Opinioni del pubblico su La voltapagine
Con Déborah François, Catherine Frot, Pascal Greggory, Xavier De Guillebon
- sufficienti [7]
- positive [28]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La voltapagine (2006)
15 marzo 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La voltapagine"
(Attenzione, contiene spoiler) Il sogno di una vita andato in frantumi per colpe altrui: la rabbia repressa che si accumula e la vendetta come unica ragione di vita. In poche parole, si potrebbe riassumere così questo film, che tratta, appunto, di una vendetta. Una vendetta, però, che parte da molto lontano. Talmente lontano che dobbiamo tornare indietro nel tempo di una decina d’anni, quando Mélanie, la protagonista di questa storia, era una bambina. Il suo sogno era quello di diventare una grande pianista. E forse ce l’avrebbe fatta, perché la musica per lei era tutto e il...
voto al film: 
5 gennaio 2012 Opinione di vjarkiv su "La voltapagine"
Uno splendido film "french". Chiedetevi dopo la visione se un film così potrebbe essere fatto in Italia: impossibile! Semplicemente "parfaite".
voto al film: 
1 luglio 2011 Opinione di sillaba su "La voltapagine"
Assolutamente sconvolgente. Attrice perfetta, storia perfetta, manca la risoluzione finale, lasciata aperta molto alla francese... tuttavia complimenti.
voto al film: 
10 giugno 2011 Opinione di Tex Murphy su "La voltapagine"
Oddio....la protagonista risveglierebbe i sensi anche dei morti ma di sesso maschile, qui invece si vuol far credere allo spettatore che una siffatta donzella, per vendicarsi di una donna che potrebbe essere sua madre, usi le sue grazie per sedurla....beh, abbastanza inverosimile direi. Potrebbe anche reggere ma prima bisognerebbe far sapere allo spettatore e alla bella donzella, che la signora ha un debole per il gentil sesso.....ahi ahi ahi signori sceneggiatori.
voto al film: 
30 giugno 2010 Opinione di satura su "La voltapagine"
La figlia di un macellaio si propone di disintegrare la vita dell'altoborghese pianista che, molti anni prima, aveva ucciso i suoi sogni. La lettura marxista mi è da subito parsa la più azzeccata per quest'opera, una sorta di revenge-movie delicato ma implacabile come una lama sottilissima.
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13 maggio 2010 Opinione di alfatocoferolo su "La voltapagine"
Splendida pellicola che si presta a più chiavi di lettura, molte delle quali emerse anche qui su film.tv. L'occasione per vendicarsi, finendo nello studio dell'avvocato, appare fortuita ma in realtà sembra di poter cogliere una premeditazione nelle parole di lei che si mostra molto soddisfatta di quello stage e molto desiderosa di ottenerlo. La recensione di film.tv così come quella di molti utenti è un modo per uccidere questo film tanto ben...
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13 aprile 2010 Opinione di jonas su "La voltapagine"
Dopo qualche scena si capisce già che il mostro non è la pianista, che per una leggerezza ha rovinato l’audizione a una ragazzina. Il mostro è appunto la ragazzina, ipersensibile dietro l’apparenza composta e ordinata, che cova chissà quali rancori verso il mondo: torna a casa, chiude per sempre il pianoforte e si condanna a un’esistenza senza affetti e votata alla vendetta. Sì, ma quale vendetta? Dapprima viene fatto intravedere un...
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15 marzo 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La voltapagine"
(Attenzione, contiene spoiler) Il sogno di una vita andato in frantumi per colpe altrui: la rabbia repressa che si accumula e la vendetta come unica ragione di vita. In poche parole, si potrebbe riassumere così questo film, che tratta, appunto, di una vendetta. Una vendetta, però, che parte da molto lontano. Talmente lontano che dobbiamo tornare indietro nel tempo di una decina d’anni, quando Mélanie, la protagonista di questa storia, era una bambina. Il suo sogno era quello di...
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22 febbraio 2010 Opinione di Michaela su "La voltapagine"
Melanie è inquietante e morbosa, come il film dopotutto. Dall'inizio alla fine non ci si sente mai tranquilli. Oscilla tra il thriller e il dramma. Ed io che credevo fosse un film sulla musica...
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30 novembre 2009 Opinione di mozambico su "La voltapagine"
film francese poco strombazzato ma niente male, non è propriamente un thriller , ma quasi....una storia molto intrigante....di una sottile vendetta...in ambito pianistico....con protagonisti femminili...chi suona o ha suonato il pianoforte la puo' meglio apprezzare...
voto al film: 
1 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "La voltapagine"
Con notevole cattiveria il film racconta una vendetta prolungata nel tempo fino alle estreme conseguenze. Ben diretto e piacevole da seguire, anche quando appare eccessivo.
voto al film: 
4 aprile 2009 Opinione di supadany su "La voltapagine"
VOTO : 6/7. Vendetta tremenda vendetta. Questo l'assunto del film, glaciale dalla prima all'ultima scena, caratterizzato dalla presenza algida e volutamente assente della Francois impegnata nel rifarsi con la Frot, concertista che le aveva creato un trauma giovanile rovinandole la possibilità di ottenere una borsa di studio per studiare pianoforte. Il tutto sale con costanza studiata e misurata per chiudersi col cattivissimo finale, in un "gioco" in cui il carnefice finisce per diventare...
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13 novembre 2008 Opinione di nibbio su "La voltapagine"
Una chicchina. L'unica cosa è che è poco definita la storia personale della pianista e poco si capisce della sua intimità sentimentale. In generale bella rappresentazione della vendicativa Melanie. Eccezionale la sua interpretazione
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17 settembre 2008 Opinione di Estonia su "La voltapagine"
Si può benissimo definire un thriller psicologico. L’analisi accurata di una vendetta personale, premeditata, coltivata nel tempo, pianificata a freddo, senza un briciolo di umanità, senza scrupoli. Sottile perfidia di una ragazzina dall’aria angelica ma diabolica nelle intenzioni. Che potrebbe anche avere il sapore della rivalsa delle classi più svantaggiate nei confronti dei privilegi della ricca borghesia. Ma il gioco perverso della giovane protagonista, il risentimento letale...
voto al film: 
5 settembre 2008 Opinione di tobanis su "La voltapagine"
Buon film dal mondo francese d’essai, storia di una vendetta perfida maturata negli anni e portata a termine con puro genio. Bravissime le protagoniste, e neanche eccessivamente lento.
voto al film: 
1 luglio 2008 Opinione di OGM su "La voltapagine"
La vendetta è un piatto da servire freddo... e sul piano psicologico. Una fitta tensione magistralmente costruita, in una storia molto originale.
voto al film: 
4 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "La voltapagine"
Secondo il mio modesto parere qui siamo di fronte a un piccolo ,prezioso gioiello cinematografico purtroppo passato quasi inosservato.Un film totalmente incentrato sulla vendetta,una vendetta sottile eppure raggelante per crudelta'e modalita'd'attuazione,sentimento ancestrale che probabilmente è uno dei pochi che rende gli uomini diversi dagli animali.Per dare le coordinate cinematografiche diciamo che siamo dalle parti dell'immortale Un cuore in inverno di Sautet per il connubio tra...
voto al film: 
5 marzo 2008 Opinione di jackNONsquartatore72 su "La voltapagine"
Voto:8. Contenuti: RITMO** IMPEGNO** TENSIONE* EROTISMO* SENTIMENTO* Siccome ho visto poco di Chabrol, valuto il film per quello che è e non per quello che avrebbe potuto essere se lo avesse diretto lui. È un thriller psicologico condensato e concentrato che capitalizza ogni istante del suo sviluppo. Con un’apprensione stilizzata e crescente, attori silenziosi ed espressivi, viene portato avanti con puntigliosità il disegno di una vendetta sottile ma più efficace di una coltellata alle...
voto al film: 
16 novembre 2007 Opinione di PP su "La voltapagine"
Voto 6,5. Storia di una infida vendetta personale e sociale e di ferite non rimarginate. La calma apparente del film è un falso indizio. Forze oscure, potenti e pericolose si muovono dentro di noi e si conclude con una morale pessimistica, antievangelica: non c’è riscatto, non c’è possibilità di trasformare il male in bene, non c’è comprensione. [11.11.2007]
voto al film: 
17 ottobre 2007 Opinione di piernelweb su "La voltapagine"
La vendetta è un piatto che si consuma freddo. Dercourt, sconosciuto regista francese lo dimostra in maniera eloquente in questo insolito film transalpino vera rivelazione della stagione. La regia è molto curata nei modi e nei tempi, nessuna sbavatura tecnica e grande enfasi all'austerità dei personaggi: come nella migliore tradizione d'oltralpe sono freddi e distaccati i componenti della tipica famiglia borghese-intelettuale, ma lo è in particolare la giovane Mélanie (una Déborah...
voto al film: 
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