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Opinione di lord_windermere su Superman Returns

[Superman Returns, USA 2006, Fantasy, durata 154']   Regia di Bryan Singer
Con Brandon Routh, Kate Bosworth, Kevin Spacey, James Marsden




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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26/04/2011 voto al film: voto ottimo

Sul film

Come il King kong di Peter Jackson, ci sono film che, al loro annuncio, lasciano perplessi e sorpresi: perché registi talentuosi, riconosciuti fra i grandi ed economicamente potenti scelgono soggetti ritriti, sfruttati e privi di sfide. Gli stessi si tolgono l’impiccio delle relative interviste con frasi per giornalisti del tipo: “è un film/personaggio che ho amato fin dall’infanzia, ed ora (che posso fare quello che voglio) ho potuto realizzare un sogno”.
In realtà non è interessante curiosare fra questi perché da gossip, quanto è sorprendente trovarsi di fronte a vecchi soggetti trasposti in  film totalmente nuovi, a volte addirittura del tutto inaspettati capolavori.
Il Superman di Singer è uno di quei film che potrei rivedere all’infinito, fedele al fumetto ed all’immaginario creato dai quattro film interpretati da Christopher Reeve (indimenticabile quello di Donner). Singer dona al personaggio quella iconicità umana/eroica che aveva dimostrato di saper creare nei suoi X-men. Giovane, bello e gay, è il regista ideale per saper cogliere l’originale natura del mondo dei fumetti, che la tecnologia permette ora di trasformare in film. La scelta di Brandon Routh, ripreso come un soggetto di Pierre e Gilles, non fa pensare mai ad un “palestrato in calzamaglia” ma ad una moderna divinità; e da lì Singer parte per renderlo sofferente quanto un umano, solo come un “diverso”, tenero come un padre, buono come un martire cristiano.
Gli ottimi effetti speciali, un cast che, tutto, dà il suo meglio (con una straordinaria performance di Spacey nei panni di Lex Luthor) una sceneggiatura rigorosa ed attenta che “prende sul serio” i comics, sia nelle note ironiche che in quelle drammatiche, la giusta piccola dose di sentimento, dimostrano quanto Singer fosse coinvolto da questo apparentemente banale progetto. E passione e talento hanno ancora una volta compiuto il miracolo.


SI

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