Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

La Cina è vicina (1967)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La Cina è vicina: assente
Ritmo ritmo in La Cina è vicina: assente
Impegno impegno in La Cina è vicina: assente
Tensione tensione in La Cina è vicina: assente
Erotismo erotismo in La Cina è vicina: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La Cina è vicina

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La Cina è vicina (voti: 8 media: 3,63) 8

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di La Cina è vicina

La trama

 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 19/05/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Nonostante comprenda perfettamente il diverso impatto sociale e cinematografico de I pugni in tasca, dirompente esordio di due anni prima, ed essendo consapevole del valore storico dell’opera prima di Bellocchio, tuttavia a me La Cina è vicina è piaciuto di più. Mi sembra che, a livello sintattico, sia un film più omogeneo, con un ritmo così rapido da sembrare quasi una versione più intellettuale ed impegnata della commedia all’italiana. E, infatti, stringendo stringendo, il secondo film di Marco Bellocchio è una commedia, più satirica che agra, incentrata sul ritratto di una famiglia altoborghese, rappresentata da tre personaggi profondamente diversi (il professore controllato nonché trasformista politico Vittorino, candidato alle comunali con il Partito Socialista; la sessualmente attiva ed annoiata sorella Elena; l’irrequieto e freddo fratellino maoista Camillo) in rapporto con due personaggi di ceto inferiore ma non privi di ambizione (il politico deluso ma viscido Carlo; la servetta imprevedibilmente arrivista Giovanna) che frequentano i signori più per interesse che per reale affetto. Procedendo con un passo svelto, determinato dal serrato montaggio di Roberto Perpignani e da uno stile registico che è cifra autoriale, il film si prende gioco della provincia viziosa in mano alla borghesia oziosa ed incoerente, capace di spacciare per disinvoltura la trasmigrazione sfacciata da Democrazia Cristiana a Partito Socialista passando per il Partito Repubblicano, incapace di avere un rapporto decente con le masse proletarie (il comizio in piazza sfociante in rissa e distruzione dell’auto, simbolo dell’agiatezza) ed interessata a soddisfare soltanto i propri bisogni ombelicali. La fotografia di Tonino Delli Colli illumina con lucida chiarore e delineata analiticità i luoghi abbienti (da antologia la sequenza dei volti che si rincorrono e si sfuggono, riflessi sui quadretti degli antenati, scena che si conclude con il congresso carnale di Elena e Carlo sul divano) e l’inserimento di alcune canzoni pop del periodo (Don Backy, Equipe 84 – senza dimenticare il fondamentale apporto di Ennio Morricone) lo fa rientrare ancor di più nei territori di una commedia di costume sui generis. È uno dei film in cui Bellocchio dirige meglio i propri attori, e tra l’ottimo Glauco Mauri dominato dalla nascosta paura di agire, l’esimio e credibile Paolo Graziosi e un Pierluigi Aprà che in una sequenza in particolare lascia il segno (il gioco di parole della stessa radice con cui stordisce il prete che lo vuole confessare), spicca la fiera,  e memorabile Elda Tattoli, impegnata anche come indispensabile sceneggiatrice.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su La Cina è vicina


19 maggio 2011 Opinione di LorCio su "La Cina è vicina"
LorCio

Nonostante comprenda perfettamente il diverso impatto sociale e cinematografico de I pugni in tasca, dirompente esordio di due anni prima, ed essendo consapevole del valore storico dell’opera prima di Bellocchio, tuttavia a me La Cina è vicina è piaciuto di più. Mi sembra che, a livello sintattico, sia un film più omogeneo, con un ritmo così rapido da sembrare quasi una versione più intellettuale ed impegnata della commedia all’italiana....

voto al film: LorCio assegna il voto buono a La Cina è vicina (1967)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

21 aprile 2011 Opinione di uccio su "La Cina è vicina"
uccio

Mi sono avvicinato a questo film con un po’ di timore. Ricordo ancora l’esperienza avuta con la visione di “I pugni in tasca” dello stesso regista, interessante ma decisamente pesante. In questo film del 1967, il secondo di Bellocchio, tornano alcuni dei temi trattati nel precedente (la famiglia, la vita di provincia) mescolati alla politica, alla messa in scena dell’alta borghesia, all’ipocrisia, il tutto viene però trattato con mano...

voto al film: uccio assegna il voto sufficiente a La Cina è vicina (1967)

2 commenti
[utile per 2 utenti]


5 giugno 2009 Opinione di sasso67 su "La Cina è vicina"
sasso67

Proseguendo il discorso iniziato con "I pugni in tasca", mirando al bersaglio dell'alta borghesia con un linguaggio cinematografico che sta tra Buñuel e il free cinema, senza dimenticare il Pietro Germi degli anni Sessanta (da "Divorzio all'italiana" a "Signore & signori"), Bellocchio conferma le buone cose preannunciate con la sua opera d'esordio. Valutato quasi fosse un'opera minore, una variazione comica sui "Pugni in tasca", "La Cina è vicina" è, fin dal titolo, un film slogan sulla...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a La Cina è vicina (1967)


22 settembre 2008 Opinione di mm40 su "La Cina è vicina"
mm40

Denuncia sociale nemmeno tanto velata che mira a colpire un certo qualunquismo e camaleontismo politico provinciale. La vicenda è curiosa, gli attori all'altezza, il bianco e nero raffinato, Bellocchio non delude.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La Cina è vicina (1967)



1 marzo 2007 Opinione di emmepi8 su "La Cina è vicina"
emmepi8

Prodotto in proprio e poi ceduto alla Vides di Cristaldi fu presentato a Venezia ottenendo dei premi, non prinicpali, ma impotarnti. Un film che ho visto solo oggi, e quindi mi ha letteralmente spiazzato, provenendo dall'idea de I pugni in Tasca. Diciamo che il clamore dell'esordio aveva schiacciato letteralmente il regista, e sono trascorsi tre anni per la seconda prova e tutti lo aspettavano al varco. Bellocchio stesso era molto spaesato dal successo anche internazionale, ed ha fatto...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La Cina è vicina (1967)



scrivi la tua opinione su La Cina è vicina


Voti a La Cina è vicina



login

hai dimenticato la password?