Ombre nel paradiso (1986)
Con Matti Pellonpää, Kati Outinen, Sakari Kuosmanen, Esko Nikkari
La trama
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 02/12/2010 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
19 dicembre 2010 Opinione di Mulligan71 su "Ombre nel paradiso"
Uno dei primi lungometraggi del genio finlandese. 1986. L'amore fra uno spazzino e una commessa di supermercato declinato in Aki, con tutto il suo mondo gelido, bellissimo, strambo, laconico, divertente, alcoolico, poetico. In cui non si fugge in Florida ("perchè non c'è nulla. Solo due finlandesi e Paperino") ma si scappa in crociera a Tallinn. Meraviglioso. Aki, una delle gioie della vita.
voto al film: 
2 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Ombre nel paradiso"
Nikander (Matti Pellonpaa) lavora come autista di camion della nettezza urbana e conduce una vita spenta e monotona. Un giorno incontra Ilona (Kati Autinen), che lavora come cassiera in un supermercato, e se ne innamora subito. I due iniziano a frequentarsi e a conoscersi gradualmente ma prima di unirsi per la vita dovranno vincere le rispettive precarietà emozionali. Immerso in una città tanto plumbea e desolata da sembrare il regno della laconicità, tra cattivi odori,...
voto al film: 
7 giugno 2010 Opinione di OGM su "Ombre nel paradiso"
La vita è sempre così così, e l’amore non basta a fare andare le cose per il verso giusto. L’unica soluzione è fuggire, magari in coppia, in modo che l’evasione dal solito mondo non sia solo un allontanamento nello spazio, ma anche e soprattutto una sospensione dal peso delle fatiche quotidiane, dentro una bolla di illusoria e temporanea felicità. Nei film di Kaurismäki, i cuori sono come tante mongolfiere che, gonfie...
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3 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Ombre nel paradiso"
Kaurismaki tratteggia con colori vivaci e in un'atmosfera solare due figure di assoluta disperazione, giunte a una tormentata rassegnazione per quanto riguarda i propri sogni di realizzazione o semplicemente di una vita migliore, una qualsiasi, ma decente. Perchè quella attuale è realmente brutta: noiosa, ripetitiva, solitaria, senza alcuna speranza di cambiamento e soprattutto completamente priva di stimoli; è proprio per sfuggire da questo mesto e grigio scenario che si concretizza la...
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1 gennaio 2008 Opinione di carlos brigante su "Ombre nel paradiso"
Kaurismaki racconta sempre storie lievi (ma non superficiali) di persone povere economicamente, ma ricche nello spirito e piene d'umanità. Esse vagano come tristi ombre monocromatiche all'interno di questa società cinica e spietata alla stregua di alieni.....però più umani degli stessi umani cosiddetti "normali". L'atmosfera è quella tipica del regista finlandese: una malinconia grottesca, ironica, dove il dramma è sempre dietro l'angolo; dove anche...
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