La Cina è vicina (1967)
Con Glauco Mauri, Elda Tattoli, Paolo Graziosi, Daniela Surina
La trama
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 19/05/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di LorCio su "La Cina è vicina"
Nonostante comprenda perfettamente il diverso impatto sociale e cinematografico de I pugni in tasca, dirompente esordio di due anni prima, ed essendo consapevole del valore storico dell’opera prima di Bellocchio, tuttavia a me La Cina è vicina è piaciuto di più. Mi sembra che, a livello sintattico, sia un film più omogeneo, con un ritmo così rapido da sembrare quasi una versione più intellettuale ed impegnata della commedia all’italiana....
voto al film: 
21 aprile 2011 Opinione di uccio su "La Cina è vicina"
Mi sono avvicinato a questo film con un po’ di timore. Ricordo ancora l’esperienza avuta con la visione di “I pugni in tasca” dello stesso regista, interessante ma decisamente pesante. In questo film del 1967, il secondo di Bellocchio, tornano alcuni dei temi trattati nel precedente (la famiglia, la vita di provincia) mescolati alla politica, alla messa in scena dell’alta borghesia, all’ipocrisia, il tutto viene però trattato con mano...
voto al film: 
5 giugno 2009 Opinione di sasso67 su "La Cina è vicina"
Proseguendo il discorso iniziato con "I pugni in tasca", mirando al bersaglio dell'alta borghesia con un linguaggio cinematografico che sta tra Buñuel e il free cinema, senza dimenticare il Pietro Germi degli anni Sessanta (da "Divorzio all'italiana" a "Signore & signori"), Bellocchio conferma le buone cose preannunciate con la sua opera d'esordio. Valutato quasi fosse un'opera minore, una variazione comica sui "Pugni in tasca", "La Cina è vicina" è, fin dal titolo, un film slogan sulla...
voto al film: 
22 settembre 2008 Opinione di mm40 su "La Cina è vicina"
Denuncia sociale nemmeno tanto velata che mira a colpire un certo qualunquismo e camaleontismo politico provinciale. La vicenda è curiosa, gli attori all'altezza, il bianco e nero raffinato, Bellocchio non delude.
voto al film: 
1 marzo 2007 Opinione di emmepi8 su "La Cina è vicina"
Prodotto in proprio e poi ceduto alla Vides di Cristaldi fu presentato a Venezia ottenendo dei premi, non prinicpali, ma impotarnti. Un film che ho visto solo oggi, e quindi mi ha letteralmente spiazzato, provenendo dall'idea de I pugni in Tasca. Diciamo che il clamore dell'esordio aveva schiacciato letteralmente il regista, e sono trascorsi tre anni per la seconda prova e tutti lo aspettavano al varco. Bellocchio stesso era molto spaesato dal successo anche internazionale, ed ha fatto...
voto al film: 


















