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La voltapagine (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La voltapagine: assente
Ritmo ritmo in La voltapagine: presente
Impegno impegno in La voltapagine: presente
Tensione tensione in La voltapagine: presente
Erotismo erotismo in La voltapagine: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La voltapagine

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La voltapagine (voti: 51 media: 3,80) 51

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La trama

Un'ex pianista, ora segretaria, ritrova l'insegnante che la bocciò.

La dodicenne Mélanie sembra ben predisposta verso il pianoforte e tenta il concorso di ammissione al conservatorio, ma fallisce. Profondamente delusa dall'atteggiamento disinvolto del presidente di commissione, una celebre pianista, decide di non suonare più. Una decina di anni dopo, Mélanie finisce a lavorare in uno studio legale, guidato proprio dal marito della donna che ha cambiato il corso della sua vita...  

Una vendetta sociale, sottile, spietata, dilatata, che diviene metafora di una rivalsa di classe. Un vero film sessantottino, recitato benissimo dalla veterana Catherine Frot e dall'inedita, imperscrutabile, risoluta Deborah François.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 7/2007

La storia di una sottile, spietata vendetta recitata da Dio e diretta con lucida, determinata nettezza

Figlia di una coppia di macellai che abitano in una piccola cittadina di provincia, Mélanie a dieci anni mostra un grande talento nel suonare il pianoforte. Partecipa così al concorso per entrare al conservatorio, ma fallisce, turbata dall?atteggiamento disinvolto della presidentessa di giuria, una celebre pianista che accetta di firmare un autografo mentre Mélanie si esibisce. Profondamente delusa, la ragazzina abbandona la musica. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 2010-03-15 19:39:03 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

(Attenzione, contiene spoiler) Il sogno di una vita andato in frantumi per colpe altrui: la rabbia repressa che si accumula e la vendetta come unica ragione di vita. In poche parole, si potrebbe riassumere così questo film, che tratta, appunto, di una vendetta. Una vendetta, però, che parte da molto lontano. Talmente lontano che dobbiamo tornare indietro nel tempo di una decina d’anni, quando Mélanie, la protagonista di questa storia, era una bambina. Il suo sogno era quello di diventare una grande pianista. E forse ce l’avrebbe fatta, perché la musica per lei era tutto e il talento non le mancava affatto. Quando, però, a dodici anni affrontò l’esame di ammissione al conservatorio, durante la sua esibizione successe una cosa che le fece perdere la concentrazione: la donna che presiedeva la commissione giudicante, una famosa pianista concertista, si mise a firmare un autografo proprio mentre Mélanie stava suonando. Irritata, sconcertata e arrabbiata dall’atteggiamento superficiale della donna, Mélanie interruppe l’esecuzione del brano che stava eseguendo, compromettendo, di fatto, l’esito finale dell’esame. Puntuale, infatti, arrivò la bocciatura. La delusione che provò Mélanie fu così forte che decise che non avrebbe mai più suonato. Però da quel momento in lei scattò qualcosa: la rabbia e l’amarezza derivate dall’ingiusta bocciatura erano infatti così forti che finirono per consumarla dentro. In lei maturò la convinzione che Ariane, la donna che aveva distrutto il suo sogno di diventare una grande pianista, non poteva passarla liscia così facilmente. In qualche modo avrebbe dovuto pagarla.
Dieci anni dopo quell’episodio, Mélanie deve svolgere uno stage come segretaria; ad assumerla in prova è lo studio legale dell’avvocato Fouchécourt. Questi, guarda caso, è il marito di Ariane, proprio la donna verso la quale Mélanie nutre un odio feroce da due lustri a questa parte. Poco alla volta, Mélanie si insinua nella vita della coppia prima come babysitter del loro figlio, Tristan, poi diventando la voltapagine di Ariane. Lentamente, con estrema pazienza nonché con una notevole dose di perfidia, Mélanie avrà modo di mettere in atto la propria crudele vendetta nei confronti della donna che lei considera responsabile di averle rovinato la vita.
Nel raccontare la storia di una vendetta atroce compiuta da una ragazza nei confronti di una donna matura, Denis Dercourt dimostra di possedere un bel talento sia per la narrazione che per la messa in scena; il regista francese, grazie ad uno stile di regia raffinato, fatto di eleganti inquadrature precise al millimetro, riesce ad offrirci, con una lucidità notevole oltre che con una sensibilità eccezionale, un bellissimo ed inquietante ritratto di due donne, Mélanie e Ariane, così diverse l’una dall’altra, che si troveranno – a causa del destino che ha voluto metterle contro – a dare vita ad un autentico gioco al massacro dal quale però soltanto una delle due ne uscirà a pezzi, mentre l’altra, forse, riuscirà finalmente a tornare in pace con se stessa.
Oltre alla regia perfetta, sono da ricordare le splendide interpretazioni delle due protagoniste: Deborah François, la giovane Mélanie, è una ragazza all’apparenza dolce ma che in realtà dentro di sé nasconde una cattiveria insospettabile, tant’è vero che è disposta a tutto pur di consumare la propria vendetta; Catherine Frot, la matura Ariane, ovvero la donna che ha contribuito, seppur inconsapevolmente, a rovinare il sogno di una vita a Mélanie, è magnifica per come riesce a rendere il senso di smarrimento progressivo di cui rimane vittima il suo personaggio. “La voltapagine” è un thriller psicologico raffinato, gelido e inquietante che sembra diretto dal miglior Chabrol.
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SI

Opinioni su La voltapagine


2012-01-05 21:44:59 Opinione di vjarkiv su "La voltapagine"
vjarkiv

Uno splendido film "french". Chiedetevi dopo la visione se un film così potrebbe essere fatto in Italia: impossibile! Semplicemente "parfaite".

voto al film: vjarkiv assegna il voto ottimo a La voltapagine (2006)


2011-07-01 20:30:10 Opinione di sillaba su "La voltapagine"
sillaba

Assolutamente sconvolgente. Attrice perfetta, storia perfetta, manca la risoluzione finale, lasciata aperta molto alla francese... tuttavia complimenti.

voto al film: sillaba assegna il voto buono a La voltapagine (2006)



2011-06-10 14:16:25 Opinione di Tex Murphy su "La voltapagine"
Tex Murphy

Oddio....la protagonista risveglierebbe i sensi anche dei morti ma di sesso maschile, qui invece si vuol far credere allo spettatore che una siffatta donzella, per vendicarsi di una donna che potrebbe essere sua madre, usi le sue grazie per sedurla....beh, abbastanza inverosimile direi. Potrebbe anche reggere ma prima bisognerebbe far sapere allo spettatore e alla bella donzella, che la signora ha un debole per il gentil sesso.....ahi ahi ahi signori sceneggiatori.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto sufficiente a La voltapagine (2006)


2010-06-30 16:08:07 Opinione di satura su "La voltapagine"
satura

La figlia di un macellaio si propone di disintegrare la vita dell'altoborghese pianista che, molti anni prima, aveva ucciso i suoi sogni. La lettura marxista mi è da subito parsa la più azzeccata per quest'opera, una sorta di revenge-movie delicato ma implacabile come una lama sottilissima.

voto al film: satura assegna il voto buono a La voltapagine (2006)



2010-05-13 10:03:12 Opinione di alfatocoferolo su "La voltapagine"
alfatocoferolo

Splendida pellicola che si presta a più chiavi di lettura, molte delle quali emerse anche qui su film.tv. L'occasione per vendicarsi, finendo nello studio dell'avvocato, appare fortuita ma in realtà sembra di poter cogliere una premeditazione nelle parole di lei che si mostra molto soddisfatta di quello stage e molto desiderosa di ottenerlo. La recensione di film.tv così come quella di molti utenti è un modo per uccidere questo film tanto ben...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a La voltapagine (2006)

1 commento
[utile per 2 utenti]

2010-04-13 01:43:21 Opinione di jonas su "La voltapagine"
jonas

Dopo qualche scena si capisce già che il mostro non è la pianista, che per una leggerezza ha rovinato l’audizione a una ragazzina. Il mostro è appunto la ragazzina, ipersensibile dietro l’apparenza composta e ordinata, che cova chissà quali rancori verso il mondo: torna a casa, chiude per sempre il pianoforte e si condanna a un’esistenza senza affetti e votata alla vendetta. Sì, ma quale vendetta? Dapprima viene fatto intravedere un...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La voltapagine (2006)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


2010-03-15 19:39:03 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La voltapagine"
21thcentury schizoid man

(Attenzione, contiene spoiler) Il sogno di una vita andato in frantumi per colpe altrui: la rabbia repressa che si accumula e la vendetta come unica ragione di vita. In poche parole, si potrebbe riassumere così questo film, che tratta, appunto, di una vendetta. Una vendetta, però, che parte da molto lontano. Talmente lontano che dobbiamo tornare indietro nel tempo di una decina d’anni, quando Mélanie, la protagonista di questa storia, era una bambina. Il suo sogno era quello di...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a La voltapagine (2006)

4 commenti
[utile per 4 utenti]

2010-02-22 22:46:16 Opinione di Michaela su "La voltapagine"
Michaela

Melanie è inquietante e morbosa, come il film dopotutto. Dall'inizio alla fine non ci si sente mai tranquilli. Oscilla tra il thriller e il dramma. Ed io che credevo fosse un film sulla musica...

voto al film: Michaela assegna il voto sufficiente a La voltapagine (2006)



2009-11-30 23:21:29 Opinione di mozambico su "La voltapagine"
mozambico

film francese poco strombazzato ma niente male, non è propriamente un thriller , ma quasi....una storia molto intrigante....di una sottile  vendetta...in ambito pianistico....con protagonisti femminili...chi suona o ha suonato il pianoforte  la puo' meglio apprezzare...

voto al film: mozambico assegna il voto buono a La voltapagine (2006)


2009-10-01 16:47:47 Opinione di fornarolo su "La voltapagine"
fornarolo

Con notevole cattiveria il film racconta una vendetta prolungata nel tempo fino alle estreme conseguenze. Ben diretto e piacevole da seguire, anche quando appare eccessivo.

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a La voltapagine (2006)




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