anche contro la più limpida evidenza... un amore incondizionato e pieno, un amore disinteressato, anzi.. che va contro i propri...

voto al film: endimione assegna il voto ottimo a Le luci della sera (2006)

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2009-11-01 19:28:02 Opinione di chribio1 su "Le luci della sera"
chribio1

il primo tempo si salva molto bene,nel quale si nota palesemente la timidezza e l'estrema solitudine del personaggio principale poi,nel trascorrere dell'opera mi e' sembrato che il film si perdesse un po'.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Le luci della sera (2006)



2009-10-31 16:12:55 Opinione di fornarolo su "Le luci della sera"
fornarolo

Dal personaggio "semplice" al mondo allucinato, visto con occhi vagamente acidi: questo è il miglior Kaurismaki.

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a Le luci della sera (2006)


2009-08-08 11:24:56 Opinione di supadany su "Le luci della sera"
supadany

VOTO : 6/7. Classico film alla Kaurismaki che, nel bene e nel male,  manifesta le caratteristiche del suo cinema, autoriale come pochi altri. L’uso dei colori caldi, in un contesto ritenuto freddo come quello scandinavo, e la ricerca delle espressioni sui volti dei protagonisti (spesso la telecamera indugia sui tratti somatici dei protagonisti), permettono di reggere una scena con dialoghi volutamente scarni (caratteristica piuttosto rara e non sempre realmente funzionale),...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Le luci della sera (2006)

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