Guardie e ladri (1951)
Con Totò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Rossana Podestà
La trama
Ladro per necessità viene riconosciuto da una delle sue vittime, ma riesce a sfuggire alla cattura. Il carabiniere che se lo è lasciato scappare viene minacciato di espulsione dall'Arma se non lo arresterà entro tre mesi. Uno dei migliori film con Totò, che descrive in modo esilarante e patetico l'Italia della ricostruzione (sceneggiatura di Flaiano, Steno, Monicelli, Farizi e Brancati premiata a Cannes). Momenti celebri: l'inseguimento di guardiae ladro affaticati, Totò che si finge tubercolotico, le scenette familiari con Ave Ninchi. Totò premiato come miglior attore al Festival di Cannes.
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 30/11/2010 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
La guardia è Fabrizi: grosso, impacciato, maldestro, ma profondamente onesto e ligio al proprio dovere, sposato con la solita consorte cinematografica, ovvero la magnifica Ave Ninchi, sempre all'altezza di stare accanto a grossi calibri quali Fabrizi e Totò .
Totò è il ladro: ladruncolo di quartiere, a dire il vero, piccolo imbroglione (tutta la storia prende vigore proprio dalla truffa fatta a un americano, della famosa “patacca” venduta ai fori romani), con famiglia a carico da mantenere (uno dei suoi figli è un giovanissimo Carlo Delle Piane), che non conosce i suoi trascorsi truffaldini.
Dopo aver venduto “la patacca” a un americano, Totò viene riconosciuto da questi durante una consegna di pacchi di beneficenza, alla quale si era intrufolato in modo illegale. Fabrizi, che era di guardia alla cerimonia, viene sollecitato dall'americano (che si rivelerà poi per essere un pezzo grosso) all'inseguimento del ladruncolo, prima in macchina (Totò prende un taxi, imbrogliando il tassista, un bravissimo Mario Castellani) poi a piedi per la periferia romana.
Qui comincia la parte più bella di tutto il film, la più originale. Monicelli insegue chi è inseguito e chi insegue, ma guardandosi attorno ci fa vedere la periferia romana, come farà in seguito diversamente Pasolini, facendoci passare per sentieri fangosi, aie con polli e cani alla catena, campetti di calcio brulicanti di ragazzini, di nuovo fanghiglie, rigagnoli, ma in fondo alle baracche e ai palazzoni popolari sempre il profilo del cupolone di S.Pietro, a guardia del popolo romano che ruba, si insegue, si acchiappa e riscappa...
”Fèrmate, fèrmate, che fegura ce famo all'estero...” grida senza fiato Fabrizi (sig. Bottoni) con a seguito il panzuto americano e lo smilzo tassista, tutti e tre a inseguire il povero Totò (sig. Esposito)...che quando si fermerà, dovrà fare sfoggio di tutte le sue malizie e arguzie per poter fuggire nuovamente. La storia si svolge così, tra rincorse, poste sotto casa, imbrogli e malintesi...
Tutto come l'eterno gioco che si fa da ragazzini, giusto quello di Guardie e Ladri, solo che da ragazzi scegliere da che parte stare sembra facile senza rischi, da grandi tutto diventa più complesso e i ruoli troppo spesso si confondono. Così la guardia ruba la stima che il ladro godeva in famiglia, e il ladro onestamente si fa portare in galera per non far passare un brutto guaio alla sua amica guardia...
Perchè, proprio come i ragazzini, che giocano a guardie e ladri, alla fine, dopo aver litigato, fanno pace e rimangono amici per i prossimi giochi.
- sufficienti [2]
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22 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Guardie e ladri"
Questo film di un realismo incredibile e di momenti comici che toccano vette altissime puo' essere considerato a pieno titolo un precursore della futura commedia all'italiana.La genialita' dei registi e degli sceneggiatori(non a caso premiati a Cannes) e' stata sopratutto quella di sdoganare finalmente il grande Toto' dai suoi ruoli puramente mimici,farseschi e puramente rivistaioli,in questo film compare un Toto' finalmente dal volto umano e da tratti puramente realistici e populisti, non...
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5 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Guardie e ladri"
Uno dei migliori film di Totò e certamente il migliore fra quelli diretti assieme da Steno e Monicelli. Oltre a una coppia di mostri sacri (Totò e Fabrizi) davanti alla telecamera, il film conta su una sceneggiatura di prim'ordine che riesce a coniugare una storia veramente umana con la consueta verve comica del principe della risata. Da non perdere.
voto al film: 
31 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "Guardie e ladri"
Ha la tendenza al comico ma ha anche qualche sfumatura di tristezza nel vedere l'indigenza del dopoguerra,ma quello che colpisce è che nonostante tutto le persone sorridono, fanno amicizia dividono quel poco che hanno.voto 6,5
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10 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Guardie e ladri"
Una sceneggiatura di qualità (Brancati e Flaiano tra gli altri) sembra costruita tutta intorno al principe Totò, per esaltarne al massimo le potenzialità artistiche e comiche. Il personaggio di Fernando, infatti, vive di vita propria e si sovrappone e confonde con la figura del simpatico arruffone che Totò ha impresso nella memoria di tutti attraverso i suoi personaggi; è il riflesso dell'Italia povera del dopoguerra e sopravvive truffando il prossimo con una formula che finisce per...
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15 luglio 2011 Opinione di michel su "Guardie e ladri"
Stremati dalla lunga corsa due uomini si guardano negli occhi e parlano: "Non ce la fai più", dice la guardia, "Vienimi a prendere", risponde il ladro.
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17 gennaio 2011 Opinione di solerosso82 su "Guardie e ladri"
Uno, Guardia, l'altro, ladro: Totò e Fabrizi, tanto truffaldino e imbroglione il primo, quanto goffo e meticoloso il secondo. Due tipi opposti (anche fisicamente), le due facce di un'Italia povera e popolare, con in comune una profonda umanità. Una commedia dolceamara, come tipico di Monicelli, con immancabili momenti esilaranti, come l'inseguimento nelle campagne della periferia romana tra i due protagonisti e la gag telefonica. Suggestiva fotografia...
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4 gennaio 2011 Opinione di picciotto su "Guardie e ladri"
che bei tempi...una volta si che si viveva in pace! totò e fabrizi messi insieme sono stanlio e ollio...si sprofonda dalle risate! per me è uno dei più capolavori di totò e fabrizi!
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30 novembre 2010 Opinione di maghella su "Guardie e ladri"
Uno dei film più realistici di Monicelli, un grande Totò, che finalmente interpreta un personaggio ben costruito anche a livello psicologico e non solo da macchietta, accanto ad un Aldo Fabrizi che non fa da semplice spalla al comico napoletano, ma che si compensano e si supportano in duetti memorabili. La guardia è Fabrizi: grosso, impacciato, maldestro, ma profondamente onesto e ligio al proprio dovere, sposato con la solita consorte cinematografica, ovvero la...
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30 novembre 2010 Opinione di luisasalvi su "Guardie e ladri"
Certo, alcune battute di dialogo appaiono oggi scontate, e forse l'inseguimento è un po' lungo, ma a me pare un buon film che sa giocare bene tra il sentimentale, il farsesco (dosato con discrezione) e il "sociale" che emerge dalla bonarietà dei due protagonisti che finiscono per comprendersi e fare amicizia di fronte alla comune difficoltà di sbarcare il lunario.
voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [23]
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