Il rullo compressore e il violino (1960)
Con Igor Fomchenko, Vladimir Zamanskij, Marina Adzhubei, Yura Brusser
La trama
Il piccolo violinista Sasha fallisce l'esame di musica, ma matura una singolare amicizia con Sergej, operaio addetto al rullo compressore. Sasha riesce così a superare prove per lui inconsuete, come riparare e guidare l'automezzo o difendere un bambino più debole...
Prova finale del corso di regia al VGIK di Mosca.
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 24/10/2010 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
A causa della sua passione per la musica, Sasha viene continuamente deriso dai suoi coetanei, che si divertono a perseguitarlo sottoponendolo ad angherie sempre più pesanti, come quando arrivano ad impossessarsi con la forza del violino tanto caro al piccolo aspirante musicista.
Alla scena assiste Sergej, che pone fine alla prepotenza dei ragazzini. Ritornato in possesso dello strumento, Sasha si reca al conservatorio per sostenere la tanto temuta prova d’esame di violino: la sua esibizione è un disastro, e l’esito dell’esame inevitabilmente negativo.
Tornando verso casa, egli incontra di nuovo Sergej, che lo invita a provare a guidare il rullo compressore. Mentre gli altri ragazzini osservano invidiosi, tra Sasha e Sergej si stabilisce un bellissimo rapporto di amicizia, destinato a durare per sempre.
Una storia semplice ma tutt’altro che banale (nei personaggi di Sergej e Sasha, infatti, si scorge una metafora dell’Unione Sovietica sospesa tra un passato ingombrante e un futuro incerto), che ci insegna come l’amicizia possa superare le profonde differenze che contraddistinguono le persone, proprio come capita ai protagonisti di questo film. In poco meno di un’ora, il regista imbastisce una vicenda in cui contrappone, con un lirismo delicato, la fantasia di un bambino che sogna di diventare un musicista con il realismo di un operaio alle prese con il duro lavoro quotidiano. Questi due estremi si rincorrono continuamente per tutta la pellicola, senza annullarsi l’uno coll'altro, ma anzi andando armoniosamente di pari passo.
E pensare che tale opera Tarkovskij la considerava importante soprattutto perché gli aveva dato l'opportunità di lavorare assieme all'operatore Vadim Jusov ed al compositore Viaceslav Ovcinnikov, mentre per il resto tendeva a sminuirne il valore. ESPANDI +
11 maggio 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Il rullo compressore e il violino"
L'incipit spirituale di un maestro, primo campo di prova in cui tastare temi cardine poi scandagliati nel corso di un'intera carriera. Tarkovskij si affaccia timidamente sulla propria arte metaforizzandosi nell'ingenuità di un bambino: dubbioso quanto basta a crescere sano, dotato anch'egli di uno strumento di cui ancora non può conoscere appieno le potenzialità. Il giovane dietro la cinepresa si diverte ad accostare e allontanare arte e vita, desideri e realtà,...
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di mmciak su "Il rullo compressore e il violino"
"Katok i skripka" ("Il rullo compressore e il violino") diretto nel 1960 da Andrej Tarkovskij, devo dire che mi è piaciuto molto. La storia racconta che il piccolo e talentuoso violinista Sasha non va bene all'esame di musica, ma al ritorno a casa fa una una singolare amicizia con Sergej, operaio addetto al rullo compressore. Allora durante la sua pausa si incamminano per la città e Sasha riesce così a superare prove per lui inconsuete, come riparare e guidare...
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23 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Il rullo compressore e il violino"
accettabile solo per l'aspetto dell'amicizia tra il bambino e l'operaio.voto.6.
voto al film: 
24 ottobre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Il rullo compressore e il violino"
Dopo aver girato, nel ’58, un interessante cortometraggio, “Gli assassini” (tratto da “The Killers” di Ernest Hemingway), e, l’anno seguente, un bel film per la televisione, “Oggi non ci sarà libera uscita” (diretto con la collaborazione di Alexander Gordon), nel ’60, il ventottenne Andrej Arsenevic Tarkovskij realizza "Il rullo compressore e il violino", pellicola con la quale lo stesso consegue il diploma nel corso di regia,...
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9 marzo 2010 Opinione di luca826 su "Il rullo compressore e il violino"
VOTO 7,5 ARMONIOSO Bell'esempio delle qualità del regista pur cedendo in un finale oniricamente affrettato. Regia attenta soprattutto alle sfumature di un incontro così strano e pieno di interessi; esso sembra simboleggiare l'importanza dell'arte, dell'attività artistica su tutte le altre attività umane. Sempre propenso ad allargare il proprio sguardo verso elementi poetici inattesi (una pozzanghera, degli edifici in demolizione) Tarkovskij traccia una storia che...
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4 agosto 2009 Opinione di Baliverna su "Il rullo compressore e il violino"
Un film delicato, dolce, lirico, umile. Così definirei l'opera prima di Tarkovskij, nella quale si trovano alcuni dei temi dei suoi film successivi. E' la piccola storia di un'amicizia improbabile eppure reale tra un uomo maturo e un bambino, che si occupano di cose diversissime tra loro (asfaltare le strade e imparare a suonare il violino). Tra i due si instaura presto, oltre che un'amicizia, un interessante rapporto padre-figlio, che forse il bambino a casa non ha. Del resto lo...
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13 luglio 2009 Opinione di bradipo68 su "Il rullo compressore e il violino"
Il saggio di violino e un giro sul rullo compressore.E'un saggio di fine corso questo breve film di Tarkovskij che dura meno di 50 minuti.E'tenue come i suoi colori,tenero nel suo raccontare una storia esilissima,l'amicizia tra un bambino che deve fare il saggio di violino,strumento che suona di malavoglia e con alterni risultati , e l'operaio addetto alla guida di un rullo compressore che lo difende dai bulletti del quartiere,quasi un surrogato della figura paterna che nella vita del...
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29 giugno 2009 Opinione di OGM su "Il rullo compressore e il violino"
L'esordio di Andreij Tarkovskj è un film alla Boris Barnet che ripropone, con i tipici colori rutilanti, la solita storia costruita intorno all'amichevole contrasto tra due personalità. Sul piano stilistico risalta però anche, con particolare evidenza, la decisa volontà di evitare la banalità, non fermandosi mai all'apparenza, e dando importanza anche ai più piccoli dettagli. Il racconto percorre la via, contorta e discontinua, che gli eventi effettivamente seguono nella realtà:...
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10 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Il rullo compressore e il violino"
Quadretto di due caratteri solitari ed individualisti, attaccati al loro personale 'giocattolo' ma al tempo stesso due solisti nel complesso (l'orchestra ed il cantiere). L'intesa fra bambino ed operaio - certo non due figure scelte a caso - è talmente perfetta che sembra quasi di avere di fronte un rapporto di coppia o, certo in senso più stretto ed in modo più appropriato, fra padre e figlio. Bello.
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4 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Il rullo compressore e il violino"
Questo mediometraggio (poco più di una cinquantina di minuti) è il saggio finale di Tarkovskij presso la Scuola Nazionale di Cinematografia, i cui corsi aveva seguito avendo come maestro il regista Mikhail Romm. Il regista di "Andrej Rubliov" scrisse la sceneggiatura insieme al suo compagno di corso ed amico Andrej Mikhalkov-Konchalovskij. Si tratta di un tipico saggio dimostrativo delle competenze acquisite durante gli anni di scuola e descrive la giornata di un bambino di sette anni, da...
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