Mattatoio 5 (1972)
Con Michael Sacks, Valerine Perrine, Ron Leibman, Eugene Roche;Sharon Gans
La trama
Presente, passato e futuro di Billy Pilgrim, reduce della Seconda Guerra Mondiale.
Sopravvalutata (vinse il Premio della Giuria a Cannes) trasposizione cinematografica (inevitabilmente superficiale) del classico sci-fi di Kurt Vonnegut. Memorabili, comunque, le musiche di Bach interpretate da Glenn Gould.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 01/08/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
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20 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "Mattatoio 5"
George Roy Hill e' stato un grande regista, purtroppo conosciuto e ammirato quasi solo per i pur notevoli Butch Cassidy e La stangata, ma in realta' grande adattatore di romanzi famosi e complessi come "Il mondo secondo Garp" e questo "Mattatoio" di Kurt Vonnegut che, attraverso vari punti di vista (storico, attuale e futuristico), costituisce una aperta denuncia contro tutti i tentativi di violenza che possono minacciare (e minacciano) le nostre esistenze. Vediamo dunque il giovane...
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2 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "Mattatoio 5"
Un informe poltiglia che non appassiona.
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9 novembre 2011 Opinione di chribio1 su "Mattatoio 5"
Diciamo che,"sotto suggerimento" mi sono accinto a vedere questo strano embrione di film semi fantascientifico-bellico e anche abbastanza sperimentale,anzi,molto sperimentale per certi versi. Forse e' proprio questa eccessiva sperimentazione di mondi paralleli-onirici ,visionari,(dreamers) e ancora chi piu' ne ha piu' ne metta,rende la visione alquanto stranita e abbastanza incapace di far capire il senso della storia,gia' in se' insipida e poco attraente (nonostante riferimenti personali...
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31 agosto 2011 Opinione di maso su "Mattatoio 5"
Ma Billy Pilgrim può davvero viaggiare nel tempo o siamo noi che viaggiamo nel suo tempo? Sembra un novello piccolo grande uomo giunto a metà cammino mentre si appresta a rivelarci questa sua prodigiosa capacità: come il vecchio Crab nel film di Penn, l’attempato Billy ha conosciuto la guerra e la violenza nella sua esistenza di signor nessuno, la sua fervida fantasia ci conduce dentro i ricordi del passato ma se l’ultracentenario reduce del Little...
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1 agosto 2011 Opinione di OGM su "Mattatoio 5"
È facile, in un film, utilizzando il realismo delle immagini, rappresentare lo scempio che la guerra opera nella carne, smembrando i corpi e sfigurando i volti. Ben più difficile è descrivere, cinematograficamente, il disordine che la guerra causa nel pensiero razionale, nella percezione del mondo, nel senso del tempo. Uno scompiglio che non produce necessariamente la follia, la perdita di senno, bensì innesca un processo di assestamento...
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24 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Mattatoio 5"
Va comunque applaudito il tentativo - opera di Stephen Geller - di dare una compattezza ed un'omogeneità 'cinematografica' alla sceneggiatura tratta dal romanzo di Kurt Vonnegut; 'comunque' perchè si tratta di un'impresa realmente disperata, quella di traslare in immagini le parole dello scrittore americano. La professionalità di George Roy Hill e quella del protagonista Michael Sacks, chiamati entrambi a continui e forsennati cambi di registro, non possono fare molto di...
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8 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "Mattatoio 5"
Dal bellissimo e atroce romanzo di Vonnegut Roy Hill ha tratto un film forte e coinvolgente.
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2 agosto 2008 Opinione di marlucche su "Mattatoio 5"
Sapete... non è difficile andare al cinema, recensire film parlandone bene o male e poi schiaffarli sul blog o sul sito di Film Tv (dove tra l'altro potrete trovare anche le mie pregevoli play-list)... oggi quindi mi cimento in qualcosa di più articolato e vi parlerò di Mattatoio 5, un film che ha cambiato la mia vita quando ero ancora piccola piccola. Mattatoio 5 (1972) l'ho visto che avevo una decina d'anni sulla RAI, quando ancora mandava in onda cinema e non "monnezza" come i film...
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7 ottobre 2007 Opinione di movieman su "Mattatoio 5"
Adattamento difficoltoso. Qui ci voleva Kubrick.
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24 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "Mattatoio 5"
Signori miei, siamo di fronte ad un autentico capolavoro. Il bombardamento di Dresda del 1945, al quale lo scrittore americano Kurt Vonnegut ebbe la sventura di assistere, essendo prigioniero dei tedeschi (per l'appunto in un campo denominato "Mattatoio n.5"), provocò la morte di 140000 persone, più di quelle di Hiroshima, quasi tutte civili, essendo Dresda una città non militarizzata e fino ad allora risparmiata dai bombardamenti. Vonnegut, tornato negli USA alla fine del conflitto,...
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