Fast Food Nation - La recensione di FilmTv
Con Greg Kinnear, Kris Kristofferson, Patricia Arquette, Ethan Hawke, Luis Guzmán, Catalina Sandino Moreno
La recensione di FilmTv
L'intelligenza al lavoro è notevole in questo film che indaga sui veleni nascosti nei cibi che mangiamo
A raschiare il fondo del barile a fine stagione, si frulla il buono e il cattivo senza soluzione di continuità. Fast Food Nation ha ormai quasi un anno e mezzo sulle spalle, e si capisce quanto i nostri distributori non ci credessero neanche per un momento; ma allora perché gettarlo nelle sale adesso e non direttamente in dvd? Linklater fa forse il suo film più meditato, pensoso, "inevitabile"; ed è sorprendente proprio nella scelta di costruire un universo polifonico che eviti la magnoliata e che si racconti da sé senza forzature, seguendo un percorso orizzontale che scansa i climax come le facili soluzioni. Rispetto a Super Size Me e ai documentari di Michael Moore, la fiction di Linklater (tratta dal libro di Eric Schlosser) non è grossolanamente popolare né cerca l'effetto emotivo shock: è invece un dramma capace di scivolare tra le pieghe dei paradossi della realtà; e indaga non alcuni segni nevralgici dell'oggi (corporativismo, immigrazione, lavoro nero, ideologia no global), bensì la loro funzionalità nella vita di tutti i giorni. Ed è qui che nascono le contraddizioni, perché tutto è concatenato. L'intelligenza al lavoro è notevole: lo si capisce dai personaggi, dai dialoghi, da certi incontri a due, da una messinscena di sobrietà invidiabile. Se riuscite, non perdetelo.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra




