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Z, l'orgia del potere (1969)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Z, l'orgia del potere: assente
Ritmo ritmo in Z, l'orgia del potere: assente
Impegno impegno in Z, l'orgia del potere: assente
Tensione tensione in Z, l'orgia del potere: assente
Erotismo erotismo in Z, l'orgia del potere: assente

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locandina di Z, l'orgia del potere

23/08/2011

A Nudo : Panflo.

Non c'è poi molto da mettere a nudo; in oltre un anno di partecipazione al sito nelle mie play ho spesso parlato di me e della mia vita . Un ricordo però molto vivo...

di panflo

La trama

 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 26/06/2010 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

In un paese in odore di regime militare, un deputato dell'opposizione muore in circostanze quantomeno strane. Tutto viene architettato dai gestori del potere perchè l'accaduto venga archiviato come un tragico incidente. Ma un giudice solerte e incorruttibile vuole vederci chiaro e va avanti per la sua strada sfidando il muro di omertà e il clima di generale intimidazione che gli si ergono contro. L'omicidio a cui fa riferimento il film è quello di Gregoris Lambrakis, il deputato socialista assassinato a Salonicco nel maggio del 1963 nel periodo in cui si stava preparando il colpo di Stato militare e l'instaurazione del regime dei Colonnelli in Grecia. Dal romanzo di Vassili Vassilikos, Costa Gavras trae un film di grande efficacia spettacolare e di lucida analisi socio-politica tanto che "Z- L'orgia del potere" è spesso menzionato come uno dei film "politici" più famosi della storia del cinema (premiato a Cannes e con l' Oscar come miglior film straniero). Il non far mai riferimento al luogo in cui ci si trova (il film è stato girato ad Algeri) e l'anonimità che avvolge i personaggi del film (che sono solo il Magistrato, il Deputato, il Generale, il Colonnello) contribuiscono a rendere quella trattata una vicenda tipo, applicabile cioè a ogni degenerazione del potere costituito in senso dittatoriale (quanto sono simili la morte di Lambrakis con quella di Matteotti), un storia che se da un lato differisce dalle altre perchè è evidente che ognuna è il frutto di particolari condizioni contingenti, ne è sostanzialmente accomunata se ci riferiamo alla fondamentale tendenza di ogni regime dispotico a garantire l'ordine attraverso la repressione di ogni forma di dissenso alla morale corrente. I prodromi che prepararono il golpe militare e il progressivo declino della democrazia parlamentare sono rappresentati attraverso la puntuale delineazione delle bassezze umane che ne formano le principali premesse : la meschinità di uomini che solo trincerandosi dietro l'impunità garantita dal potere che detengono possono dare un senso alle loro mediocri esistenze e la ricattabilità di chi, in ogni tempo e luogo, cerca solo di trovarsi dalla parte giusta quando il peggio arriva. Il clima è teso e Costa Gavras, nel mentre guarda all'esperienza italiana del cinema d'inchiesta politica (Rosi, Pontecorvo, Lizzani), non manca di ammantare di grottesco talune situazioni (la scena in cui gli alti ufficili passano in rassegna nell'ufficio del giudice e nell'andarsene imboccano sempre la porta sbagliata è davvero esilarante). Ottimo il supporto musicale di Mikis Theodorakis e notevole il parter di attori presenti (Yves Montant, Irene Papas, Jacques Perrin, Charles Denner, Francois Perrier, Marcel Bouzzuffi, Renato Salvatori) su cui spicca la figura esile di Jean-Louis Trintignant (premiato a Cannes), il giudice che con ostinato senso del dovere sfidò un male assoluto.
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SI

Opinioni su Z, l'orgia del potere


1 novembre 2010 Opinione di panflo su "Z, l'orgia del potere"
panflo

Dati i tempi cupi me lo sono voluto rivedere ; e mi è piaciuto ancora più di quando uscì. All'epoca ero in viaggio di nozze in Gracia e capitai ad Atene in pieno golpe; fu allucinante e rischiammo di essere arrestati come spie... Non sarei qui se non ci avesse salvato un anonimo cameriere. La scena stupenda di Yves Montand , leader dell'opposizione in mezzo alla folla che viene brutalmente assalito è indimenticabile ; la scena della moglie con il cuore a...

voto al film: panflo assegna il voto ottimo a Z, l'orgia del potere (1969)

2 commenti
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26 giugno 2010 Opinione di Peppe Comune su "Z, l'orgia del potere"
Peppe Comune

In un paese in odore di regime militare, un deputato dell'opposizione muore in circostanze quantomeno strane. Tutto viene architettato dai gestori del potere perchè l'accaduto venga archiviato come un tragico incidente. Ma un giudice solerte e incorruttibile vuole vederci chiaro e va avanti per la sua strada sfidando il muro di omertà e il clima di generale intimidazione che gli si ergono contro. L'omicidio a cui fa riferimento il film è quello di Gregoris Lambrakis, il...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Z, l'orgia del potere (1969)

1 commento
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26 settembre 2009 Opinione di will kane su "Z, l'orgia del potere"
will kane

Palma d'oro a Cannes, "Z" rivelò il talento di Costa-Gavras alle platee internazionali, e divenne un titolo di culto:opera di grande intelligenza, sta sospesa tra la Commedia dell'Arte(quasi nessuno dei personaggi in scena ha un nome proprio,ma sono il Ministro,il Deputato,il Giudice,il Capo della Polizia...) e il thriller d'inchiesta congegnato a dovere che trova un crescendo puntualmente stroncato in un finale tragicamente beffardo. Costa-Gavras racconta il golpe dei colonnelli tra...

voto al film: will kane assegna il voto ottimo a Z, l'orgia del potere (1969)

3 commenti
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7 aprile 2009 Opinione di nicola81 su "Z, l'orgia del potere"
nicola81

Un capolavoro! Tratto dal romanzo di Vassili Vassilikos Z, adattato da Jorge Semprun e dal regista, è uno dei film politici più famosi della storia del cinema. Ormai sembra caduto nel dimenticatoio, eppure a distanza di quarant'anni non ha perduto nulla della sua efficacia. Alla maniera di un thriller racconta (senza fare nomi) l’assassinio di Gregorios Lambrakis e l’instaurazione del regime dei colonnelli in Grecia (per ovvi motivi le riprese vennero effettuate in Algeria). Accorato e...

voto al film: nicola81 assegna il voto ottimo a Z, l'orgia del potere (1969)



27 febbraio 2009 Opinione di kotrab su "Z, l'orgia del potere"
kotrab

Dura analisi critica in formato thriller ben architettata, con particolare riguardo alla seconda parte, ossia quella dello svelamento del complotto con un inflessibile giudice Trintignant. Montaggio serrato e finale fulmineo, con tocchi di sarcasmo. 8

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Z, l'orgia del potere (1969)


27 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Z, l'orgia del potere"
mm40

Già dai titoli di testa gli autori dichiarano che nel film c'è molta più verità di quanta si possa credere ed è evidente il richiamo alla situazione in Grecia negli anni '60. C'è da dire che, sommariamente, il film si divide in due filoni: la prima metà descrive l'attentato e la sua copertura, nella seconda parte si scatenano le indagini; la differenza (di ritmo soprattutto) è evidente. Se è difficile entusiasmarsi nella prima parte, nella seconda le inarrestabili ricerche del...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Z, l'orgia del potere (1969)



29 novembre 2006 Opinione di sasso67 su "Z, l'orgia del potere"
sasso67

Il titolo originale era solo "Z" e non si capisce, se non quella di aggiungere un sostantivo pruriginoso (orgia) , la necessità di cambiare il titolo, anche perché il potere qui non fa nessuna orgia, ma, al contrario, si dimostra inetto e pasticcione, fino al punto da dover coprire i propri crimini maldestri con un colpo di stato. E nel finale di un film il cui contenuto è tragico ma raccontato con gli schemi della commedia, si raggiunge il grottesco, quando vengono elencati i divieti...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Z, l'orgia del potere (1969)

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10 giugno 2006 Opinione di emmepi8 su "Z, l'orgia del potere"
emmepi8

Un film che colpì duro al suo arrivo, parlava esplicitamente della situazione del colpo di stato in Grecia (patrocinata dagli Usa), a cui parteciparono con entusiamo un buon cast e fu prodotto dallo stesso Juaques Perrin, che era uno degli intepreti. Il film vinse un premio speciale a Cannes ed due Oscar, per il film straniero e per il montaggio.Diciamo che il regista trovò la sua strada per un cinema di denuncia, e che molto spesso dette dei buoni frutti. Qui il prodotto forse è un po'...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Z, l'orgia del potere (1969)




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