Opinione di Alitu By Alitu su Superman Returns
Con Brandon Routh, Kate Bosworth, Kevin Spacey, James Marsden
- negative [28]
- sufficienti [31]
- positive [41]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Nonostante Superman sia il primo e il più famoso dei supereroi, è anche il più datato, fa quasi tenerezza il fatto che non menta mai, il meno aggiornabile e quello con la tuta più ridicola. Non esiste paese che non conosca Superman. Chiunque ha vissuto la propria infanzia con una versione o l'altra di questo popolare personaggio. L'insieme delle sue caratteristiche, l'invulnerabilità e la capacità di volare è ciò che lo ha reso così interessante agli occhi di molta gente. Nell’immaginario collettivo è rimasto come il simbolo universale dell'ideale massimo del genere umano. È stato il primo ad arrivare da un altro pianeta ed incarna molte cose che noi umani possiamo solo sognare. Dopo 5 anni, il medesimo tempo che anche noi spettatori trascorriamo sorbendoci i titoli di testa, ok abbiamo capito che siete dei geni della grafica, degli effettoni più che speciali ecc ecc…ci mancava solo che all’alba del 2006 si vedessero ancora i cavi per far volare Superman! Dunque…si, dopo 5 anni di assenza dalla Terra, l’Uomo d’acciaio ritorna nel mondo dove New York si chiama Metropolis e il quotidiano più diffuso è il Daily Planet. Superman torna dopo aver vagato nel cosmo alla ricerca dei resti di Krypton, il suo pianeta natale. Ma per il nostro eroe la lunga ricerca di un posto nell'universo finisce ancora una volta nella fattoria dei Kent, la sola famiglia che abbia mai conosciuto. Il suo destino è a Metropolis, tra la gente piena di difetti ma fondamentalmente buona. Nel tentativo di proteggere il pianeta che ama da un cataclisma devastante, Superman si imbarca in un epico viaggio di redenzione che lo porterà dalle profondità dell'oceano ai confini dello spazio. Non tutti però sono pronti ad accettarlo e soprattutto a perdonarlo. Dov’era Superman l’11 settembre? Qui scopre che la sua amata Lois Lane, che un tempo l’aveva amato e sostenuto, ora sta per ricevere il Pulitzer per un articolo intitolato “Perché il mondo non ha più bisogno di Superman”, che ha un figlio evive con un uomo destinato ad essere l’eterno secondo. Ci sono molte cose da mettere a posto, disastri da sventare, criminali da inseguire, donne amate da riconquistare e soprattutto Lex Luthor da fermare. Si perché lo storico nemico di Superman è sempre in preda a istinti distruttivi che gli consentano di speculare nel campo dell'attività immobiliare, sfido chiunque a comprare o soltanto ad affittare un bilocale su quel lugubre e inospitale scoglio! Il tempo a disposizione del nostro eroe è troppo poco per sprecarlo indossando gli ordinari vestiti di Clark Kent e soprattutto dietro quegli insulsi occhiali..ma è mai possibile che nessuno si accorga della somiglianza!?Non sono altro che due pezzi di vetro mica un casco da palombaro!! Egli è solo nella sua immensa potenza, più vicino ad un dio che all'uomo, capace di percepire qualunque suono, ogni singola richiesta d'aiuto, volare tanto velocemente da un punto all'altro della Terra da sembrare onnipresente. Come Atlante porta sulle sue possenti spalle il peso del mondo. Un Superman dalle caratteristiche umane: lotta per la donna che ama, viene picchiato da tre energumeni al soldo di Lex Luthor e addirittura steso su un letto d'ospedale. Insomma, così vicino a noi non lo abbiamo mai avuto: un brivido ci scuote quando sopraggiunge l’immagine della tuta adagiata sulla sedia della camera d’ospedale. Le sfumature umane…mai visto Superman in una condizione così infelice e oscura. Clark Kent è relegato al ruolo di semplice macchietta, lascia che sia il supereroe a vivere tutti i conflitti del personaggio. La bravura di Singer sta nel far emergere lentamente, ma sempre più profondamente, le debolezze di questo semi-dio: Superman che spia con i suoi raggi X la vita domestica di Lois, il tentativo di riconquistarla utilizzando un romanticissimo volo. Più che alla kriptonite questo supereroe è vulnerabile ai sentimenti. Non manca poi l'aspetto più spettacolare, con l’Uomo d’acciaio che afferra un aereo che sta precipitando o salva uno Shuttel in difficoltà; né l'ironia affidata in gran parte a Lex Luthor. “Superman Returns” vola a tutta velocità, strombazzando a piena potenza le sue musiche per la bellezza di due ore e venti che, pur essendo eccessive, non riescono però a portare a compimento tutto il materiale narrativo: i più attenti avranno sicuramente notato come il personaggio di Martha Kent, presentato come se dovesse svolgere una funzione portante a livello narrativo, viene invece abbandonato ben presto..non le viene neanche permesso di stare al capezzale del suo super-bambino. Altri film sono riusciti ad attestarsi su standard qualitativi superiori a “Superman Returns”, eppure vedere in cielo quel mantello rosso, ammirarlo mentre raggiunge lo spazio e da lì osserva la terra pronto ad aiutare chi ha bisogno, suscita sempre un senso di infantile soddisfazione, e ci fa pensare che il mondo avrà sempre bisogno di Superman.
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