Hair (1979)
Con John Savage, Treat Williams, Beverly D'Angelo, Annie Golden
La trama
A New York per arruolarsi Claude conosce un gruppo di allegri hippie e passa con loro le ore prima della partenza. Dieci anni dopo il fortunatissimo musical teatrale, Forman porta sullo schermo il musical di Gerome Ragni, James Rado e Galt NacDermot, manifesto del ribellismo giovanile. Ma l'atmosfera hippy era già il passato, e il film è commemorativo e quasi commovente. Celeberrime le canzoni, tra cui "Aquarius" e "Let the Sunshine", che commenta la tragica morte dell'amico partito in guerra per errore, e la triste fine simbolica della gioventù americana nel Vietnam.
La recensione di FilmTv
Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 33/2004
Torna nelle sale il musical sul ’68. La contestazione giovanile, il movimento hippie e una voglia di cambiare il mondo che resiste ancora malgrado tutto
L'opinione più votata
Di cantautoredelnulla scritta il 30/03/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Gli hippy protagonisti del film sono disertori che hanno deciso di votarsi alla pace a ogni costo, di abbattere gli schemi sociali in cui sono cresciuti per riconoscere un comportamento di vita che elimini ogni frustrazione, ma lasci la piena libertà di vivere secondo le proprie inclinazioni.
Forse su tutto questo, però, il film non è mai abbastanza incisivo, intrappolato nel ritmo della storia e nelle canzoni che vantano il potere delle droghe, della pace e della libertà, ma non lasciano spazio a riflessioni, dibattiti, ragioni. O forse più banalmente non c'è una ragione che valga la pena di mostrare a chi non riesce a comprendere che il valore della pace è il più grande valore su cui dovremmo basare la chiave di lettura della nostra esistenza.
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28 aprile 2010 Opinione di bellahenry su "Hair"
un omaggio splendido ad una età e i suoi principi che hanno rivoluzionato il mondo.
voto al film: 
30 marzo 2010 Opinione di cantautoredelnulla su "Hair"
Vedere oggi questo film mi fa chiedere: qual è il messaggio che resta attuale? L'inutilità della guerra? O il massacro a cui sono destinati molti giovani nel nome di una patria che li svende dietro a interessi di potere, politici, economici? O è la possibilità di credere in un mondo che viva secondo la naturalezza dei sentimenti, premiando l'amore, l'aiuto reciproco e la condivisione? Certo, il mondo degli hippy deve coercitivamente coesistere con quello delle...
voto al film: 
28 ottobre 2009 Opinione di rebis su "Hair"
Per varcare la sgargiante soglia bisogna amare il musical (un genere e un mondo a sé) e aver creduto alle esultanze peace&love del sessantotto (un genere anche questo…): condizioni selettive, diciamo, non proprio peregrine… Messi da parte cinismo e disincanto, Hair riserva brani accattivanti, personaggi di sostanza e un robusto intrattenimento. La coreografa Twyla Tharp non ha trovato al cinema una dimensione confacente, ma l’esuberanza del canto - Cheryl...
voto al film: 
5 giugno 2009 Opinione di jonas su "Hair"
Un giovane sempliciotto arriva dall’Oklahoma a New York per arruolarsi e partire per il Vietnam; nella grande città entra però in contatto con un gruppo di hippies (in una delle prime scene li vediamo bruciare le cartoline precetto) e si innamora di una ragazza di buona famiglia. Finale tristemente beffardo: uno degli amici hippies (Treat Williams, irriconoscibile), che lo aveva momentaneamente sostituito in caserma per consentirgli di andare a un appuntamento con la ragazza, parte al...
voto al film: 
4 maggio 2009 Opinione di Daskabinett su "Hair"
Sconclusionato, malriuscito tentativo di rendere su pellicola il musical teatrale e soprattutto l'atmosfera del flower power di dieci anni prima, quindi ancora abbastanza fresca ma evidentemente già stereotipata, banalizzata e ridotta a slogan e idee superficiali. I testi delle canzoni ne sono l'esempio: manifesti fatti di elenchi di parole ("non ho una casa, non ho un fratello, non ho una sorella, non ho un cane," ecc ecc.: un'altra dice "masturbazone/ fellatio/ cunnilingus" e via dicendo;...
voto al film: 
6 gennaio 2009 Opinione di steveun su "Hair"
Un musical veramente bello in cui il messaggio che traspare e' ancora attuale, con una coreografia e un montaggio dei balletti eccellenti e una colonna sonora che si ascolta sempre volentieri per la sua freschezza.
voto al film: 
4 gennaio 2009 Opinione di LorCio su "Hair"
Più che un cult, un film simbolo. Non è tanto il manifesto della cultura hippy, quanto la fotografia di un momento della storia recente (americana), sicuramente rappresentato con fascino da un Milos Forman che, comunque, trova la giusta distanza tra la mdp e l’azione. Al punto che è ravvisabile un suo coinvolgimento nella storia nel personaggio di Claude, cioè il neofita, l’extra (perché gli omnes sono troppo al di là, vanno conosciuti per identificarsi) Se si può, muovo subito...
voto al film: 
4 gennaio 2009 Opinione di XANDER su "Hair"
Un film che ha fatto storia, dinamico, eccellente nelle interpretazioni ma non nel doppiaggio. Forse ci sono troppe canzoni ma ugualmente spettacolari
voto al film: 
24 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Hair"
un musical famosissimo che accanto a canzoni immortali (come non ricordare Aquarius cantata all'inizio,la melodia si imprime a fuoco nella mente gia'al primo ascolto)compie una ponderata riflessione su una delle innumerevoli tragedie del XX secolo,la guerra del Vietnam.E viene vista dalla prospettiva di un ragazzo della campagna statunitense che arriva nella mastodontica e sconosciuta New York in attesa di partire per la guerra .Qui conosce un gruppetto di hippie che cerca di fargli vedere...
voto al film: 
10 settembre 2007 Opinione di solerosso82 su "Hair"
Un grande omaggio alla cultura sessantottina pacifista, realizzato all'alba degli anni'80. Bellissime le canzoni, divertenti i personaggi, tutti icone differenti della società americana di quel tempo.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
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