In nome del popolo italiano (1971)
Con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Ely Galleani, Yvonne Furneaux
La trama
L'integerrimo magistrato Bonifazi sospetta lo speculatore edilizio Santenocito di essere colpevole della morte di una studentessa. Fra i due si scatena un duello serrato, e quando Bonifazi avrà la prova dell'innocenza del suo "nemico", la distruggerà. Santenocito, che l'aveva sempre fatta franca per le sue malefatte, per una volta pagherà con gli interessi.
Un film sanamente "cattivo", con divagazioni nel grottesco e un notevole coraggio politico. Sceneggiatura serrata, regia di polso e due protagonisti impegnati in un duello memorabile. Sceneggiatura di Age e Scarpelli.
L'opinione più votata
Di Filmoski scritta il 09/08/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Un imprenditore molto disinvolto, cialtrone e furbo corrompe, inquina e si serve di escort per i suoi scopi, finchè rimane coinvolto nella morte di una di esse.
Un giudice onesto, incorruttibile e stanco del progressivo decadimento della coscienza civile dell'Italia indaga sulle cause del decesso della ragazza.
No, non si tratta di un film del 2010 e non è riconducibile a personaggi d'attualità, bensì è un film del 1971. Il corso della Storia non ha mutato il malcostume italico, lo ha spettacolarizzato in una coazione a ripetere che si è liberata persino del fardello della vergogna.
Il film, già capace di rappresentare caratteristiche umane universali, s'ammanta d'un surplus di preveggenza e ne esce ulteriormente rafforzato. L'eccellente prova dei due protagonisti ed il finale che sancisce una giustizia amara ed indiretta ne fanno un'opera memorabile.
- sufficienti [2]
- positive [36]
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15 aprile 2012 Opinione di Gioccik su "In nome del popolo italiano"
Da un indagine per la morte di una “accompagnatrice” un giudice prende di mira l'imprenditore Santenocito (Vittorio Gasmann) individuato come simbolo negativo di una società malata in cui il dio denaro e l'intrallazzo sono l'unico credo. Il magistrato Bonifazi (Ugo Tognazzi) nel suo percorso di indagine collocherà sul banco degli imputati anche il popolo italiano reo anche esso, seppur in forma minore, dell'andazzo generale. Bonifazi avrà un amara conferma, quella di ritrovarsi da...
voto al film: 
10 aprile 2012 Opinione di GIMON 82 su "In nome del popolo italiano"
Dino Risi firma un superbo ritratto di un "Italietta" cinica,cialtrona e con tratti grotteschi la cui descrizione è affidata al viso di uno strepitoso Vittorio Gassmann che interpreta un imprenditore fascistoide convinto che simboleggia la borghesia senza scrupoli,il suo antagonista è un integgerrimo magistrato interpretato da Ugo Tognazzi,la costola di un Italia che crede ancora in qualcosa di utopico che è la giustizia.Siamo nel 1971 e questo film anticipa di ben 40 anni il quadro...
voto al film: 
5 settembre 2010 Opinione di urbangolfer su "In nome del popolo italiano"
Una stella in più per il balconing finale.
voto al film: 
9 agosto 2010 Opinione di Filmoski su "In nome del popolo italiano"
Una delle vette raggiunte dalla commedia italiana. Un imprenditore molto disinvolto, cialtrone e furbo corrompe, inquina e si serve di escort per i suoi scopi, finchè rimane coinvolto nella morte di una di esse. Un giudice onesto, incorruttibile e stanco del progressivo decadimento della coscienza civile dell'Italia indaga sulle cause del decesso della ragazza. No, non si tratta di un film del 2010 e non è riconducibile a personaggi d'attualità, bensì...
voto al film: 
30 giugno 2010 Opinione di baldo79 su "In nome del popolo italiano"
Assolutamente uno dei migliori film realizzati in Italia in quegli anni....e non solo. Un cast eccellente che da il meglio di se. Un film coraggioso, e di denuncia...e purtroppo anche attuale! Vero capolavoro. Voto:10 e lode!!
voto al film: 
2 aprile 2010 Opinione di ed wood su "In nome del popolo italiano"
Il finale di questo film ti fa capire quanto ci manca oggi la grande commedia all'italiana: iperbolico, visionario, surreale, cattivo, fanta-sociologico. Con un'ambiguità morale che sa tanto di beffa: quanto si può essere soddisfatti di una "vittoria giusta", ma ottenuta oscurando le prove contrarie? Per il resto, non mancano le fasi di stanca. Il copione si concede qualche digressione di troppo, tra macchiette, parentesi sexy, lazzi, riferimenti insistenti alla...
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30 marzo 2010 Opinione di il melandri su "In nome del popolo italiano"
Sono passati quarant'anni ma niente è cambiato. Spietato ritratto dell'Italia che era, che è, che sarà. Un piccolo gioiello assolutamente da rivedere. VOTO 9
voto al film: 
24 marzo 2010 Opinione di frenzis su "In nome del popolo italiano"
Un film talmente attuale che sembra quasi che sia stato girato ieri.. C'è il giudice inflessibile e idealista (Tognazzi), c'è l'imprenditore corrotto (Gassman) che si lamenta delle toghe politicizzate (vi ricorda qualcuno?!), ci sono le 'veline' pronte a vendersi per un pò di soldi e di successo...e soprattutto c'è la nostra italietta, rassegnata alla corruzione agli intrallazzi e alle raccomandazioni dei soliti furbetti, ma pronta a dimenticare tutto al primo gol...
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7 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "In nome del popolo italiano"
Troviamo già i problemi e le difficoltà e i rischi di tangentopoli, con il costruttore farabutto, cinico, abile manipolatore, intrufolato ovunque, e il giudice accanito contro di lui che finisce per eliminare la prova, trovata per caso, della sua innocenza nel delitto in cui lo vuole incastrare non riuscendo a incastrarlo per i suoi reati veri, e pur minori, di speculazioni, corruzioni, ecc. Difficile ricavarne una presa di posizione politica, anche se fra i due antagonisti il...
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6 gennaio 2010 Opinione di robynesta su "In nome del popolo italiano"
La cosa incredibile è che questo film del 71 sembra scritto sull'onda degli ultimi eventi politici. Ci sono dialoghi, per es. sulla ricattabilità di certa classe dirigente, che paiono frutto degli eventi di questi ultimi mesi. C'è lo scontro fra la magistratura e il potere economico/politico, la speculazione selvaggia e tanto altro. Questo dimostra quanto il film sia fatto bene, e quanto l'Italia sia sempre la stessa, a parte il fatto che le cose oggi sono ingigantite....
voto al film: 
- sufficienti [2]
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