Nuovomondo (2006)
Con Charlotte Gainsbourg, Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Ernesto Mahieux, Vincent Schiavelli, Filippo Pucillo
La trama
Una famiglia di emigranti siciliani è bloccata a Ellis Island.
Inizio '900: la famiglia Mancuso (madre con figlio trentacinquenne, due fratelli piccoli e una sorella) vende tutto ciò che possiede a Petralia Sottana, un comune nel palermitano, e parte per gli Stati Uniti in cerca di prosperità. Una volta arrivati, i Mancuso vengono "parcheggiati" a Ellis Island con migliaia di altri emigranti.
Crialese si muove ispirato tra il materico e l'onirico: l'America - desiderata quasi per riflesso pavloviano da chi parte - è un limbo lattiginoso, un'illusione che solo la gelida razionalità della burocrazia riesce a sciogliere e a mostrare realmente. Si passa dal lirismo coppoliano della parte siciliana al colpo di scena tornatoriano del viaggio.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 39/2006
Dalla terra al cielo viaggiando verso un sogno. I migranti d’inizio ’900 di fronte a un’America che non esiste
L'opinione più votata
Di maurri 63 scritta il 07/09/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
STRUTTURA
L'opera di Crialese, magnifica nel suo austero sviluppo, è spezzata nettamente in due tronconi: la prima parte, sulla nave, che ben documenta il viaggio, tra paure e speranze di questi siciliani che hanno venduto tutto per affrontare la traversata, cui fa da prologo una lunga sequenza che filma la natura paesaggistica della Trinacria, ed una seconda parte, più breve ma non meno intensa della prima, con i viaggiatori rinchiusi ad Ellis Insland, in quel campo di concentramento naturale, privati della possibilità di vedere la città agognata. Questa dimensione naturale in cui il regista romano ma siciliano d'adozione, confina i suoi personaggi, cui mostra in ogni metro di pellicola un amore smisurato, consente allo spettatore di entrare lentamente in simbiosi con il carico emotivo che ciascuno degli interpreti reca con sè. La straordinaria genesi di una nuova vita è così sentita, da lasciare ai migranti la possibilità di ritrovarsi ogni tanto in una visione onirica e sospesa che ben mostra, senza fornire spiegazione alcuna (ma hanno davvero poi una spiegazione, certi sogni?) l'incertezza del sapere se essi hanno fatto bene. Si può vendere tutto, i propri beni, la propia dignità (alla bella Lucy, che parla d'amore, Salvatore risponde "e quale amore? nuje manco ce cunuscimmo"), accettare che una specie di tribunale di inquisizione stabilisca il grado d'intelligenze per acconsentire ad un ingresso in uno stato altrimenti negato, per la propia famiglia? Sì. La madre di Salvatore, il figlio sordomuto (cui è riservato il colpo d'ala finale), vorrebbero tornare a casa. Ma quale casa? Salvatore sa che quella casa non c'è più. E non solo figurativamente, perchè l'ha venduta. Forse, non è mai stata davvero sua.
STILE, FOTOGRAFIA, SCENE, COSTUMI, MUSICHE
Un film è una storia, ma anche stile, rigore, racconto per immagini, ellisse, musica, suoni, colori, scene. E Crialese usa tutte le sue armi per rafforzare un soggetto altrimenti debole: tanto più, infatti, esso appare semplice, lineare, quasi elementare nel suo sviluppo, a maggior ragione la sintesi con cui l'autore lo fotografa trasforma la materia in epica. L'alternarsi di campi medi e primi piani, l'uso (ma non l'abuso) di ralenty, che confrontano le diverse motivazioni dei naviganti, lo spezzettamento in finzione e documentario, il sapiente dosaggio di materia percettiva irreale, tutto concorre a fare di questa pellicola una delle più affascinanti del primo decennio del XXI secolo. ESPANDI +
- negative [6]
- sufficienti [18]
- positive [50]
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8 settembre 2011 Opinione di zombi su "Nuovomondo"
dalle aspre terre siciliane, all'asperità delle visite e dei test per essere ammessi nelle terre degli stati del nuovomondo. crialese si prende tutto il tempo per omaggiare i nostri connazionali che per fame e riscatto si fanno pionieri di un'esperienza sicuramente traumatica. e lo fa sontuosamente. con scene colossali, tipo la nave carica di gente che si allontana lentamente dal molo e ce ne accorgiamo perchè la massa di persone si divide. il viaggio in nave ben divisi dai...
voto al film: 
7 settembre 2011 Opinione di maurri 63 su "Nuovomondo"
La Sicilia di inizio Novecento è bella, selvaggia, povera. Così Salvatore (Vincenzo Amato) fa voto al cielo di condurre la famiglia in quello che potrebbe essere l'Oceano della salvezza, il Nuovo Mondo. Durante il viaggio, Salvatore conosce Lucy (Charlotte Gainsbourg), affascinante giovane donna inglese che gli propone di impalmarla a New York. La ragazza intende ritornare in America da signora. Ma il viaggio non sarà per tutti i migranti che, come Salvatore, cercano una...
voto al film: 
24 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "Nuovomondo"
Quando gli emigranti eravamo noi, stipati dentro le navi, sottoposti al momento dell'approdo a qualsiasi tipo di ispezione e di test, ritenuti inferiori. È il tema di Nuovomondo, il film che Emanuele Crialese ha diretto con uno stile che deve più al documentario antropologico che alla finzione. Al centro della scena c'è una famiglia siciliana di contadini analfabeti che spera di fare fortuna in America. Con loro viaggia una nobildonna inglese decaduta in cerca di...
voto al film: 
21 maggio 2011 Opinione di ed wood su "Nuovomondo"
Una mezza delusione. Un film disomogeneo, scombinato, volutamente spiazzante. Crialese cerca l'alchimia fra realismo storico e dimensione mitica/visionaria, ma sbaglia il dosaggio degli ingredienti. E così il film non ha una vera e propria cifra stilistica, non ha un'autentica potenza espressiva: non ha personalità. Può sembrare un paradosso, visto che l'opera in questione non assomiglia a nessun altra che abbia affrontato i temi del Mezzogiorno e dell'emigrazione verso...
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di PompiereFI su "Nuovomondo"
L’emigrazione italiana dei primi del ‘900 sta all’America come l’immigrazione di oggi sta all’Italia. Un’equazione che non ha fondamenti matematici, ne’ propositi politici. Solo un’inevitabile riflessione che sorge durante la visione dell’ultimo film (un altro, “Terraferma”, è in produzione) del bravo Emanuele Crialese. Dai piedi corrosi da un’arrampicata sulle rocce di ieri, al terreno fertile e pieno di...
voto al film: 
27 aprile 2011 Opinione di chribio1 su "Nuovomondo"
a me e' piaciuta solo la scena con la carota gigante,per il resto abbastanza anonimo e sonnolento.voto.3.
voto al film: 
24 aprile 2011 Opinione di GraziaAndLuigi su "Nuovomondo"
Il regista esprime al meglio le situazioni con le immagini
voto al film: 
17 gennaio 2011 Opinione di mascetti76 su "Nuovomondo"
Noioso e piuttosto banale. Come direbbe Moretti, si vede che c'è dell'impegno, il che è peggio, lo rende patetico. voto 4
voto al film: 
31 dicembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Nuovomondo"
The New World? “La prima classe costa mille lire la seconda cento la terza dolore e spavento e puzza di sudore dal boccaporto e odore di mare morto…” Francesco De Gregori Titanic Dopo il folgorante e selvaggio debutto con il fortunato Respiro, il romano Crialese ritorna a parlare della natura selvatica siciliana spostandosi da un’ isola alla terraferma. Le prime inquadrature sono stupende: una natura quasi preistorica, rozza,...
voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [18]
- positive [50]
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