Honkytonk Man (1983)
Con Clint Eastwood, Kyle Eastwood, John McIntire, Verna Bloom
La trama
Sono gli anni della Grande Depressione. Red Stovall è un cantante country, tisico, giramondo e affezionato all'alcool, che vuole andare a Nashville per un festival. Con lui partono il vecchio nonno e il nipote Whit. Il viaggio picaresco si conclude con l'incisione del primo disco di Red, ma anche con una tragedia.
Anche Clint Eastwood entra nel gotha degli autori americani di spessore. "Honkytonk Man" ha delle ingenuità ma già fa intravedere la strada che porterà ai capolavori del regista ("Un mondo perfetto" su tutti). Se Eastwood fosse un genere musicale, sarebbe sicuramente il roots rock.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 12/04/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
3 giugno 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Honkytonk Man"
Uno dei migliori Eastwood degli anni '80 che ci mostra quanto sia cresciuto sia come attore che come regista. Divertente, tenero e commovente, senza mai incorrere nella trappola della "melassa facile". Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:3 impegno:2 tensione:2
voto al film: 
12 aprile 2010 Opinione di mm40 su "Honkytonk Man"
In questa fase della carriera registica di Eastwood bisogna distinguere con chiarezza due cose: cioè che il suo principale pregio è quello di una maestria narrativa impressionante, la capacità di smuovere gli animi del pubblico anche con pochissimo; e che il suo difetto insormontabile è la continua ricerca dell'effetto patetico, un vero e proprio gusto tutto americano del luogo comune. Basti ascoltare i dialoghi per capire perfettamente che cosa si intende dire:...
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13 settembre 2008 Opinione di luisasalvi su "Honkytonk Man"
La grande depressione. La necessità delle illusioni… anche solo di quella di continuare a vivere e di trovare un lavoro. Il sogno di liberazione dalla miseria del ragazzino che per questo vuol diventare cantante country (che in realtà canta proprio quella vita di stenti da cui lui cerca di fuggire; ma ancor più stentata è la vita del cantante), e viaggiare. La casa discografica sfrutta l'ultimo giorno di vita del cantante, e glielo dice per convincerlo a mettercela tutta per finire,...
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18 maggio 2008 Opinione di hupp2000 su "Honkytonk Man"
Voto 9. Un grande e intenso film. Clint eastwood ci propone la sua visione di un’America profonda, di provincia, con personaggi marginali ma di grande spessore. Film “on the road” e pedagogico. Con pudore e sincera obiettività, viene descritto il rapporto tra il protagonista, un cantante country malato e alcoolizzato, che non ha mai sfondato ma si trova già sul viale del tramonto, e il nipote quasi adolescente, che lo segue in un lungo viaggio verso nashville. Eastwood non giudica...
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20 marzo 2008 Opinione di bradipo68 su "Honkytonk Man"
Un film on the road sull'America della Grande Depressione,negli anni 30 in cui Eastwood lascia trasparire tutto il suo amore per la musica, dal blues nero(bellissimi numeri musicali nel club all black)al country piu'classico.Ci racconta con tenerezza la storia di un cantante un po'sbalestrato,tisico,a cui rimane poco da vivere che si aggrappa a un sogno,quello di andare a Nashville e di incidere dischi con la sua musica.E'un personaggio senza centro di gravita',guascone eppure...
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1 dicembre 2006 Opinione di Vegeta85 su "Honkytonk Man"
Eastwood si confronta ancora una volta con il mito e con le radici del suo paese. Questa volta interpretata un cantante country malato di tubercolosi, in viaggio per Nashville con il nipotino, per tentare di partecipare all'audizione per un programma radiofonico. Sul classico canovaccio del viaggio on the road per le strade degli USA, Eastwood innesta altrettanti temi classici come quello del confronto tra generazioni diverse e della seconda possibilità. E se ogni tanto ricorre a...
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7 maggio 2006 Opinione di supadany su "Honkytonk Man"
VOTO : 7 Film molto bello. Toccante a tratti divertente un road movie old stile. Affascinante.
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5 marzo 2005 Opinione di Utente rimosso (kenshiro85) su "Honkytonk Man"
Straordinario e primo vero capolavoro dell'Eastwood regista. Un film commovente ma non retorico, davvero capace di affascinare nei momenti del viaggio attraverso l'America, l'America dei sogni che si realizzano, ma che malgrado tutto non danno la felicità. E come il nonno del piccolo protagonista, che era riuscito a vincere la corsa nel west e ad avere una terra tutta sua, ma non era più riuscito ad essere felice, anche Eastwood cercherà di realizzare il proprio sogno a Nashville. Ma...
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21 febbraio 2005 Opinione di truffaut su "Honkytonk Man"
Malinconico e struggente viaggio di Eastwood nel mondo del country
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