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Ice (1969)

[Ice, USA 1969, Drammatico, durata 130', b/n]   Regia di Robert Kramer
Con Leo Braudy, Robert Kramer, Tom Griffin, Paul McIsaac



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ice: assente
Ritmo ritmo in Ice: forte
Impegno impegno in Ice: molto forte
Tensione tensione in Ice: presente
Erotismo erotismo in Ice: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ice

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ice (voti: 7 media: 3,86) 7

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La trama

In un tempo macerato dal conflitto, si prepara la battaglia decisiva.

In un futuro prossimo, mentre in Messico il Fronte di Liberazione combatte contro gli Stati Uniti, a New York un gruppo di giovani militanti del Comitato Nazionali delle Organizzazioni Rivoluzionari, organizza azioni di guerriglia. L'obiettivo è quello di collegare i ribelli bianchi con i neri, i portoricani e i messicani, divisi da una reciproca incomprensione, ma uniti dallo stesso sfruttamento. L'offensiva scatta mentre l'organizzazione deve far fronte anche alle incertezze, alle paure e ai dubbi dei suoi militanti... 

Tappa imprescindibile nella storia del cinema militante americano, stupisce ancora oggi per la pregnanza della riflessione politica e l'affascinante mescolanza di materiali.

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L'opinione più recente

Di OGM scritta il 2008-10-02 08:52:53

Voto al film: voto buono

Il diario quotidiano di un progetto sovversivo, che, soprattutto all’inizio, pare vissuto più come un’abitudine, un’inclinazione mentale che come un sogno politico vero e proprio. La spinta ideale si spegne nelle discussioni sull’impostazione teorica, nei discorsi sui dettagli organizzativi e nelle chiacchiere sullo stato dell’arte. I dialoghi propongono una sorta di autoanalisi dello spirito sessantottino d’oltreoceano, che si tasta ripetutamente il polso per poi ritrovarsi, sostanzialmente, ogni volta al punto di partenza. La prima parte del film sembra pervasa dai fantasmi di Malcolm X e Pancho Villa, strappati ai poster e ai pamphlet, e tramutati in un fumo ideologico da circolo culturale giovanile, il fumo di un calderone che mescola avanguardia teatrale e sperimentazione cinematografica, emancipazione femminile e terzomondismo, movimento operaio, antirazzismo e rivoluzione messicana. L’utopia ha una forma indistinta, ed è più che altro un atteggiamento, che nasce come rifiuto del potere dello stato oppressore, e che, con le sue mille anime, stenta a trovare un identità. L’unità è raggiunta solo nella seconda parte, nella fase esecutiva, pur nella varietà di mezzi impiegati e nella molteplicità dei fronti di combattimento: l’attacco sfrutta diversi strumenti tecnologici ed è di fatto – come si direbbe oggi – di natura multimediale. Il momento dell’azione arriva all’improvviso, e il passaggio dalla teoria alla pratica è del tutto fluido e naturale, come se gli artefici della rivolta si lasciassero trascinare da una corrente invisibile, che, se da un lato si può interpretare come una dimostrazione della necessità della rivoluzione, dall’altro è anche una manifestazione della sua cecità ed incoscienza. In effetti, essa manca di visionarietà e di senso del tempo; parte da una denuncia sul presente, ma non tiene conto del passato, ed è proiettata verso un futuro di cui non ha nessuna reale percezione. Non è un caso se le – imprescindibili - problematiche storiche del confronto con la tradizione e del conflitto generazionale rimangono, come voci inascoltate, sullo sfondo. “Ice” di Robert Kramer è un’opera che riesce ad essere ricca e realistica senza essere prolissa, analitica senza essere pesante, variegata nelle tecniche espressive senza, con questo, perdere di unitarietà e coerenza.
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SI

Opinioni su Ice


2008-10-02 08:52:53 Opinione di OGM su "Ice"
OGM

Il diario quotidiano di un progetto sovversivo, che, soprattutto all’inizio, pare vissuto più come un’abitudine, un’inclinazione mentale che come un sogno politico vero e proprio. La spinta ideale si spegne nelle discussioni sull’impostazione teorica, nei discorsi sui dettagli organizzativi e nelle chiacchiere sullo stato dell’arte. I dialoghi propongono una sorta di autoanalisi dello spirito sessantottino d’oltreoceano, che si tasta ripetutamente il polso per poi ritrovarsi,...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Ice (1969)


2008-09-30 14:34:26 Opinione di marco l su "Ice"
marco l

Lontano esempio di docu-fiction, tratta della generazione dei movimenti americani negli anni '60 e '70, ma potrebbe essere esportato ad altri casi storici di mobilitazione dal basso. Vicino per modalità narrativa alla "Guerra di Algeri" di Pontecorvo, risente di una carenza narrativa filmica: più cronaca improvvisata che racconto. Tecnicamente esauriente come un manuale di sociologia politica, traccia la parabola del movimento giovanile di protesta, il suo graduale allontanamento dalla...

voto al film: marco l  assegna il voto buono a Ice (1969)



2008-09-27 14:48:52 Opinione di chribio1 su "Ice"
chribio1

film dal forte risvolto politico per l'epoca ma che a me sinceramente mi ha un po' annoiato.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Ice (1969)



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