Mala noche (1985)
Con Doug Cooeyate, Sam Downey, Nyla McCarthy, Ray Monge
La trama
Un ragazzo si prende una cotta senza speranza per un giovane messicano.
Commesso in un drugstore che è punto di ritrovo per dropout alcolizzati e tabagisti, Walt si innamora disperatamente di Johnny un immigrato clandestino messicano che non parla una parola d'inglese ed è arrivato a Portland insieme al suo amico Pepper. A Johnny di Walt non importa nulla, ma sta al gioco per scroccargli qualche birra e qualche pasto, anche Walt del resto accetta di essere maltrattato, forse perché crede che la gente oggi sia troppo lontana dal concetto della morte.
Il primo lungometraggio di Gus Van Sant, girato con 25.000 dollari in un contrastato bianco e nero, è vagamente ispirato ad un racconto autobiografico del poeta Walt Curtis.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 20/02/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
20 febbraio 2011 Opinione di OGM su "Mala noche"
In un bianco e nero ispirato alle suggestioni visive della pop art ed agli scenari della beat generation, Gus Van Sant getta uno sguardo freddo e distaccato sulla provincia americana: il popolo dei diseredati, degli immigrati irregolari, dei vagabondi, che occupa le retrovie della grande nazione. Queste sono il teatro nascosto di povere storie di emarginazione, in cui anche il più semplice dei sentimenti, come l’amore a prima vista, è massacrato dalla...
voto al film: 
23 settembre 2010 Opinione di kubritch su "Mala noche"
Il talento c'era già tutto. Tra cultura beat e Pasolini immerso in una fotografia caravaggesca. Caso ha voluto che quasi in sequenza abbia visto altri due film del tutto diversi tra loro: uno è il famoso documentario 'Bowling a Columbine' di Michael Moore e l'altro è un action movie d'intrattenimento, 'Solo due ore' di Richard Donner con un bravissimo Bruce Willis - vera attrazione di tutto il film. Tutti e tre i film hanno in comune il tema: la facilità degli...
voto al film: 
12 settembre 2010 Opinione di kotrab su "Mala noche"
Mala noche è l'esordio di G. Van Sant nel lungometraggio, un buon film, non entusiasmante ma comunque notevole nell'ambito delle produzioni underground e importante per quanto riguarda la tematica omosessuale. La sceneggiatura deriva da un racconto autobiografico di Walt Curtis ed è incentrata sull'innamoramento a prima vista, a Portland, di Walt (interpretato con naturalezza e tenerezza da Tim Streeter, mentre il vero Curtis interpreta George, un ruolo minore) nei...
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