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L'albero della vita (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'albero della vita: assente
Ritmo ritmo in L'albero della vita: presente
Impegno impegno in L'albero della vita: minimo
Tensione tensione in L'albero della vita: minimo
Erotismo erotismo in L'albero della vita: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a L'albero della vita

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a L'albero della vita (voti: 78 media: 2,72) 78

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locandina di L'albero della vita

La trama

Un'appassionante odissea attraverso periodi storici assai diversi.

Un uomo tenta disperatamente di salvare la donna che ama; nello stesso tempo, è alla ricerca dell’Albero della Vita, fonte dell’eterna giovinezza. Le avventure dei protagonisti hanno come sfondo tre epoche differenti: il XVI secolo (con il conquistador spagnolo Tomás Leo innamorato della nobildonna Isabel), la contemporaneità (con lo scienziato Tommy Creo che cerca di trovare una cura alla malattia che sta uccidendo l’amata moglie Isabel) e il XXVI secolo... 

Come capita ai progetti molto voluti e altrettanto contrastati, il risultato è macchinoso e confuso. Già in se stessa, la storia non aiutava la limpidezza: ma in più Aronofsky strafà.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 12/2007

Ambiziosa operazione sentimental-metafisica dai risultati a dir poco macchinosi e confusi

Un conquistador spagnolo (con un forte feeling per la sua regina, Isabella) va in terra Maya alla ricerca dell'Albero della Vita. Contemporaneamente, uno scienziato dei nostri giorni ricerca spasmodicamente una cura per la moglie molto amata, ammalata di cancro. E contemporaneamente, un saggio del futuro cerca di raggiungere la dimensione spazio-temporale nella quale passato e presente, regno dei vivi e dei morti, si ricongiungono. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di stanley kubrick scritta il 24/12/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Film difficile, che necessita di più di una visione apparente, un rompicapo complicato da risolvere anche grazie allo strano finale mischiato a effetti speciali. Aronofsky continua il suo discorso sulla psiche umana e la sua derivativa ricerca di un mondo migliore. Ne L'Albero Della Vita i mondi formano una trilogia, che diventa praticamente il triangolo dei Maya che porta all'assoluzione totale, alla liberazione della parte contrastante che ti affligge dal dentro. Nel passato vediamo un conquistadorès che si batte per trovare l'albero della vita cosicchè potrà vivere per sempre con la donna che ama, nel presente il protagonista è uno scenziato che tenta in tutti i modi di curare il tumore che affligge la moglie, fino a chè scopre che un albero può curare tutte le malattie e far regredire i tumori, infine nel futuro lo spettatore intravede un uomo pelato tormentato dallo spirito della moglie, davanti ha l'albero della vita, che gli serve per far resuscitare la donna dell'anima.

Il vero punto di riferimento del regista è la fase della contemporaneità. Tutto quello che succede nel passato è legato indissolubilmente a quello che avviene prima e dopo. Lo scienziato è afflitto dal dentro, perchè sa che prima o poi la moglie morirà, dato che ha un tumore ormai in forma avanzata. Le immagini del futuro si mischiano con quelle del presente grazie a una luce accecante che rappresenta il primo padre, eterna vita che si dirama tra più mondi. La Spagna e la questione sui conquistadorès e sul tribunale dell'inquisizione si collega al presente tramite il libro partorito dalla mente della moglie dello scenziato. Mentre invece la dimensione metafisica è rappresentata da una galassia morente che rappresenta, per i Maya, il regno dei morti.

Ci sono alcune scene veramente difficili da interpretare. Le immagini distorte che cambiano nel tempo sono il marchio di fabbrica del film di Aronofsky, una sola scena è cambiata tre volte nel corso della pellicola, e succedono sempre nuove cose dopo questi cambiamenti. L'amore è rappresentato dalla voglia di salvare la donna dell'uomo in un contesto psichico mentre invece si ritrova nell'anello perduto e poi ritrovato di nuovo all'interno della realtà, rappresentante le cose materiali. Se notate, quando lo scenziato perde l'anello, è praticamente disperato perchè non riesce ad amare sua moglie e quando quest'ultima muore, si punzecchia la pelle e tinge il sangue con l'inchiostro per poi costruire un anello nero. Il colore che si dirama (come i rami dell'albero della vita) sull'anulare dello scenziato è direttamente proporzionale alla paura che adesso pervade il suo io, quello vero, trasformandolo in un super-io fastidiosissimo, che lo turba, lo contrasta, lo macchietta per tutto il resto del presente. La sua mente è devastata perchè non è riuscito a salvare la moglie mentre invece ha tenuto ancora in vita una scimmia che serviva per esperimenti scientifici. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'albero della vita


29 aprile 2012 Opinione di ValeDik su "L'albero della vita"
ValeDik

Fantasiosa trilogia di mefatore fatta di amore e misticismo. Se si è abituati a non ricevere passivamente i film (specie di questo genere) e fermarsi alla surreale apparenza, l'addentrarsi in questa fantastica poesia di Darren Aronofsky può regalare attimi di vero appagamento (cinematofrafico, si intende). In alcuni momenti sembra che Aronofsky si compiaccia della propria opera e dilunghi i tempi, fino a quando non ti sorprende con colpi di scena (verso la fine) e i salti spazio-temporali...

voto al film: ValeDik assegna il voto buono a L'albero della vita (2006)

nessun commento
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9 marzo 2012 Opinione di Lord Holy su "L'albero della vita"
Lord Holy

Questo pastiche di generi, con una trama surreale e inspiegabilmente contorta, risulta difficile da seguire e non cerca per nulla di (ri)destare maggior interesse durante la visione. Il ritmo è eccessivamente lento e il montaggio (quasi) casuale e disordinato non aiuta a ricomporre i diversi frammenti del film. La storia finisce dunque per non appassionare, nonostante la discreta prova degli attori. L'inizio può anche essere interessante, sebbene qualche stranezza fin da subito mi abbia...

voto al film: Lord Holy assegna il voto mediocre a L'albero della vita (2006)



24 dicembre 2011 Opinione di stanley kubrick su "L'albero della vita"
stanley kubrick

Film difficile, che necessita di più di una visione apparente, un rompicapo complicato da risolvere anche grazie allo strano finale mischiato a effetti speciali. Aronofsky continua il suo discorso sulla psiche umana e la sua derivativa ricerca di un mondo migliore. Ne L'Albero Della Vita i mondi formano una trilogia, che diventa praticamente il triangolo dei Maya che porta all'assoluzione totale, alla liberazione della parte contrastante che ti affligge dal dentro. Nel passato...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto sufficiente a L'albero della vita (2006)

nessun commento
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5 ottobre 2011 Opinione di urios su "L'albero della vita"
urios

La Regina di Spagna gli chiede di trovare l’Eden, e nella realtà lui cerca di salvare la moglie, un farmaco contro la morte. Anche i miti muoiono (stelle e storie maya); un viaggio nel tempo e l’evoluzione umana. Quasi un Buddha solitario o un sannyasin, affronta i propri incubi. Paura, morte, illusione, eternità.

voto al film: urios assegna il voto sufficiente a L'albero della vita (2006)



9 settembre 2011 Opinione di renfield su "L'albero della vita"
renfield

Di solito apprezzo il coraggio di un regista, e quì Aronofsky ne ha avuto tanto, soprattutto nell'abbandonare lo stile vincente dei suoi film precedenti. Il problema di questo film non è la storia bislacca e incomprensibile (ho visto decisamente di peggio). Il problema è la noia. Pesantissima noia dovuta principalmente alle interminabili sequenze di carezze, bacetti e sospiri. Si è totalmente trascurata la parte 'metafisica' per concentrarsi principalmente su una...

voto al film: renfield assegna il voto mediocre a L'albero della vita (2006)


11 maggio 2011 Opinione di Mathiasparrow su "L'albero della vita"
Mathiasparrow

Le vicissitudini patite da Aronofsky durante la fase pre-produttiva di The fountain vanno oltre l’umana sopportazione, su questo non ci piove. Ma a progetto ultimato e visionato non sembra che tutti questi anni di tribolazione abbiano avuto un ruolo nella malriuscita. Per dirla diversamente e chiaramente, un film così concepito e strutturato era destinato comunque al fiasco. L'autolesionismo della regia incoraggia il caos permettendogli di sovrastare tutto: dalla vicenda,...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto mediocre a L'albero della vita (2006)

nessun commento
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6 febbraio 2011 Opinione di danandre67 su "L'albero della vita"
danandre67

anche se l'idea non e' male il film risulta  troppo confuso e confusionario, confonde chi lo guarda

voto al film: danandre67 assegna il voto mediocre a L'albero della vita (2006)


15 gennaio 2011 Opinione di Axeroth su "L'albero della vita"
Axeroth

Premessa: Per poter comprendere questa immensa opera di Aronofsky, bisogna avere conoscenze di molteplici rami culturali: storia antica, teologia, simbolismo, esoterismo, e psicoanalisi. -L'ALBERO DELLA VITA, ovvero L'ESSENZA DELL'ESSERE- L'albero della vita lo ritroviamo simbolicamente nella Qabbalah ebraica, nell'Edda Asatrù, ma anche nei Maya, negli Egizi, e nel Buddhismo. La stella morente come simbolo di rinascita, è il mito della fenice, che rinasce dalle ceneri. Dalla...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a L'albero della vita (2006)

6 commenti
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8 gennaio 2011 Opinione di chribio1 su "L'albero della vita"
chribio1

film un po' drammatico ma molto in stile fantasy,viene ben sorretto dagli attori ma non si eleva a pellicola godibile e sfrutta a dovere solamente i colori della fotografia e l'omogeneo impasto attoriale.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'albero della vita (2006)


6 gennaio 2011 Opinione di Myau su "L'albero della vita"
Myau

Si vede che la genesi del film è stata molto travagliata (una prima produzione quasi da kolossal è stata chiusa), ma il film rimane straordinario per tantissimi versi. Certo è deprimente e anche lacrimevole (si parla di malattia e di morte... o perlomeno quello è lo spunto), ma il dramma umano, il film storico e la fantascienza trovano un punto di fusione cui solo un autore di enorme talento poteva giungere. Scrittura, memoria, sogno, scienza, storia,...

voto al film: Myau assegna il voto buono a L'albero della vita (2006)




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