Shutter (2004)
Con Ananda Everingham, Natthaweeranuch Thongmee, Achita Sikamana, Unnop Chanpaibool
La trama
Un misterioso fantasma si manifesta sulla pellicola fotografica.
Tun, un giovane fotografo, e la moglie Jane investono una ragazza e scappano senza soccorerla. Quando poco dopo sviluppano alcune foto scattate a una festa, vedono comparirivi una figura femminile: si scoprirà che l'eterea presenza è Natre, una vecchia fidanzata di Tun. I due andranno al villaggio della giovane per indagare sulle sue misteriose apparizioni: ma nuovi inquietanti segreti si celano in altre fotografie...
Ennesimo horror di "stampino" orientale: a chi conosce già il genere non offre molto più di un esercizio tecnico e una sfilza di cliché e prevedibili colpi di scena. Inevitabile che ne fosse realizzato un remake americano.
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 01/09/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Eppure… le speranze di assistere a qualcosa di originale e spaventoso vengono disattese quasi subito. Si parte da sequenze di vita comune intervallate da altre fatte di ombre misteriose che lasciano impronte sulle foto. Si prosegue con sogni premonitori (brutta bestia quando ci sarebbe la necessità di non anticipare troppo gli elementi della storia), con analisi mediche approssimative (che neanche il mio dottore personale riuscirebbe a osteggiare), riprese di flash al buio, e attività di ricerca sugli spiriti e il loro perseguitare i vivi. L’attitudine sembrerebbe puntare su di una storia leggermente “ostica”: prendere le distanze dal gore e dall’azione per avere miglior fortuna con le sottigliezze psicologiche (quello che avremmo desiderato!).
Invece si finisce per accasarsi su temi ed estetiche prive di passione: tende mosse dal vento, ombre a profusione, rumori di passi senza costrutto, e una quantità esorbitante di foto che in confronto quelle che ti mostrano gli amici appena sposati sono una passeggiata. È vero che spesso il cinema che (mi) piace è fatto di illusioni, apparenze, brevi accenni che alimentano spunti interpretativi altissimi e profondi. Ma qui manca la conseguenza. Il cogitare è in realtà un mezzo per perdere del tempo, dissipare quel piccolo patrimonio che stava lì, a portata di mano, per realizzare un film riconoscibile fra tanti.
Lo “Sciatter” maschio (di nome Tun, e interpretato da Ananda Everingham, conosciutissimo in Thailandia) è un fotografo che non si cura: soffre di equivoci dolori al collo (e qui, senza spoilerare troppo, si potrebbe facilmente ironizzare affermando che gli autori non erano in grado di sopportare questo peso artistico sulle spalle) e si procura anche una distorsione all’avambraccio. Praticamente uno sfigato adolescente che, come si muove, combina guai. La caratteristica maggiore che lo contraddistingue, e che vorrebbe essere una lettura filosofica impassibile, è il fatto di non sapersi guardare dentro, di osservarsi bene allo specchio, scialacquando il suo rincorrere fantasmi nel pensare solamente alle sorti altrui. ESPANDI +
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1 settembre 2011 Opinione di PompiereFI su "Shutter"
“Shutter” (da oggi ribattezzabile “Sciatter”, all’italiana, per sottolinearne la trasandatezza di contenuti) è una storia di fantasmi proveniente dalla Thailandia. Approcciare il genere horror con un’ennesima vicenda che racconta di spettri non è di per se’ facile: lo spettatore ormai smaliziato da un’infinita lista di visioni, più o meno fantastiche, sull’argomento ha consolidato le abilità previsionali,...
voto al film: 
8 agosto 2008 Opinione di sillaba su "Shutter"
Mi ha interessato. Storia un po' scontata, ma ben scritta e ben pensata. Niente di che, ma neanche da buttare.
voto al film: 
6 agosto 2008 Opinione di lonestar su "Shutter"
Molto interessante, l'ho trovato originale. Un pò mi ha ricordato The Ring ma nel complesso è bello e devo dire che fa veramente paura.
voto al film: 
3 agosto 2008 Opinione di howl su "Shutter"
trama un pò aggrovigliata, xò plausibile e xfino accettabile grazie ai modi kon kui è rappresentata, privilegiando,cioè, tensioni ed angosce sekondo tutti i moduli della paura, e nn soltanto quella epidermika. Le immagini, x suscitare questi klimi, hanno sempre una funzione molto attenta; i kolori vanno il + delle volte dal nero al verde, anke d giorno, e le figure dei fantasmi si limitano a inserirvisi kon tratti fluidi, evanescenti, impalpabili, x suscitare + le ansie ke nn x provocare...
voto al film: 
24 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "Shutter"
Dopo le storie di fantasmi cinesi,ora arrivano anche i fantasmi thailandesi.Difficile entusiasmarsi ad un horror come questo che ripercorre pedissequamente tutti i peggiori cliche'degli horror orientali a base di videocassette,cellulari e ora pure fotografie.i due protagonisti investono una donna misteriosa e siccome non si fermano neanche cominciano ad avere delle fotografie strane,segnate.A parte che l'idea all'inizio sembra mutuata da The Omen di Donner,quello con Gregory Peck del 1976 se...
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19 giugno 2007 Opinione di ceo_85 su "Shutter"
Se solo non fossimo stati letteralmente invasi di film di matrice orientale dello stesso gente, Shutter probabilmente sarebbe un film considerevolmente ben fatto. Così come stanno le cose, invece, è solo la solita minestrina riscaldata, anche se piuttosto gustosa.
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10 gennaio 2007 Opinione di pol su "Shutter"
non bellissimo ma neanche da cestinare un po' di paura la mette!! voto 6
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20 novembre 2006 Opinione di ed crane su "Shutter"
che film noioso...sempre le solite cose viste in 1000 altri film.fantasmi coi capelli davanti alla faccia, incazzati, rancorosi,colpo di scena finale,improvvise mani o facce che escono da ogni dove,malefiche catene di sant'antonio..ma basta!!
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17 ottobre 2006 Opinione di legolas su "Shutter"
non un capolavoro ma neanche da buttare, fa abbastanza paura voto 6.
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8 settembre 2006 Opinione di antoanto83 su "Shutter"
Non voglio guastare il clima di generale entusiasmo scatenatosi attorno a questo ennesimo prodotto orientale; ma una cosa la si deve dire...il film scopiazza (seppur raggiungendo un buon risultato) a destra e a manca. I riferimenti al buon vecchio Hideo Nakata ed ai suoi film sono molti.Senz'altro se in oriente non primeggiano le tecniche cinematografiche come negli USa, sicuramente gli orientali vincono in fatto di idee..anke se adesso si sono un po "impantanati": infatti in "shutter"...
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