Tideland. Il mondo capovolto (2005)
Con Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Alden Adair, Wendy Anderson
La trama
Un'orfana ha come unici amici delle teste di bambola e due vicini strampalati.
Jeliza-Rose e suo padre Noah si trasferiscono in Texas dopo la morte della madre di lei per overdose. La notte successiva Noah ricalca i passi della moglie. Jeliza-Rose si rinchiude in se stessa, conversando solo con delle teste di bambole che infila sulle dita, finchè non conosce i suoi singolari vicini, Dickens e la sorella Dell.
Tideland è un film personalissimo, fantasioso e macabro, spaventoso e divertente, fiabesco e stratificato. Gilliam costruisce una sorta di Alice nel paese degli orrori in totale e anarcoide libertà realizzando un film più affascinante che compiuto ma con una ricchezza, una raffinatezza di stile, un'inventiva tale da farsi perdonare tutte le inconcludenze, frutto più di generosità creativa che di vere e proprie lacune.
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 45/2007
Gilliam costruisce una sorta di Alice nel paese degli orrori in totale e anarcoide libertà. Affascinante
L'opinione più votata
Di pazuzu scritta il 06/11/2010 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Quella qui riportata è la trascrizione del videomessaggio col quale Terry Gilliam ha voluto introdurre il suo film nella versione per l'home video. Un brano breve ma affatto scontato che, lontano dalla sterile autocelebrazione, presenta Tideland per quello che è: un film difficile, non per tutti, che, profondamente distante dallo stereotipo del cinema per bambini per via del registro macabro e barocco, vero e proprio marchio di fabbrica del regista, cala il bambino in un'atmosfera funerea immergendolo tra paure ancestrali, e chiede all'adulto, per apprezzarlo fino in fondo, una poderosa regressione a quella fase della vita ancora priva di sovrastrutture che è l'infanzia.
La protagonista del film è la piccola Jeliza-Rose, e a soli 10 anni è già un'infermiera provetta, perché da tempo a casa è lei ad occuparsi di preparare le dosi di eroina a mamma e papà e, all'occorrenza, di iniettargliele in vena. Da sempre rinchiusa in questo microcosmo deviato, Jeliza-Rose cerca dentro di sé gli strumenti per poter aspirare a qualcosa di diverso. La madre ha per lei solo insulti e grida, che provvidenzialmente interrompe al momento del bisogno, mentre il padre, pur non violento, è umanamente mediocre e maledettamente volgare, troppo preso a farneticare su un irrealizzabile viaggio nello Jutland, e troppo perso dietro ai propri trip lisergici per poterle dare ascolto. Priva di amici e con genitori di questa risma, Jeliza-Rose si chiude in sé stessa, rifugiandosi nella lettura e nella fantasia. Ma la sua situazione, già tragica, è destinata a precipitare quando, in rapida successione, muoiono prima la madre, stroncata da un infarto sul proprio letto, poi il padre, di overdose, qualche giorno dopo, non prima però d'essersi trasferito con la bambina alla fattoria della defunta nonna.
Quelli fin qui esposti sono solo i primi 20 minuti di un film commovente e perverso, allucinato e sincero, una fiaba nerissima e malata che trascina e sconvolge proponendosi al contempo come un personalissimo inno alla fantasia. ESPANDI +
- negative [8]
- sufficienti [12]
- positive [25]
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14 agosto 2011 Opinione di movieman su "Tideland. Il mondo capovolto"
Sulla linea di confine tra follia e fantasia, Tideland è una film che mischia incubi e sogni, realtà e magia, in uno stile caro al regista. Sfortunatamente la mia idea di una serata di cinema non è vedere una bambina che parla con una testa di bambola per due ore e purtroppo anche la partecipazione di Jeff Bridges è solo un'esca. Il film ha la sua fiabesca poesia, ma ci vuole una sensibilità molto affine a quella di Gilliam per apprezzarla appieno.
voto al film: 
20 giugno 2011 Opinione di Juno111 su "Tideland. Il mondo capovolto"
C'era una volta... una bambina sospesa in una crepa di mondo in cui la finzione ha il sapore amaro di una verità allucinata. Un mondo un po' naïf, pericolosamente distorto, dove l'innocenza dell'infanzia assume i toni neri di un'illusione ad occhi aperti. È così che Terry Gilliam ci stupisce (come sempre!) guidandoci attraverso un'avventura paradossale, terribilmente perversa. Il Cappellaio Matto burtoniano diceva: “Esiste un luogo come nessun altro sulla...
voto al film: 
24 aprile 2011 Opinione di ceo_85 su "Tideland. Il mondo capovolto"
Ci sono film diretti da registi di grande richiamo, che per motivi più o meno discutibili, ricevono un trattamento di distribuzione pessimo e nessuna pubblicità. Tideland, diretto da quel geniaccio di Gillian, fa parte purtroppo di questa tipologia di film. Fai per la tematica ostica e poco fruibile al pubblico di massa, fai per la voglia di cotrollare totalmente un soggetto senza le restrizioni imposte dalle grandi case di produzioni, fai anche solo per la voglia di...
voto al film: 
24 aprile 2011 Opinione di ceo_85 su "Tideland. Il mondo capovolto"
Ci sono film diretti da registi di grande richiamo, che per motivi più o meno discutibili, ricevono un trattamento di distribuzione pessimo e nessuna pubblicità. Tideland, diretto da quel geniaccio di Gillian, fa parte purtroppo di questa tipologia di film. Fai per la tematica ostica e poco fruibile al pubblico di massa, fai per la voglia di cotrollare totalmente un soggetto senza le restrizioni imposte dalle grandi case di produzioni, fai anche solo per la voglia di...
voto al film: 
30 marzo 2011 Opinione di wang yu su "Tideland. Il mondo capovolto"
è uno dei film più folli che abbia mai visto,tuttavia, mi è piaciuta l'originalità della storia la simpatia e la bravura della piccola protagonista.
voto al film: 
6 novembre 2010 Opinione di pazuzu su "Tideland. Il mondo capovolto"
«Salve, sono Terry Gilliam e ho una confessione da fare. A molti di voi questo film non piacerà. Molti, per fortuna, lo ameranno. E poi ci sono molti altri che quando finirà non sapranno che pensare. Ma la speranza è che vi faccia pensare. Mi spiego: il film è visto attraverso gli occhi di un bambino. Se è scioccante è perché è innocente. Quindi vi suggerisco di provare a dimenticare tutto quello che avete imparato da adulti: le...
voto al film: 
26 ottobre 2010 Opinione di bradipo68 su "Tideland. Il mondo capovolto"
Alice in Wonder(tide)land.E'forse questo il senso di questo film di Gilliam che narra con il suo solito savoir faire fatto di sprazzi visionari,invenzioni bizzarre e notazioni a margine una favola nera che si tinge del biondo dei campi di grano attorno alla casa in ui si è rifugiata la piccola protagonista,Jeliza Rose.La quale ha visto già il trapasso di madre e padre grazie alla dose di droga quotidiana preparata e iniettata amorevolmente endovena dalla piccolina...
voto al film: 
25 ottobre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Tideland. Il mondo capovolto"
Una favola nera, non proprio adatta ad un pubblico di piccini nonostante la protagonista sia una bambina. Una fiaba contaminata da incubi reali come droga, diversità, follia e morte. Jeliza-Rose è figlia di un rocker eroinomane e di una squilibrata sboccata che si ciba di sole barrette di cioccolato ; alla morte della madre, si trasferisce con il padre in un angolo sperduto del Texas in cerca della casa dei nonni. La stessa viene trovata abbandonata e...
voto al film: 
5 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Tideland. Il mondo capovolto"
Fiaba malata? Diario lisergico? Romanzo di de-formazione? Poco è chiaro in questo Tideland, se non che ci troviamo di fronte ad uno dei registi più immaginifici e visionari di sempre (quantomeno del ventesimo secolo-inizio ventunesimo: poi si vedrà). Le suggestioni che lancia e nutre questo film sono tantissime, variopinte, talvolta grandiose e dalle luci alle inquadrature, dal montaggio allo sviluppo narrativo, certamente Gilliam (anche sceneggiatura, con Tony Grisoni,...
voto al film: 
27 novembre 2009 Opinione di Ligeia06 su "Tideland. Il mondo capovolto"
Lo so che non si fa, ma il film l'ho visto in due serate e sinceramente avrei anche potuto interrompere la visione la prima sera. Un critico direbbe, sceneggiatura piatta, io nella prima parte mi sono annoiata; ma testarda, l'ho ripreso la seconda sera. Credo che sia il primo film di Terry Gilliam che vedo, sono stata incuriosita dal suo "talento visionario"; continuando la visione l'ho trovato "sgradevole" (non brutto) volutamente sgradevole, angosciante, ho appena finito di vederlo e la...
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- negative [8]
- sufficienti [12]
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