Fratelli di sangue (2005)
Con Fabrizio Gifuni, Barbora Bobulova, Fabrizio Rongione
La trama
In una cantina, a Natale, due fratelli e una sorella affrontano il loro passato.
Tre fratelli che non si vedono da tempo si ritrovano nello scantinato in cui si rifugiavano da piccoli, dove una vecchia radio trasmette telefonate senza censura. Intanto, al piano di sopra, fervono i preparativi per il pranzo di Natale. Per gioco, i tre decidono di chiamare l'emittente radiofonica: ma quando si inizia a parlare della notte di Natale di dieci anni prima, la situazione sfugge loro di mano...
Il regista ha studiato con Mike Leigh e si sente: le sue sono urgenze che scarnificano i corpi nella disperata ricerca di toccare il fondo, il traguardo temuto. Pur vincolato dallo spazio, il film riesce a non essere fissamente teatrale. Ottimi gli attori.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 46/2006
In una cantina, il giorno di Natale, due fratelli e una sorella affrontano il loro passato. Psicoanalitico
L'opinione più votata
Di ondecorte scritta il 12/11/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Mentre la moglie e i bambini preparano il pranzo, il giovane scende in cantina dove Roberto sta ascoltando una diretta radiofonica di insulti. La bieca luce del sottoscala illumina solo i loro volti lasciando il resto del profilmico in una lugubre ambiguità: archi di pietra, botti di vino, grosse valigie, pupazzi, carillon.
Per gioco, Roberto telefona alla trasmissione e comincia a raccontare inquietanti dettagli familiari cercando di coinvolgere Sergio. Dapprima contrario, il ragazzo accetta la sfida, ma "l'innocente" partita si trasforma in un drammatico confronto. L'arrivo di Lella costringerà Sergio a confessare un torbido passato.
Saggio di diploma alla London International Film School, l'esordio di Davide Sordella si divide in due parti: la prima - molto bella - di chiara impronta teatrale, la seconda più confusa e convenzionale. La severa disciplina imposta agli attori, obbligati a vivere nella casa due mesi prima dell'inizio delle riprese, rende un'impressionante aderenza tra corpi e spazio: la fluidità dei movimenti nella cupa scenografia esalta l'enfatica recitazione.
Con il progressivo svelamento della trama, la macchina da presa si libera di questo impegnativo artificio sostituendo i raggelanti piani fissi con movimenti assai più canonici. Accompagnata da un'invadente colonna sonora, la sceneggiatura si adegua all'infelice cambio di registro perdendo il fascino cerebrale di quella spettrale messa in scena. Imboccata una dubbia strada psicanalitica, il film si sbriciola con un certo rammarico
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [2]
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12 novembre 2010 Opinione di ondecorte su "Fratelli di sangue"
Dopo dieci anni a Londra, Sergio (Fabrizio Gifuni) torna nella casa d'infanzia con la propria famiglia per trascorrere il Natale in compagnia del fratello Roberto (Fabrizio Rongione) e della sorellastra Lella (una sfolgorante Barbora Bobulova). Mentre la moglie e i bambini preparano il pranzo, il giovane scende in cantina dove Roberto sta ascoltando una diretta radiofonica di insulti. La bieca luce del sottoscala illumina solo i loro volti lasciando il resto del profilmico in una lugubre...
voto al film: 
4 maggio 2009 Opinione di emmepi8 su "Fratelli di sangue"
Il paragone con Mike Leigh, con cui ha studiato questo regista, mi sembra abbastanza fuori luogo, siamo lontanissimi , e con tutta la prosopopea di un regista pompato da una situazione, evidentemente al di sopra delle sue possibilità, portandosi dietro il clamore di produzioni estere, dà vita, si fa per dire, ad un film dove non si è accorto che stava facendo una pesantissima piece teatrale, impostando storia, sceneggiatura, ma soprattutto, recitazione, al limite della...
voto al film: 
25 dicembre 2008 Opinione di sillaba su "Fratelli di sangue"
Tre lunghi monologhi al limite del lavoro teatrale. I dialoghi scavano nell'anima, scavano nei sentimenti. Un film come Old boy affronta gli stessi temi ma lo fa in maniera volgare e violenta, qui siamo finalmente nella realtà.
voto al film: 
2 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Fratelli di sangue"
mi permetto di dissentire dall'opinione del super direttore megagalattico Fittante che chissa'perche'è stato colpito in una certa qual maniera da questo film.Per me non sfugge al genere teatro filmato,anzi è brutto teatro filmato,girato totalmentein una cantina polverosa e dall'odore di stantio,piena di spumante con in sottofondo una radio che permette agli ascoltatori di dire tutto in onda senza filtri e senza censure(mi sembra un esperimento fatto da Radio Radicale negli anni 90 quando...
voto al film: 
25 ottobre 2007 Opinione di barabbovich su "Fratelli di sangue"
Dopo 10 anni Sergio (Gifuni) torna per il Natale nella casa dove ha vissuto con i suoi fratelli più piccoli. Cogliendo l'occasione data da una radio che ha lasciato i microfoni aperti, il fratello Roberto (Rongione) vuole raccontare il fatto pruriginoso che accadde 10 anni prima e che indusse Sergio a un così lungo esilio. Il film di Davide Sordella, ridicolo a partire dai titoli ostentatamente in inglese (a film by...) ha tutt'altro che il respiro del lungometraggio internazionale....
voto al film: 
27 agosto 2007 Opinione di FBZ su "Fratelli di sangue"
Fratelli di sangue è una vibrante pièce teatrale traslata in un film che ha due interpreti straordinari come Barbora Bobulova e Fabrizio Gifuni, a loro agio nelle parti di fratelli che decidono di affrontare un fatto del loro passato che nel silenzio si era sedimentato. L'intero episodio si svolge nella cantina dell'antica casa di famiglia che, con il suo senso di oppressione, stimola l'esplosione di un conflitto sordo che ha sconvolto implicitamente le esistenze di questi parenti. La...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [2]
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