Opinioni del pubblico su Il gabinetto delle figure di cera
Con Emil Jannings, Conrad Veidt, Werner Krauss, William Dieterle
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il gabinetto delle figure di cera (1924)
7 agosto 2009 Opinione di spopola su "Il gabinetto delle figure di cera"
Secondo Sadoul, Das Wachsfigurenkabinett può essere considerato “il canto del cigno dell’espressionismo”. Sicuramente è il film che chiude il cosiddetto “ciclo dei tiranni immaginari” (Kracauer). Il soggetto fu scritto da Henrik Galeen, lo stesso che in Nosferatu di Murnau aveva introdotto il tema della identificazione del despota (in questo caso il vampiro) con la pestilenza., quindi quanto di meglio si poteva disporre in quel periodo per “sensibilità” e inventiva. Lo imparentano al Caligari, oltre una certa assonanza...
voto al film: 
25 maggio 2010 Opinione di OGM su "Il gabinetto delle figure di cera"
Forse l’essenza del cinema sta proprio in questo: ispirarsi al fermo immagine del mondo per creare un decorativo sogno in movimento. Inventare, come il protagonista di questo film, storie di vita intorno alle statue di un piccolo museo delle cere, significa cogliere il lampo di una visione istantanea per svilupparlo in racconto. La settima arte compie il prodigio di tradurre una folgorazione poetica in una realtà fantastica, eppure possibile, collocata in un universo costruito...
voto al film: 
7 agosto 2009 Opinione di spopola su "Il gabinetto delle figure di cera"
Secondo Sadoul, Das Wachsfigurenkabinett può essere considerato “il canto del cigno dell’espressionismo”. Sicuramente è il film che chiude il cosiddetto “ciclo dei tiranni immaginari” (Kracauer). Il soggetto fu scritto da Henrik Galeen, lo stesso che in Nosferatu di Murnau aveva introdotto il tema della identificazione del despota (in questo caso il vampiro) con la pestilenza., quindi quanto di meglio si poteva disporre in quel periodo per...
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9 aprile 2007 Opinione di sasso67 su "Il gabinetto delle figure di cera"
Il canto del cigno dell'espressionismo cinematografico, erede del "Gabinetto del dottor Caligari", è un buon film molto giocato sull'aspetto cromatico, nonostante che si tratti di un'opera in bianco e nero. Tutte le scene sono virate in certi colori a seconda della situazione che l'autore (il film è comunque attribuibile a Paul Leni) intende descrivere. Si hanno, così, scene virate in blu, in rosso, in viola, in verde e via dicendo. "Il gabinetto delle figure di cera", conosciuto anche...
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dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







