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Shutter (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Shutter: assente
Ritmo ritmo in Shutter: presente
Impegno impegno in Shutter: assente
Tensione tensione in Shutter: presente
Erotismo erotismo in Shutter: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Shutter

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Shutter (voti: 28 media: 3,18) 28

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La trama

Un misterioso fantasma si manifesta sulla pellicola fotografica.

Tun, un giovane fotografo, e la moglie Jane investono una ragazza e scappano senza soccorerla. Quando poco dopo sviluppano alcune foto scattate a una festa, vedono comparirivi una figura femminile: si scoprirà che l'eterea presenza è Natre, una vecchia fidanzata di Tun. I due andranno al villaggio della giovane per indagare sulle sue misteriose apparizioni: ma nuovi inquietanti segreti si celano in altre fotografie... 

Ennesimo horror di "stampino" orientale: a chi conosce già il genere non offre molto più di un esercizio tecnico e una sfilza di cliché e prevedibili colpi di scena. Inevitabile che ne fosse realizzato un remake americano.

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 01/09/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto mediocre

“Shutter” (da oggi ribattezzabile “Sciatter”, all’italiana, per sottolinearne la trasandatezza di contenuti) è una storia di fantasmi proveniente dalla Thailandia. Approcciare il genere horror con un’ennesima vicenda che racconta di spettri non è di per se’ facile: lo spettatore ormai smaliziato da un’infinita lista di visioni, più o meno fantastiche, sull’argomento ha consolidato le abilità previsionali, per cui è necessario sorprenderlo, spiazzarlo con qualcosa di nuovo. Il paese di produzione e i registi sembravano promettere bene: da quelle parti c’è una cultura di genere giusta che va dalla capacità di mettere in scena la vendetta così come il terrore, l’eleganza dell’immagine unita alle visioni mostruose.
Eppure… le speranze di assistere a qualcosa di originale e spaventoso vengono disattese quasi subito. Si parte da sequenze di vita comune intervallate da altre fatte di ombre misteriose che lasciano impronte sulle foto. Si prosegue con sogni premonitori (brutta bestia quando ci sarebbe la necessità di non anticipare troppo gli elementi della storia), con analisi mediche approssimative (che neanche il mio dottore personale riuscirebbe a osteggiare), riprese di flash al buio, e attività di ricerca sugli spiriti e il loro perseguitare i vivi. L’attitudine sembrerebbe puntare su di una storia leggermente “ostica”: prendere le distanze dal gore e dall’azione per avere miglior fortuna con le sottigliezze psicologiche (quello che avremmo desiderato!).
Invece si finisce per accasarsi su temi ed estetiche prive di passione: tende mosse dal vento, ombre a profusione, rumori di passi senza costrutto, e una quantità esorbitante di foto che in confronto quelle che ti mostrano gli amici appena sposati sono una passeggiata. È vero che spesso il cinema che (mi) piace è fatto di illusioni, apparenze, brevi accenni che alimentano spunti interpretativi altissimi e profondi. Ma qui manca la conseguenza. Il cogitare è in realtà un mezzo per perdere del tempo, dissipare quel piccolo patrimonio che stava lì, a portata di mano, per realizzare un film riconoscibile fra tanti.
Lo “Sciatter” maschio (di nome Tun, e interpretato da Ananda Everingham, conosciutissimo in Thailandia) è un fotografo che non si cura: soffre di equivoci dolori al collo (e qui, senza spoilerare troppo, si potrebbe facilmente ironizzare affermando che gli autori non erano in grado di sopportare questo peso artistico sulle spalle) e si procura anche una distorsione all’avambraccio. Praticamente uno sfigato adolescente che, come si muove, combina guai. La caratteristica maggiore che lo contraddistingue, e che vorrebbe essere una lettura filosofica impassibile, è il fatto di non sapersi guardare dentro, di osservarsi bene allo specchio, scialacquando il suo rincorrere fantasmi nel pensare solamente alle sorti altrui. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Shutter


1 settembre 2011 Opinione di PompiereFI su "Shutter"
PompiereFI

“Shutter” (da oggi ribattezzabile “Sciatter”, all’italiana, per sottolinearne la trasandatezza di contenuti) è una storia di fantasmi proveniente dalla Thailandia. Approcciare il genere horror con un’ennesima vicenda che racconta di spettri non è di per se’ facile: lo spettatore ormai smaliziato da un’infinita lista di visioni, più o meno fantastiche, sull’argomento ha consolidato le abilità previsionali,...

voto al film: PompiereFI assegna il voto mediocre a Shutter (2004)

3 commenti
[utile per 9 utenti]

8 agosto 2008 Opinione di sillaba su "Shutter"
sillaba

Mi ha interessato. Storia un po' scontata, ma ben scritta e ben pensata. Niente di che, ma neanche da buttare.

voto al film: sillaba assegna il voto sufficiente a Shutter (2004)



6 agosto 2008 Opinione di lonestar su "Shutter"
lonestar

Molto interessante, l'ho trovato originale. Un pò mi ha ricordato The Ring ma nel complesso è bello e devo dire che fa veramente paura.

voto al film: lonestar assegna il voto buono a Shutter (2004)


3 agosto 2008 Opinione di howl su "Shutter"
howl

trama un pò aggrovigliata, xò plausibile e xfino accettabile grazie ai modi kon kui è rappresentata, privilegiando,cioè, tensioni ed angosce sekondo tutti i moduli della paura, e nn soltanto quella epidermika. Le immagini, x suscitare questi klimi, hanno sempre una funzione molto attenta; i kolori vanno il + delle volte dal nero al verde, anke d giorno, e le figure dei fantasmi si limitano a inserirvisi kon tratti fluidi, evanescenti, impalpabili, x suscitare + le ansie ke nn x provocare...

voto al film: howl assegna il voto sufficiente a Shutter (2004)



24 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "Shutter"
bradipo68

Dopo le storie di fantasmi cinesi,ora arrivano anche i fantasmi thailandesi.Difficile entusiasmarsi ad un horror come questo che ripercorre pedissequamente tutti i peggiori cliche'degli horror orientali a base di videocassette,cellulari e ora pure fotografie.i due protagonisti investono una donna misteriosa e siccome non si fermano neanche cominciano ad avere delle fotografie strane,segnate.A parte che l'idea all'inizio sembra mutuata da The Omen di Donner,quello con Gregory Peck del 1976 se...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Shutter (2004)


19 giugno 2007 Opinione di ceo_85 su "Shutter"
ceo_85

Se solo non fossimo stati letteralmente invasi di film di matrice orientale dello stesso gente, Shutter probabilmente sarebbe un film considerevolmente ben fatto. Così come stanno le cose, invece, è solo la solita minestrina riscaldata, anche se piuttosto gustosa.

voto al film: ceo_85 assegna il voto sufficiente a Shutter (2004)



10 gennaio 2007 Opinione di pol su "Shutter"
pol

non bellissimo ma neanche da cestinare un po' di paura la mette!! voto 6

voto al film: pol assegna il voto sufficiente a Shutter (2004)


20 novembre 2006 Opinione di ed crane su "Shutter"
ed crane

che film noioso...sempre le solite cose viste in 1000 altri film.fantasmi coi capelli davanti alla faccia, incazzati, rancorosi,colpo di scena finale,improvvise mani o facce che escono da ogni dove,malefiche catene di sant'antonio..ma basta!!

voto al film: ed crane assegna il voto mediocre a Shutter (2004)



17 ottobre 2006 Opinione di legolas su "Shutter"
legolas

non un capolavoro ma neanche da buttare, fa abbastanza paura voto 6.

voto al film: legolas assegna il voto sufficiente a Shutter (2004)


8 settembre 2006 Opinione di antoanto83 su "Shutter"
antoanto83

Non voglio guastare il clima di generale entusiasmo scatenatosi attorno a questo ennesimo prodotto orientale; ma una cosa la si deve dire...il film scopiazza (seppur raggiungendo un buon risultato) a destra e a manca. I riferimenti al buon vecchio Hideo Nakata ed ai suoi film sono molti.Senz'altro se in oriente non primeggiano le tecniche cinematografiche come negli USa, sicuramente gli orientali vincono in fatto di idee..anke se adesso si sono un po "impantanati": infatti in "shutter"...

voto al film: antoanto83 assegna il voto sufficiente a Shutter (2004)




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