Opinioni del pubblico su Le luci della sera
Con Janne Hyytiäinen, Maria Heiskanen, Maria Järvenhelmi, Ilkka Koivula
- negative [2]
- sufficienti [10]
- positive [31]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Le luci della sera (2006)
7 gennaio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Le luci della sera"
Koistinen è un guardiano notturno solo e malinconoco. Viene irretito da un gruppo di malviventi che, approfittando del suo"romanticismo", svaligiano la gioielleria in cui lavora facendolo passare come il principale responsabile. Koistinen è un uomo buono e taciturno ed è considerato un debole solo perchè circondato dall' aridità dei sentimenti. Le sue giornate passano sempre uguali e lui le vive come se si trattasse di una situazione transitoria, una parentesi non troppo felice della sua vita. Sogna di mettersi a lavorare in proprio e di far fortuna e...
voto al film: 
17 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "Le luci della sera"
Umiliato e offeso, il mite idiota (nell’accezione di ingenuo, persona totalmente priva di malizie) Koistinen accetta l’ingiusto castigo, senza aver commesso alcun delitto, mentre i dèmoni suoi aguzzini se la spassano beatamente; le sue notti bianche nel sottosuolo non sono ancora finite. Le luci della sera è senz’altro il film più dostoevskijano mai girato da Kaurismaki, ovviamente se si eccettua il Delitto e castigo con cui esordì nel 1983; nella forzata solitudine del taciturno...
voto al film: 
5 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Le luci della sera"
Koistinen (Hyytiäinen) fa la guardia giurata presso un centro commerciale di Helsinki. La sua esistenza grigia e solitaria lo induce a fidarsi di una donna (Heiskanen) che - d'accordo con alcuni complici - lo seduce per poi commettere un furto. Koistinen finisce in prigione, perde il lavoro e viene massacrato di botte, subendo la beffa dopo l'enorme danno. Con il suo stile inconfondibilmente laconico e straniato, la macchina da presa che aspetta pigramente i movimenti dei...
voto al film: 
13 gennaio 2010 Opinione di urbangolfer su "Le luci della sera"
In "Le luci della sera" le inquadrature sono grand tableau fotografici di depurata espressività, rilievo fisico. Lo sono quelle di Helsinki, e i suoi non luoghi: i palazzi per uffici, i centri commerciali. E ancor più i primi piani dei protagonisti. Unico sentimento manifesto, è il torpido ottimismo del vigilante notturno, Koistinen, che lo porterà in maniera consapevole a scivolare inesorabilmente verso la reclusione. Per l'impassibile Koistinen un neutro...
voto al film: 
7 gennaio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Le luci della sera"
Koistinen è un guardiano notturno solo e malinconoco. Viene irretito da un gruppo di malviventi che, approfittando del suo"romanticismo", svaligiano la gioielleria in cui lavora facendolo passare come il principale responsabile. Koistinen è un uomo buono e taciturno ed è considerato un debole solo perchè circondato dall' aridità dei sentimenti. Le sue giornate passano sempre uguali e lui le vive come se si trattasse di una situazione transitoria, una...
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20 dicembre 2009 Opinione di tafo su "Le luci della sera"
Il cinema di Kaurismaki è assenza di emozioni, è stilizzazione di ambienti Hopperiani. Questo film sta da qualche parte tra il Bunuel messicano e iperrealista e il formalismo estremo della violenza di un Tarantino. La storia della guardia notturna perdente che non cerca riscatto nemmeno quando si accorge di essere stato usato o forse non se ne accorge nemmeno perchè prevale la voglia di provare ad illudersi di essere un vincente. Il cinema del nostro è...
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25 novembre 2009 Opinione di ed wood su "Le luci della sera"
Un altro squisito gioiello di uno degli autori più importanti degli anni 2000. Più essenziale de L'Uomo Senza Passato (e complessivamente inferiore, anche perchè meno articolato), continua il discorso sulla solitudine metropolitana, l'umiliazione, la prepotenza, l'emarginazione, la solidarietà. Tra Chaplin, Bresson e Dreyer, con la consueta stravagante colonna sonora (che passa in rassegna hard-rock, struggenti quartetti d'archi e brani retrò del...
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6 novembre 2009 Opinione di endimione su "Le luci della sera"
è un film stupendo! i personaggi di kaurismaki li riconosci dopo una singola inquadraturam e la musica di gardel è perfetta per introdurli... l'ultima immagine del film, quella meravigliosa dissolvenza farebbe sciogliere il cuore più duro.. eroe, antieroe, supereroe... ma peeeer favore! qui si parla di uomini che quando amano vanno anche contro la più limpida evidenza... un amore incondizionato e pieno, un amore disinteressato, anzi.. che va contro i propri...
voto al film: 
1 novembre 2009 Opinione di chribio1 su "Le luci della sera"
il primo tempo si salva molto bene,nel quale si nota palesemente la timidezza e l'estrema solitudine del personaggio principale poi,nel trascorrere dell'opera mi e' sembrato che il film si perdesse un po'.voto.6.
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31 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "Le luci della sera"
Dal personaggio "semplice" al mondo allucinato, visto con occhi vagamente acidi: questo è il miglior Kaurismaki.
voto al film: 
8 agosto 2009 Opinione di supadany su "Le luci della sera"
VOTO : 6/7. Classico film alla Kaurismaki che, nel bene e nel male, manifesta le caratteristiche del suo cinema, autoriale come pochi altri. L’uso dei colori caldi, in un contesto ritenuto freddo come quello scandinavo, e la ricerca delle espressioni sui volti dei protagonisti (spesso la telecamera indugia sui tratti somatici dei protagonisti), permettono di reggere una scena con dialoghi volutamente scarni (caratteristica piuttosto rara e non sempre realmente funzionale),...
voto al film: 
19 gennaio 2009 Opinione di OGM su "Le luci della sera"
Noir finlandese dai toni freddi e spenti. L'amarezza è un pianto asciutto che non scioglie il ghiaccio, e però stringe la gola. "Le luci della sera" è un film levigato, ma reso opaco dalla nordica mancanza di emozioni. Il sentimento è trattenuto da una sorta di patina brumosa, che solo gli sguardi della sofferenza riescono a fendere con il loro timido bagliore.
voto al film: 
9 dicembre 2008 Opinione di michel su "Le luci della sera"
IL VERGINE. Un guardiano notturno chiuso e solitario si fa irretire da una bionda di malaffare. Finirà in carcere e, forse, ammazzato. Kaurismaki aggiunge un nuovo capitolo alla sua galleria di poco o male integrati. Il film contiene qualche momento memorabile (la donna fatale costretta a fare le pulizie di casa) ed è formalmente molto accurato, quasi troppo. Comunque, anche se gli anni migliori si allontanano, nel mondo buffo e malinconico di Kaurismaki si entra volentieri.
voto al film: 
4 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "Le luci della sera"
Un piccolo film,una dimensione produttiva ridotta ,un'ambientazione spoglia,la periferia di Helsinki con tutti le sue enormi fabbriche agli antipodi dall'estetica da Mulino Bianco a cui siamo abituati,i suoi casermoni dai colori spenti,impersonali che scorrono uguali davanti all'occhio della cinepresa cosi'lontani dalle idee turistiche che si hanno della capitale finlandese,un protagonista perdente,ma perdente vero,un misto di consapevolezza e imbecille rassegnazione.Avrebbe potuto essere un...
voto al film: 
10 febbraio 2008 Opinione di giancanaglia su "Le luci della sera"
Un manifesto del nichilismo celebrato da un genio. Kaurismaki é riuscito a girare un piccolo capolavoro passando dal tinello disadorno di una probabile sua zia povera ai bar di una periferia di Helsinki struggente e malinconica. Al perdente protagonista di questa storia accade di essere al centro di un complotto da parte della banda più triste del mondo ma lui non reagisce perchè se no sarebbe un film di qualcun altro, non del grandissimo finlandese. Che fa simpatia solo per il fatto di...
voto al film: 
24 dicembre 2007 Opinione di somalsky su "Le luci della sera"
Assolutamente unico nel suo genere. Geniale. Il film racconta la solitudine di un uomo che sarebbe dovuto vivere in altri tempi. Il finale è bellissimo e illumina tutto il film di speranza con l'incontro di quattro personaggi che inconsapevolmente rappresentano la solitudine in ogni suo aspetto e sfaccettatura: il protagonista, la ragazza del "grill", il bambino di colore e il cane perennemente legato e solo. Chi ama il cinema americano con i suoi ritmi e dialoghi sicuramente non...
voto al film: 
23 agosto 2007 Opinione di ivanajac su "Le luci della sera"
Il protagonista, dalla bella faccia triste e contratta, fa un mestiere schifoso, con colleghi che si divertono ad infierire su lui, vive in una casa squallida e senza finestre, in una città livida e costantemente senza luce. Ha un disperato bisogno d'amore e, come sempre succede, lo intravede nella direzione sbagliata e non si accorge di chi è disposto a dargliene un pò. Chiaramente la bella bionda di cui si innamora lo metterà ancor di più nei guai. Il finale è solo apparentemente a...
voto al film: 
13 agosto 2007 Opinione di FBZ su "Le luci della sera"
Le luci della sera è il classico film d'autore che nasconde i suoi pregi in una trama semplice. Interessante per dare uno sguardo allo stile di vita dei popoli del nord Europa, in questo caso i finlandesi, e stupirsi della loro mancanza di gusto e pietas. Kaurismaki è sempre un maestro nel comunicare la solitudine dell'essere umano e nel dipingere l'inutilità dell'affanno che è come un vortice che conduce sempre più in basso, simile allo sforzo mortale delle formiche cadute in una...
voto al film: 
13 agosto 2007 Opinione di marlucche su "Le luci della sera"
Le luci della sera pur rimanendo fedele alle tematiche care al regista finlandese manca di quella verve ironica in favore di una rappresentazione senza nessuno spunto consolatorio. Kaurismäki mi è sempre piaciuto tanto da quando il bianco e nero di Tatiana mi folgorò nel 1994... ma qui non ci troviamo di fronte ad una pietra miliare... vanno bene le consuete atmosfere rarefatte, gli sguardi perennemente persi nel vuoto, la messa in scena delle solitudini ma tutto è pervaso da un'aria...
voto al film: 
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