Hammett - Indagine a Chinatown (1982)
Con Frederic Forrest, Peter Boyle, Lydia Lei, Sylvia Sydney, Marilu Henner
La trama
A San Francisco, nel 1928, Hammett, minato dall'alcol e dalla tubercolosi, vive modestamente scrivendo gialli. Lo scrittore viene incaricato di liberare una giovane cinese sequestrata. Intorno alla sua indagine si moltiplicano i delitti, mentre lui finisce per scoprire uno scandalo in cui sono coinvolti grossi nomi. Unico tra i film di Wenders, a tutt'oggi, la cui sceneggiatura non sia stata firmata dal regista stesso; dietro c'è la macchina hollywoodiana, nella persona di Francis Ford Coppola in veste di produttore. Con Hammett, Wenders riesce comunque, senza perdere la sua identità, a rendere un affascinante omaggio al cinema noir americano.
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 29/09/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
Hammett a Novel (1975) di Joe Gores è pubblicato in Italia nella collana “Il Giallo Mondadori nel 1979 con il titolo Hammett, cacciatore d’uomini [1], ottenendo un buon successo tra il pubblico degli aficionados del genere poliziesco. Si tratta di un romanzo di finzione basato sula vita di Dashiell Hammett. Licenziatosi dal’agenzie di investigazione Pinkerton, Hammett è in bolletta, confida molto sui proventi che potrebbe ricavare dalla pubblicazione imminente di Red Harvest (Piombo e sangue), il suo primo romanzo, a parte due racconti scritti per la rivista hard boiled “Black Mask” che sono stati rifiutati. Intanto, vive con la modesta cifra del sussidio e non è un gran vivere per lui che ama bere fino alla sbronza. Nel suo girovagare per San Francisco insieme all’amica Goodie, prende appunti per un romanzo che ha in mente che dovrebbe avere come sfondo proprio quella città. In quel momento gli si avvicina Vic Atkinson, un suo amico, un detective che sta investigando su un caso di corruzione in ambienti alti della città. Atkinson gli chiede di dargli una mano e coinvolge Hammett in un’indagine nel losco mondo degli affari.
Scrive Joe Gores nella nota finale di Hammett:
Con romanzi come Il Falcone Maltese e La chiave di vetro Samuel Dashiell Hammett (1894-1961) elevò il poliziesco hard-boiled, che aveva scoperto nelle riviste popolari, da forma minore di narrativa a vera letteratura. Come ci riuscì non è facile dirlo, tanto che, ancora oggi, la questione sembra confondere gli stessi studiosi di letteratura gialla.
E confonde anche me.
Perché Hammett, diversamente dagli altri collaboratori della rivista “Black Mask”, non cominciò come uno scrittore che dovesse imparare i ‘segreti’ dell'indagine poliziesca, ma era un detective privato che imparava a scrivere. Per otto anni, infatti, aveva lavorato per la Pinkerton Detective Agency come ‘operator’, investigatore. Così, da scrittore, non fece altro che sfruttare le sue innate attitudini di cacciatore d'uomini.
Ho voluto scrivere un romanzo sii Hammett detective, proprio perché la sua esperienza di poliziotto privato risultò alla fine decisiva per la sua opera letteraria. Ma non è il detective quello che affascina i lettori: è Hammett il detective che diventa Hammett lo scrittore.
Scrivere richiede introspezione e comprensione, cose controproducenti e distruttive per il cacciatore d'uomini. Infatti, lo indurrebbero a vedere l'avversario, la sua ‘preda’, come una creatura umana vulnerabile, sofferente, e lui perderebbe così quella scorza emotiva che gli permette di sopravvivere come investigatore.
Mi sembrava che il 1928 offrisse eccellenti possibilità di provare narrativamente l'esistenza di questa tensione, e l'ho scelto per ambientare il mio romanzo.
Il grande successo americano di Hammett di Joe Gores è l’inizio di una Hammett-Renaissance, escono saggi, nuove edizioni dei romanzi. Poi la notizia: Francis Ford Coppola ha acquistato i diritti dell’opera di Gores e ha scelto Wim Wenders come regista. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
9 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Hammett - Indagine a Chinatown"
Film su commissione per un Wenders in trasferta americana, ma in definitiva film coppoliano fino al midollo, in cui il celebre regista de "Il Padrino" compare come produttore, ma di fatto fagocita l’intera operazione, nel bene e nel male. La pellicola e’ un noir in stile chandleriano con protagonista un brizzolato detective con problemi di alcolismo e di salute, che sopravvive anche con la scrittura di romanzi gialli, probabilmente prendendo spunto dalle esperienze personali. ...
voto al film: 
29 settembre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Hammett - Indagine a Chinatown"
Hammett a Novel (1975) di Joe Gores è pubblicato in Italia nella collana “Il Giallo Mondadori nel 1979 con il titolo Hammett, cacciatore d’uomini [1], ottenendo un buon successo tra il pubblico degli aficionados del genere poliziesco. Si tratta di un romanzo di finzione basato sula vita di Dashiell Hammett. Licenziatosi dal’agenzie di investigazione Pinkerton, Hammett è in bolletta, confida molto sui proventi che potrebbe ricavare dalla pubblicazione imminente di Red Harvest...
voto al film: 
2 agosto 2011 Opinione di mm40 su "Hammett - Indagine a Chinatown"
Hammett è il primo lavoro di Wenders che non parte da una sua sceneggiatura, cioè nel quale il regista tedesco impegna le sue forze e le sue capacità per dare vita a un'opera esplicitamente su commissione. Produzione di Francis Ford Coppola e copione scritto da Dennis O' Flaherty, Thomas Pope e Ross Thomas da un romanzo di Joe Gores, con protagonista Frederic Forrest (Un sogno lungo un giorno, appena girato proprio con Coppola) e al suo fianco discreti nomi, ma certo non...
voto al film: 
4 maggio 2011 Opinione di michii su "Hammett - Indagine a Chinatown"
Assolutamente divino. Un film che bagna gli occhi di una leuce fredda e impassibile, dove peccato e redenzione si incrociano e mutano le prospettive classiche del cinema. Una pietra miliare del noir. Completamente dimenticato, un film misconosciuto, invece è un gioello imprescindibile. Il miglior film del regista. L'unico in cui Wenders non si concede svolte autoriali, puntando dritto al sodo, con una messa in scena fervida e priva di sbavature. Cast di livello più che mai alto.
voto al film: 
26 dicembre 2009 Opinione di buran su "Hammett - Indagine a Chinatown"
Traduzione filmica di "Hammett, cacciatore di uomini", di Joe Gores. Stranamente un bel film, il "migliore di Wenders". E infatti è stato per fortuna finito e rimontato da Coppola. Tutto quadra
voto al film: 
3 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Hammett - Indagine a Chinatown"
Se si pensa ai film realizzati da Wenders fino al 1982, si tratta di una delle sue opere meno "wendersiane". E tuttavia, specialmente dopo avere visto filmetti in cui svolazzavano a bizzeffe angioletti ed angiolotti di varie forme e dimensioni, si può dire che questa "Indagine a Chinatown" è uno dei migliori film di Wenders negli anni Ottanta. 6½.
voto al film: 
12 luglio 2005 Opinione di Mister_Kacalùbb su "Hammett - Indagine a Chinatown"
Grazioso questo film di un Wenders appassionato della cultura americana. E' una regia sobria,a tratti sembra scomparire come vuole la tradizione del cinema americano, un omaggio ma non solo,c'è consistenza! Bravi gli attori,dialoghi adeguati e mai banali. Si ha la sensazione di sfogliare un vero libro giallo animato da ambienti cupi con poche scene di esterni dove l'elemento scrittura ha un ruolo fondementale. Non sarà esaltante,ma magari se ne facessero ancora di film gialli degni di...
voto al film: 
26 gennaio 2004 Opinione di SONATINE su "Hammett - Indagine a Chinatown"
buon noir del vecchio wim.non un capolavoro come "der amerikanische freund",ma comunque ottima incursione nel genere e omaggio al cinema americano anni '40,tanto amato dal cineasta tedesco.grande Forrest,forse al suo meglio,e splendide le attrici.da rivedere per chi non ha mato mai il genere e Wenders.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





















