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In nome del Papa re (1977)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in In nome del Papa re: presente
Ritmo ritmo in In nome del Papa re: presente
Impegno impegno in In nome del Papa re: minimo
Tensione tensione in In nome del Papa re: presente
Erotismo erotismo in In nome del Papa re: assente

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La trama

Roma 1868. La contessa Flaminia ha avuto in segreto un figlio naturale, Cesare (Mattei), da una fugace relazione con monsignor Colombo (Manfredi), giudice in crisi del tribunale papalino. Quando Cesare viene arrestato per cospirazione (è accusato di aver ucciso venti gendarmi pontifici con la complicità di due compari), la nobildonna cerca di salvargli la vita raccontando tutto all'ex amante.  

Classica ricostruzione storica in romanesco di Gigi Magni: Ma la sceneggiatura è troppo pedante e il film si salva solo per Manfredi. Tra gli attori Ron, col suo vero nome Rosalino Cellamare.

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L'opinione più votata

Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 2010-09-19 11:49:10 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Comincia con una frase che la dice lunga sulla natura ideologica dell'operazione “Non è la fine perché arrivano gli italiani: arrivano gli italiani perché è la fine”, come a conferma di tutte le convinzioni disilluse del protagonista, sulle vecchie generazioni assassine, sulle rivoluzioni ideologiche ed anticlericali, intese come cambiamento radicale di stile di vita, nonché l'abolizione indiscussa ed indiscutibile di qualsiasi tipo di dittatura e di sottomissione. Il “Papa Re”, viene giustamente mostrato come un corrotto schiavo del denaro, ma ancor di peggio, vengono mostrati quelli che lo circondano: i cardinali, stupratori, pedofili, egoisti, assassini, in una parola, i veri senza Dio, che servono come allegoria, neanche tanto velata di una realtà assoluta, che ancora oggi esiste, e cioè che, la Chiesa, e quasi tutte le sue componenti, siano la cosa più lontana da Dio e dalla religione cristiana che possa esistere, o essere concepita. Impossibile è, dunque, evitare un raffronto con i tempi in cui è stato girato: quasi dieci anni dopo il Sessantotto, in un epoca ancora lontana dall'omologazione e dell'appiattimento delle coscienze portate dall'avvento della società di individui come Craxi e Berlusconi (e cito solo i più celebri), anni in cui la gente possedeva ancora la capacità di pensare e di riconoscere e disprezzare dei dittatori, quando li vedeva. C'è una prima parte, da commedia in costume, davvero deliziosa, divertente in alcuni frangenti, esilarante in altri (i duetti tra Manfredi ed il suo affiliato), commovente in altri ancora (l'interrogatorio dei tre attentatori, in cui il protagonista tenta di riconoscere suo figlio). Poi Magni cambia registro, e tramuta la vicenda in vero e proprio racconto di formazione ideologica e rivoluzionaria, un film politico al cento per cento, tesissimo in alcuni frangenti; di questi rimangono memorabili, il processo con l'intervento di Manfredi che tenta di difendere i condannati e con i cardinali che non lo ascoltano, il dialogo tra lui e l'inquisitore del Papa (che fa il lavaggio del cervello alla famiglia delle vittime), e la lettera finale, con il controllo dell'ora ed il conseguente, drammatico, cambio di frase (“saranno... sono stati giustiziati”). Ma la vera abilità del regista, sta più che altro nel saper cambiare registro così rapidamente, e quasi in ogni scena, mantenendo però sempre alta la credibilità, e sempre presente il sentimento dell'opera davvero immenso). È un peccato, quindi, che una pellicola così ambiziosa e riuscita, venga fatta concludere in un finale tanto retorico, e completamente fuori posto: nella scena dell'omicidio di Cesarino, si rasenta quasi il ridicolo, con il marito tirato a lucido, la madre che corre dal figlio guerrafondaio senza versare una lacrima, ed i deliri assurdi di quest'ultimo, nonché l'immediata fuga dell'ignorante fidanzatina del ragazzo. È proprio un peccato, perché immediatamente dopo, c'è una delle scene più belle e potenti di tutto il film: gli inquisitori vanno da Manfredi che sta celebrando la messa, e quando passa di fronte al corrotto “capo”, mentre sta dando la comunione, gli dice “A te no”, e viene giù la sala (metaforicamente parlando). Riamane comunque un opera importante, che si fa notare soprattutto per un Nino Manfredi in stato di grazia che buca lo schermo, una colonna sonora bellissima, ed una storia fondamentalmente intelligente ed attuale.
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SI

Opinioni su In nome del Papa re


2010-09-19 11:49:10 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "In nome del Papa re"
Utente rimosso (signor joshua)

Comincia con una frase che la dice lunga sulla natura ideologica dell'operazione “Non è la fine perché arrivano gli italiani: arrivano gli italiani perché è la fine”, come a conferma di tutte le convinzioni disilluse del protagonista, sulle vecchie generazioni assassine, sulle rivoluzioni ideologiche ed anticlericali, intese come cambiamento radicale di stile di vita, nonché l'abolizione indiscussa ed indiscutibile di qualsiasi tipo di dittatura...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a In nome del Papa re (1977)

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[utile per 2 utenti]

2010-05-16 17:29:05 Opinione di panflo su "In nome del Papa re"
panflo

Di questi tempi  in cui un certo Vaticano paga parte delle sue numerose nefandezze, mi ha fatto piacere rivedere questo film di Magni, regista vilipeso dai critici ufficiali non si sa bene per quale motivo. L'ambientazione storica   è perfetta,  la fotografia sempre calda e "fiamminga" ti da il senso polveroso degli ambienti di allora, la  storia è originale. I frequenti battibecchi tra Manfredi (un romanesco pulito di cui si è persa memoria) ed...

voto al film: panflo assegna il voto buono a In nome del Papa re (1977)



2009-12-11 00:21:24 Opinione di bradipo68 su "In nome del Papa re"
bradipo68

Un prelato coscienzioso nella Roma papalina 3 anni prima della breccia di Porta Pia scopre di avere un figlio e perdipiù condannato a morte.E colei che è la madre gli intima di salvarlo.Lui nonostante le rimostranze del ragazzo lo tira fuori e lo nasconde in casa ma il destino è in agguato per tutti,anche beffardo.E anche don Colombo,il prelato di cui sopra non sarà immune dagli strali papalini.Magni regista di film che esaltano la romanità stavolta...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a In nome del Papa re (1977)


2009-09-21 20:48:19 Opinione di mmciak su "In nome del Papa re"
mmciak

"In nome del Papa re" diretto nel 1977 da Luigi Magni,devo dire che l'ho trovato strepitoso. La storia si svolge nella Roma del 1868 e tratta che la contessa Flaminia ha avuto in segreto un figlio naturale,Cesare,da una relazione con monsignor Colombo, che è un giudice in crisi di coscienza del tribunale papalino. Ma quando Cesare viene arrestato con altri due,per rappresaglia verso le istituzioni per un attentato,la nobildonna cerca di salvargli la vita raccontandogli tutto con...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a In nome del Papa re (1977)



2009-06-07 18:20:20 Opinione di mm40 su "In nome del Papa re"
mm40

La principale fortuna di Magni è probabilmente quella di aver stretto un sodalizio artistico con un attore di razza come Manfredi, sempre ottimo nelle parti di preti truffaldini, in realtà più furbi ed onesti di quanto appaiano, come quelli che sono ritratti nella Roma papalina del regista romano. E' infatti in primo luogo grazie al protagonista che (anche) questo lavoro assume valore e si riscatta da una trama sempliciotta che si affida più ai dialoghi che all'azione e da quel...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a In nome del Papa re (1977)


2009-01-09 20:49:41 Opinione di sasso67 su "In nome del Papa re"
sasso67

La coppia Magni - Manfredi coglie ancora nel segno con questo film che, come già "Nell'anno del Signore", ci porta nella Roma papalina, dove un giudice ecclesiastico (un cardinale interpretato da Nino Manfredi) deve giudicare tre giovani sovversivi, tra i quali uno è figlio suo. Ma sarà davvero suo figlio? A demerito del film va la caratterizzazione eccessivamente positiva e simpatica che Manfredi dà al suo Don Colombo, mentre a suo merito sta la grande interpretazione di Carlo Bagno,...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a In nome del Papa re (1977)



2008-08-19 08:47:47 Opinione di sonicyouth su "In nome del Papa re"
sonicyouth

Stupendo affresco sulla fine del potere temporale. Manfredi è a suo agio e ci regala una prova divina. Si ride di gusto alle battute in romanesco, e non si fa quasi caso alla cattiveria che usa Magni nel rappresentare lo Stato Pontificio. Non si salva nessuno, nemmeno il Papa.

voto al film: sonicyouth assegna il voto ottimo a In nome del Papa re (1977)


2008-08-19 08:09:08 Opinione di OGM su "In nome del Papa re"
OGM

Un ingarbugliato caso di coscienza è il soggetto di questo film, in cui l'amarezza, nelle sue diverse articolazioni, non abbandona mai la scena, nemmeno per un solo istante, ed impregna, con le dovute sfumature, ogni singola battuta. Il punto di forza de "In nome del papa re" sta proprio nel carattere dei dialoghi, che riescono a mantenere, pur nella molteplicità di voci e di punti di vista, e nella varietà delle situazioni e degli aspetti considerati, una eloquente uniformità di tono,...

voto al film: OGM assegna il voto buono a In nome del Papa re (1977)



2007-08-09 18:58:33 Opinione di LorCio su "In nome del Papa re"
LorCio

Un buon film di ambientazione papalina diretto dall'esperto del campo Luigi Magni, uno che ci sguazza in affreschi sarcastici sulla Roma ottocentesca soggetta all'autorità clericale. Una commedia drammatica a tratti amara che resta uno dei capisaldi del genere, con quella spruzzata di intrighi e intrallazzi politici che rendono l'opera ancora più dignitosa e potabile. Un po' sottovalutato, come il suo regista che però, a dire la verità, ha anche lui girato delle boiate ("La carbonara",...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a In nome del Papa re (1977)


2007-06-10 20:45:09 Opinione di Carlo Ceruti su "In nome del Papa re"
Carlo Ceruti

Buon film diretto dallo specialista Luigi Magni che purtroppo non raggiunge i livelli de "Nell'anno del Signore". Tutto sommato godibile con un ottimo Manfredi. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:1 impegno:1 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a In nome del Papa re (1977)




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