L'albero della vita (2006)
Con Hugh Jackman, Rachel Weisz, Ellen Burstyn, Sean Patrick Thomas, Alexander Bisping
La trama
Un'appassionante odissea attraverso periodi storici assai diversi.
Un uomo tenta disperatamente di salvare la donna che ama; nello stesso tempo, è alla ricerca dell’Albero della Vita, fonte dell’eterna giovinezza. Le avventure dei protagonisti hanno come sfondo tre epoche differenti: il XVI secolo (con il conquistador spagnolo Tomás Leo innamorato della nobildonna Isabel), la contemporaneità (con lo scienziato Tommy Creo che cerca di trovare una cura alla malattia che sta uccidendo l’amata moglie Isabel) e il XXVI secolo...
Come capita ai progetti molto voluti e altrettanto contrastati, il risultato è macchinoso e confuso. Già in se stessa, la storia non aiutava la limpidezza: ma in più Aronofsky strafà.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 12/2007
Ambiziosa operazione sentimental-metafisica dai risultati a dir poco macchinosi e confusi
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 24/12/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Il vero punto di riferimento del regista è la fase della contemporaneità. Tutto quello che succede nel passato è legato indissolubilmente a quello che avviene prima e dopo. Lo scienziato è afflitto dal dentro, perchè sa che prima o poi la moglie morirà, dato che ha un tumore ormai in forma avanzata. Le immagini del futuro si mischiano con quelle del presente grazie a una luce accecante che rappresenta il primo padre, eterna vita che si dirama tra più mondi. La Spagna e la questione sui conquistadorès e sul tribunale dell'inquisizione si collega al presente tramite il libro partorito dalla mente della moglie dello scenziato. Mentre invece la dimensione metafisica è rappresentata da una galassia morente che rappresenta, per i Maya, il regno dei morti.
Ci sono alcune scene veramente difficili da interpretare. Le immagini distorte che cambiano nel tempo sono il marchio di fabbrica del film di Aronofsky, una sola scena è cambiata tre volte nel corso della pellicola, e succedono sempre nuove cose dopo questi cambiamenti. L'amore è rappresentato dalla voglia di salvare la donna dell'uomo in un contesto psichico mentre invece si ritrova nell'anello perduto e poi ritrovato di nuovo all'interno della realtà, rappresentante le cose materiali. Se notate, quando lo scenziato perde l'anello, è praticamente disperato perchè non riesce ad amare sua moglie e quando quest'ultima muore, si punzecchia la pelle e tinge il sangue con l'inchiostro per poi costruire un anello nero. Il colore che si dirama (come i rami dell'albero della vita) sull'anulare dello scenziato è direttamente proporzionale alla paura che adesso pervade il suo io, quello vero, trasformandolo in un super-io fastidiosissimo, che lo turba, lo contrasta, lo macchietta per tutto il resto del presente. La sua mente è devastata perchè non è riuscito a salvare la moglie mentre invece ha tenuto ancora in vita una scimmia che serviva per esperimenti scientifici. ESPANDI +
- negative [24]
- sufficienti [10]
- positive [15]
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29 aprile 2012 Opinione di ValeDik su "L'albero della vita"
Fantasiosa trilogia di mefatore fatta di amore e misticismo. Se si è abituati a non ricevere passivamente i film (specie di questo genere) e fermarsi alla surreale apparenza, l'addentrarsi in questa fantastica poesia di Darren Aronofsky può regalare attimi di vero appagamento (cinematofrafico, si intende). In alcuni momenti sembra che Aronofsky si compiaccia della propria opera e dilunghi i tempi, fino a quando non ti sorprende con colpi di scena (verso la fine) e i salti spazio-temporali...
voto al film: 
9 marzo 2012 Opinione di Lord Holy su "L'albero della vita"
Questo pastiche di generi, con una trama surreale e inspiegabilmente contorta, risulta difficile da seguire e non cerca per nulla di (ri)destare maggior interesse durante la visione. Il ritmo è eccessivamente lento e il montaggio (quasi) casuale e disordinato non aiuta a ricomporre i diversi frammenti del film. La storia finisce dunque per non appassionare, nonostante la discreta prova degli attori. L'inizio può anche essere interessante, sebbene qualche stranezza fin da subito mi abbia...
voto al film: 
24 dicembre 2011 Opinione di stanley kubrick su "L'albero della vita"
Film difficile, che necessita di più di una visione apparente, un rompicapo complicato da risolvere anche grazie allo strano finale mischiato a effetti speciali. Aronofsky continua il suo discorso sulla psiche umana e la sua derivativa ricerca di un mondo migliore. Ne L'Albero Della Vita i mondi formano una trilogia, che diventa praticamente il triangolo dei Maya che porta all'assoluzione totale, alla liberazione della parte contrastante che ti affligge dal dentro. Nel passato...
voto al film: 
5 ottobre 2011 Opinione di urios su "L'albero della vita"
La Regina di Spagna gli chiede di trovare l’Eden, e nella realtà lui cerca di salvare la moglie, un farmaco contro la morte. Anche i miti muoiono (stelle e storie maya); un viaggio nel tempo e l’evoluzione umana. Quasi un Buddha solitario o un sannyasin, affronta i propri incubi. Paura, morte, illusione, eternità.
voto al film: 
9 settembre 2011 Opinione di renfield su "L'albero della vita"
Di solito apprezzo il coraggio di un regista, e quì Aronofsky ne ha avuto tanto, soprattutto nell'abbandonare lo stile vincente dei suoi film precedenti. Il problema di questo film non è la storia bislacca e incomprensibile (ho visto decisamente di peggio). Il problema è la noia. Pesantissima noia dovuta principalmente alle interminabili sequenze di carezze, bacetti e sospiri. Si è totalmente trascurata la parte 'metafisica' per concentrarsi principalmente su una...
voto al film: 
11 maggio 2011 Opinione di Mathiasparrow su "L'albero della vita"
Le vicissitudini patite da Aronofsky durante la fase pre-produttiva di The fountain vanno oltre l’umana sopportazione, su questo non ci piove. Ma a progetto ultimato e visionato non sembra che tutti questi anni di tribolazione abbiano avuto un ruolo nella malriuscita. Per dirla diversamente e chiaramente, un film così concepito e strutturato era destinato comunque al fiasco. L'autolesionismo della regia incoraggia il caos permettendogli di sovrastare tutto: dalla vicenda,...
voto al film: 
6 febbraio 2011 Opinione di danandre67 su "L'albero della vita"
anche se l'idea non e' male il film risulta troppo confuso e confusionario, confonde chi lo guarda
voto al film: 
15 gennaio 2011 Opinione di Axeroth su "L'albero della vita"
Premessa: Per poter comprendere questa immensa opera di Aronofsky, bisogna avere conoscenze di molteplici rami culturali: storia antica, teologia, simbolismo, esoterismo, e psicoanalisi. -L'ALBERO DELLA VITA, ovvero L'ESSENZA DELL'ESSERE- L'albero della vita lo ritroviamo simbolicamente nella Qabbalah ebraica, nell'Edda Asatrù, ma anche nei Maya, negli Egizi, e nel Buddhismo. La stella morente come simbolo di rinascita, è il mito della fenice, che rinasce dalle ceneri. Dalla...
voto al film: 
8 gennaio 2011 Opinione di chribio1 su "L'albero della vita"
film un po' drammatico ma molto in stile fantasy,viene ben sorretto dagli attori ma non si eleva a pellicola godibile e sfrutta a dovere solamente i colori della fotografia e l'omogeneo impasto attoriale.voto.5.5.
voto al film: 
6 gennaio 2011 Opinione di Myau su "L'albero della vita"
Si vede che la genesi del film è stata molto travagliata (una prima produzione quasi da kolossal è stata chiusa), ma il film rimane straordinario per tantissimi versi. Certo è deprimente e anche lacrimevole (si parla di malattia e di morte... o perlomeno quello è lo spunto), ma il dramma umano, il film storico e la fantascienza trovano un punto di fusione cui solo un autore di enorme talento poteva giungere. Scrittura, memoria, sogno, scienza, storia,...
voto al film: 
- negative [24]
- sufficienti [10]
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