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Memories of Murder (2003)

[Salinui chueok, Corea del Sud 2003, Thriller, durata 129']   Regia di Joon-ho Bong
Con Kang-ho Song, Kim Sang-kyung, Kim Roeha, Song Jae-ho



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Memories of Murder: minimo
Ritmo ritmo in Memories of Murder: forte
Impegno impegno in Memories of Murder: presente
Tensione tensione in Memories of Murder: forte
Erotismo erotismo in Memories of Murder: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Memories of Murder

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Memories of Murder (voti: 29 media: 4,03) 29

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La trama

Un omicidio irrisolvibile nella Corea del Sud sotto la dittatura.

1986: una giovane donna viene rinvenuta stuprata e uccisa nei pressi di un villaggio di provincia. Un paio di mesi dopo si susseguono altri stupri e omicidi in circostanze simili. Il detective locale, Park Doo-man, viene coadiuvato da Seo Tae-yoon, giunto appositamente da Seoul, ma le indagini non decollano...  

Bong Joon-ho, tra i più promettenti registi del nuovo cinema di Seul, realizza un thriller atipico e politico su un momento difficile della storia coreana: dall'intreccio infatti emergono le contraddizioni etiche di un Paese dove censura e repressione, applicate meccanicamente, sfociano nel grottesco, fino a paralizzare le indagini..

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 09/12/2011 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Corea del Sud, 1986, durante la dittatura militare. In un piccolo paese della provincia di Gyeonggi si aggira un assassino che uccide le sue giovani vittime strangolandole coi propri indumenti intimi. L’ispettore Park Doo-man (Kang-ho Song), aiutato dall’agente Yong-koo Cho (Roe-ha Kim), brancola nel buio nonostante usi modi assai risoluti nello svolgimento delle indagini, non disdegnando, ne "l'aiuto di maghi", ne tantomeno l’uso di metodi coercitivi per estorcere delle confessioni. Viene coadiuvato dall’agente Seo Tae-yoon (Kim Sang-kyung), proveniente direttamente da Seul, dal temperamento certamente più calmo e più incline ad usare metodiche investigative più moderne e civili. L’assassino è sfuggente, colpisce con sadica precisione e sa nascondersi molto bene. Più volte i due agenti credono di essere venuti a capo della situazione ma ogni volta si vedono costretti a fare i conti con una realtà dei fatti che rimescola tutte le carte in tavola. E’ un bel film “Memories of murder” (dal romanzo “Come and see me” di Kim Kwang-rim) di Joon-ho Bong, un noir "atipico e politico", più vicino agli stilemi europei che a quelli statunitensi, con la ricerca introspettiva delle possibili cause di un crimine che ha decisamente la meglio sulla spettacolarizzazione esibita degli effetti prodotti. Ispirato alla storia vera di una serie di omicidi di giovani donne rimasti impuniti, il film parte lento, con una prima parte che si preoccupa principalmente di caratterizzare i personaggi, virando anche sul grottesco e su situazioni volutamente leggere, e di delineare sia i tratti essenziali di un assassinio seriale che le differente di metodo e di carattere dei due detective impegnati nella caccia all’uomo. Poi cresce in intensità emotiva e afflato drammaturgico, fino a generare un’identificazione palpabile tra la sfuggente personalità del ricercato e lo stato di polizia che ha irrigimentato il paese, come se le gesta di un criminale trovassero un buon nascondiglio nel potenziale criminogeno generato dal regime militare. La sostanza retriva di un sistema politico che si regge sui divieti e sulle imposizioni, incline ad imporre solo con la forza il suo credo, non solo è suscettibile di ostacolare le indagini di polizia più di quanto sia lecito aspettarsi dalle normali difficoltà che si legano ad una situazione così intrigata, ma tende anche ad assorbire la ricerca della verità secondo i più ragionevoli canoni procedurali nel mare magnum di una più generale degenerazione morale. Park Doo-man e Seo Tae-yoon più volte hanno a che fare con persone sessualmente deviate e più volte credono di trovarsi di fronte il potenziale serial killer, ma alle sensazioni di partenza non seguono mai riscontri oggettivi nella realtà dei fatti : perché le sensazioni di partenza si nutrono dell’aria che si respira e possono armare la mano della violenza bruta, la ricerca delle prove, invece, necessita dell'icondizionata complicità di uno Stato di diritto. Secondo me, c’è un aspetto che spiega molto bene, tanto l’estrema difficoltà di arrivare a capo dell’indagine in una società chiusa e retriva, quanto il doppio filo che lega il volto di un assassino seriale con quello del regime militare, ed è il cambio di registro caratteriale che intercorre tra i due agenti nella parte finale del film, quando Park Doo-man, in un impeto di saggia riflessività, deve calmare la furia giustizialista di Seo Tae-yoon. Il primo, usa normalmente la violenza come metodo d’indagine, non perché sia un cattivo, anzi, ma perché gli viene più facile seguire una metodica ampiamente tollerata e tacitamente giustificata. Il secondo, invece, inizia ad usarla di fronte al pericolo di un’altra indagine che potrebbe rivelarsi infruttuosa : come risposta disordinata all’impunità istituzionalizzata dei costruttori di terrore. Un finale aperto ci consegna un paese ancora irrisolto.
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SI

Opinioni su Memories of Murder


14 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Memories of Murder"
supadany

VOTO : 7+. Thriller decisamente interessante questo confezionato da Bong, in quanto al suo interno ci si possono trovare tanti aspetti considerevoli in grado di impreziosire notevolmente un intreccio ben redatto e ampio. 1986, il corpo di una giovane donna viene ritrovato in un campo nei pressi di Hwaseong, città della provincia coreana. Due agenti del posto indagano sul caso, pensando soprattutto a trovare un colpevole, facendo leva anche su mezzi di persuasione non proprio...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

2 commenti
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9 dicembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Memories of Murder"
Peppe Comune

Corea del Sud, 1986, durante la dittatura militare. In un piccolo paese della provincia di Gyeonggi si aggira un assassino che uccide le sue giovani vittime strangolandole coi propri indumenti intimi. L’ispettore Park Doo-man (Kang-ho Song), aiutato dall’agente Yong-koo Cho (Roe-ha Kim), brancola nel buio nonostante usi modi assai risoluti nello svolgimento delle indagini, non disdegnando, ne "l'aiuto di maghi", ne tantomeno l’uso di metodi coercitivi per estorcere delle confessioni....

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

5 commenti
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24 luglio 2011 Opinione di luca826 su "Memories of Murder"
luca826

VOTO 8+ RICCO (Tv 24 Luglio 2011) Al secondo film Bong cambia ambientazione, abbandona i toni claustrofobici dell'esordio e riduce il numero dei personaggi, impostando una storia più classica e lineare. Ma l'approccio è sempre originale e se per metà film il regista sembra giocare con il genere poliziesco-serial killer, nel finale tutti gli elementi messi in scena si uniscono magistralmente coinvolgendo lo spettatore in un turbine di tensioni e sensazioni decisamente...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

nessun commento
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3 agosto 2010 Opinione di carlos brigante su "Memories of Murder"
carlos brigante

“Basato su una storia vera accaduta sotto una dittatura militare” recita la didascalia che introduce questo riuscitissimo film. L'importanza di questa frase non risiede tanto (o non solo) sul fatto che sia tratto da una storia vera, quanto semmai che le vicende avvengano in un periodo drammatico per la Corea del Sud, che Bong Joon-ho non smette mai di sottolineare. Nel 1986 un serial killer sta mietendo vittime a ripetizione tra le ragazze della provincia di Gyunggi. Al...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

nessun commento
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2 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Memories of Murder"
sasso67

Il poliziesco del sudcoreano Bong è piuttosto riuscito, nonostante qualche ingenuità che sembra avvicinarlo alla produzione media del poliziottesco italiano degli anni Settanta. Nonostante ciò, l’ambientazione nelle pochissimo frequentate campagne coreane, ben lontane dall’ipertecnologica Seul, ed un occhio alla produzione hongkonghese – nonché un occhio e mezzo al cinema di Kitano (versione Hana-bi) – fanno di Memories Of Murder un...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

2 commenti

11 maggio 2010 Opinione di degoffro su "Memories of Murder"
degoffro

Potente ed affascinante thriller sudcoreano capace di offrire, dietro l’apparenza di un film di genere, il ritratto disincantato, amaro e grottesco di un paese in estrema difficoltà. Ispirato a sanguinosi fatti di cronaca accaduti tra il 1986 e il 1991, l’opera del giovane talentuoso Bong Joon-ho (classe 1969) unisce, con repentini ma efficaci cambi di tono e ritmo, una tensione sopraffina (l’omicidio notturno della ragazza nei pressi della fabbrica, il serrato...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

2 commenti
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17 aprile 2010 Opinione di attidur su "Memories of Murder"
attidur

Un ottimo esempio di thriller alternativo all'imperante gusto americano. Il giusto senso di amaro in bocca.

voto al film: attidur assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

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26 novembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Memories of Murder"
bradipo68

Pur non amando molto il cinema orientale troppo lontano dal mio gusto non ho nessuna remora nel dire che ho apprezzato molto questo film inconsueto anche per i canoni del cinema orientale.Si tratta di un thriller atipico ambientato alla meta'degli anni 80 che racconta di una vicenda irrisolta per tutta una serie di ostacoli,incomprensioni e insabbiamenti.l'indagine s'impantana come si impantanano i vari personaggi protagonisti.E'recitato benissimo e ha una sceneggiatura profonda che permette...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Memories of Murder (2003)

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17 agosto 2007 Opinione di howl su "Memories of Murder"
howl

sceneggiatura komplessa, xfetta, stratifikata, tesissima,scenografie ke diventano ko-protagoniste degli eventi,kome durante le suggestive sequenze iniziali sospese tra kampi skonfinati koreani e le magistrali e indimentikabili riprese in notturna ambientate in un'affollata kava d pietra, grandioso esempio d gestione degli spazi e dei rapporti d sguardo.Il regista d The Host rikostruisce gli anni 80 koreani ambientandoli in komunità rurali, province rikke d pikkoli terribili segreti e d...

voto al film: howl assegna il voto sufficiente a Memories of Murder (2003)

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