I cinghiali di Portici (2003)
Con Ninni Bruschetta, Antonia Truppo, Alessandra Borgia, Carmine Borrino
La trama
Una squadra di rugby in una comunità di recupero per minori.
A Ciro tocca la "missione impossibile" di tenere insieme la squadra di rugby più sbrindellata e bastarda del mondo. Che si allena sulla sabbia, dove l'ovale, come la vita, rimbalza a caso, imprevedibile e difficile. Senza sostenitori, con niente da perdere e tanto rispetto per se stessi da recuperare. Scaraventati nella vita come i cuccioli di cinghiali partoriti nella prima, bellissima sequenza.
Olivares, avvocato, ha già filmato un documentario sulla chiusura di un ospedale psichiatrico napoletano (_Gli ultimi giorni di Frullone_). Cinema ruvido, malinconico, mai alla ricerca del gesto atletico o del finale rassicurante. Tutt'altro.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 28/2006
Una squadra di rugby in una comunità di recupero per minori. Malinconico e ruvido
L'opinione più discussa
Di emmepi8 scritta il 25/11/2010
Voto al film: 
25 novembre 2010 Opinione di emmepi8 su "I cinghiali di Portici"
Poteva essere un scimmiottatura del cinema sportivo americano, con la solita morale della redenzione ed invece siamo da tutt'altra parte, e cioè nel cinema indipendente, ma che non perde colpi da nessuna parte nemmeno nella commistione di attori , consolidati, attori emergenti e non attori. Un cinema che ha una sua anima che affronta il racconto in maniera davvero cinematograficamente valida, cosa davvero insolita, per un'opera prima. Niente viene addolcito, tutto e...
voto al film: 
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