Le amiche (1955)
Con Eleonora Rossi Drago, Valentina Cortese, Gabriele Ferzetti
La trama
Sbarcata a Torino per lavoro, la giovane romana Clelia conosce Rosetta in circostanze drammatiche (la ragazza infatti ha appena tentato il suicidio per amore) e successivamente le sue amiche, variamente coinvolte in vicende sentimentali critiche che sembrano affrontare con la massima disinvoltura. Disinvoltura che manca a Rosetta: tenterà una seconda volta di togliersi la vita. Clelia, dapprima propensa a fermarsi a Torino, torna a Roma.
Tratto da un racconto di Pavese, nonostante qualche frammentarietà, il film ci mostra un Antonioni già padrone degli strumenti del mestiere e acuto osservatore delle difficoltà delle relazioni umane. Leone d'argento a Venezia.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 21/05/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [7]
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21 maggio 2012 Opinione di sasso67 su "Le amiche"
Questo descritto da Antonioni è un mondo quasi tutto al femminile, purtroppo dominato da egoismi e cattiverie, ripicche e noia di vivere, quella che, unita alla consapevolezza della pochezza del bellimbusto Lorenzo (Ferzetti) - un artista di scarso valore, invidioso della moglie (Cortese) -, spinge la povera Rosetta (Madeleine Fischer) al suicidio, prima solo tentato, poi perseguito con tenace disperazione. Gli uomini, a cominciare proprio da Lorenzo, e con la parziale eccezione di Carlo...
voto al film: 
24 settembre 2011 Opinione di ligeti su "Le amiche"
Le amiche è quasi sicuramente il film di Antonioni più sottovalutato. All’epoca di questo film, il regista era ancora alla ricerca di una forma ed uno stile che non avrebbero trovato piena realizzazione nemmeno col successivo capolavoro Il grido (1957), ma solo con L’avventura (1960). Tuttavia, se lo stile può definirsi qui ancora acerbo, di certo non si può dire lo stesso delle tematiche affrontate, che Antonioni aveva ben chiare in mente sin dal suo primo film. Almeno sino a...
voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Le amiche"
Il Michelangelo Antonioni che, sulla via del dramma, attraversa per lungo la commedia, rinnova il cinema italiano con una sorta di neorealismo d’avanguardia: una volta abbattuto, con il cinema del prima dopoguerra, il tabù della miseria, è ora la volta dei costumi proibiti, del matrimonio aperto, delle debolezze inconfessabili come la tossicodipendenza o il suicidio. La provocazione consiste nel parlarne con disinibita serietà, senza relegare i problemi nella...
voto al film: 
16 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Le amiche"
e' un film interessante,recitato bene ma che spesso non riesce ad arrivare dove sembra voler arrivare.voto.5.
voto al film: 
3 agosto 2009 Opinione di tafo su "Le amiche"
Donne che parlano, donne che si annoiano, donne che giocano con i sentimenti, donne che feriscono e uccidono con le parole. La terza opera di antonioni ,tratta da un racconto di pavese,mette al centro il tema preferito del regista : la descrizione della borghesia italiana. Nel cinema degli anni cinquanta, diviso tra gli ultimi fuochi del neorealismo che si accingeva a passare il testimone alla commedia all'italiana, questo film si pone al di fuori, diverso rispetto anche il Fellini di quegli...
voto al film: 
3 marzo 2009 Opinione di jonas su "Le amiche"
Dal romanzo di Pavese Tra donne sole, la storia di Clelia, una ragazza che arriva a Torino (sua città natale) per dirigere una casa di moda e rimane invischiata nell’ipocrisia e nel cinismo di un gruppo di persone (il titolo suona sarcastico): dopo che la sua vicina di camera, al secondo tentativo, si suicida, Clelia decide di rifiutare l’amore di un bravo giovane e di tornare a Roma per un nuovo lavoro. Alla fine ci sarà un (mancato) addio alla stazione. A parte...
voto al film: 
25 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Le amiche"
Una borghesia piccola piccola.Questo film è estremamente diverso da quello a cui Antonioni si è rapportato nella sua maturità.Dove i suoi capolavori sono silenziosi,languidi,evocativi qui nulla è lasciato all'intepretazione,tutto è chiaramente esibito e spiegato,anzi siamo dalle parti di un cinema anche troppo verboso per farlo accostare al maestro ferrarese.Eppure,nonostante qualche incertezza questo ritratto di borghesia arricchita e che non ha nulla della nobiltà d'animo che uno si...
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4 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Le amiche"
Quando Antonioni era ancora alla ricerca della sua definitiva missione cinematografica. Sappiamo bene che il regista emiliano darà il suo meglio in futuro, nell’affrontare il singolo individuo in rapporto con il mondo, e proprio per questo risulta doppiamente interessante osservare i suoi primissimi lavori, quando i temi più svariati attiravano il suo interesse. Ma non è con “Le amiche” che Antonioni dimostra di saperci fare sul serio in quanto a personalità; limitarsi a tracciare...
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3 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Le amiche"
Antonioni va a fondo nell'approccio al rapporto sentimentale, evidenziando la ricerca di un disperato bisogno di attenzione da parte femminile ed una certa insensibilità maschile. Il risultato, manco a dirlo, è l'incomprensione (anche qui il film finisce con un addio fra amanti che hanno diverse idee e prospettive). La storia in sè - pur venendo da Pavese - non è eccezionale, ma è comunque funzionale all'analisi del regista.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
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