La mano (1981)
Con Michael Caine, Andrea Marcovicci, Bruce McGill, Viveca Lindfors
La trama
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 06/06/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Oppure perdere una parte di se per acquistarne un'altra più terrificante, perdere una mano per trovare un “terzo occhio”.
Michael Caine è un famoso fumettista, in crisi coniugale, con una bambina che ama moltissimo.
In macchina, mentre sta litigando con la moglie, rimane vittima di un incidente stradale, e perde di netto la mano destra. Improvvisamente per lui la vita cambia drasticamente, privato di una parte fondamentale per il suo lavoro, cerca di trovare una soluzione alla sua perdita, riciclandosi come maestro di disegno in un paesino sperduto, distante dalla moglie e dalla figlia.
Strani episodi cominciano ad avvenire, visioni o incubi si concretizzano in maniera sospetta per Jonathan Lansdale (M. Caine): bozzetti sciupati, incidenti, disegni sconci, tutto senza che Jonathan riesca a dargli una motivazione sensata. Intanto la mano tagliata, e mai ritrovata, inizia ad animarsi e ad avvicinarsi pericolosamente alla casa dove abita il fumettista.
Forse in alcuni momenti il film rischia qualche scena ridicola, ricordando più la mano della Famiglia Addams, ma il film è talmente carico di tensione, e la bravura di M. Caine è tale che si riesce a superare anche qualche momento di imbarazzo.
Intanto Jonathan, incontra persone che lo deludono e che per opera della sua mano vendicativa, trovano una morte cruenta. Quando la moglie lo informa che si vuole separare, Jonathan è convinto che la sua mano monca stia compiendo la sua giusta vendetta, e quando sente la donna gridare nella stanza accanto alla sua, si precipita per controllare se la “sua” mano ha svolto il compito che doveva.
Solo la presenza della amata bambina impedirà il peggio. Una lotta delirante tra Jonatahn e la mano, l'intervento della polizia e la scoperta che....
No, il finale non lo svelo, è molto divertente, e M. Caine è decisamente convincente nel ruolo del “Dr Jekill e Mr. Hyde”, dove però la trasformazione ha lasciato il posto all'amputazione-acquisizione. Sì perché è la perdita della mano, che coincide con la perdita del lavoro, della sua donna, della bambina, a rendere Jonathan una sorta di mutante.
Impressionanti le scene dove lui cerca di convivere con la sua nuova situazione, e prende confidenza con il braccio meccanico, che appare più come una morsa, che poco aiuta, ma che anzi rende più evidente l'amputazione della mano.
Gli effetti speciali sono molto buoni, la mano di Rimbaldi si nota (passatemi il gioco di parole).
Terzo film di Stone, mi è piaciuto molto, divertente.
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [5]
- leggi tutte le opinioni
6 giugno 2011 Opinione di maghella su "La mano"
Perdere una parte importante di se stessi, e perdere anche la ragione, il senno. Oppure perdere una parte di se per acquistarne un'altra più terrificante, perdere una mano per trovare un “terzo occhio”. Michael Caine è un famoso fumettista, in crisi coniugale, con una bambina che ama moltissimo. In macchina, mentre sta litigando con la moglie, rimane vittima di un incidente stradale, e perde di netto la mano destra. Improvvisamente per lui la vita...
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di bellahenry su "La mano"
uno scrittore di fumetti del new england ha problemi di coppia con la moglie, durante una litigata hanno un incidente con la macchinna e perde la sua mano destra,quella che usava x lavorare. da qui in poi il rapporto con la moglie precipita e dopo strani avvenimenti decide di insegnare disegno in california. ma qui si porterà dietro tutti gli strani avvenimenti,i sogni e le visioni che aveva anche prima. soprattutto quando i problemi diventano piu grandi e la sua rabbia cresce inizia...
voto al film: 
3 novembre 2010 Opinione di mmciak su "La mano"
"La mano" diretto nel 1981 di Oliver Stone, devo dire che a mio parere è un piccolo gioiellino. La storia racconta la vita di un fumettista di successo con moglie e figlia,ma quando in macchina si arrabbia perché la moglie si vuole separare,con un incidente gli viene recisa la mano mandando la sua vita in pezzi. Però qualcosa di terribilmente malvagio si insinua nella sua mente e le persone che intralciano la sua strada cominciano a morire. Il Film prodotto dalla...
voto al film: 
26 novembre 2009 Opinione di medusatouch su "La mano"
Dal romanzo:"La coda della lucertola",di Marc Brandel,un fiacco psyco-thriller,che stinge nell'horror,piatto come una tavola,senza mistero nè colpi di scena(dopo mezzora sappiamo già chi è l'assassino).Film che punta tutto sui truculenti effetti speciali di C.Rambaldi(una garanzia),nonchè sull'intensa interpretazione di M.Caine,tuttavia,alcuni sprazzi,qui e là, d'improvviso spavento creano una discreta suspense. Tiepidamente potabile(voto:6).
voto al film: 
18 novembre 2009 Opinione di wang yu su "La mano"
Ha il pregio di lasciare in sospeso fino all'ultimo la natura della personalità del protagonista-voto 6 -
voto al film: 
27 settembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La mano"
Nonostante abbia delle imperfezioni nella sceneggiatura e spesso rischi di cadere nel ridicolo, il primo film di Stone ha una certa classe, ed un soggetto niente male. Rimane comunque di basso livello.
voto al film: 
9 luglio 2009 Opinione di supadany su "La mano"
VOTO : 6/7. Interessante, per quanto imperfetto l’esordio da regista di Oliver Stone. Fin da qui si intravede la sua mano, da un lato grezza e diretta, dall’altro vigorosa e caparbia. Il film è un thriller che stenta a decollare; il protagonista è il fumettista Michael Caine, tutto lavoro e distante dalla famiglia che, per un incidente, perde la mano, perde di conseguenza il lavoro (che rappresenta il suo mondo) e la situazione lo porterà...
voto al film: 
18 novembre 2007 Opinione di GREENY su "La mano"
Classico prodotto marginale,ma dotato di buona originalità risalente agli anni in cui si assisteva all'affermarsi del cosiddetto 'new horror'e che fondamentalmente pesca in maniera un pò spiccia nello psico-analitico(come si usava ancora in quel periodo).Buona tensione,abbastanza sangue,qualche ingenuità;ma discreto intrattenimento:promosso!
voto al film: 
5 ottobre 2007 Opinione di rebis su "La mano"
Oliver Stone, alle origini, chi credeva di essere, Cassavetes? Ma "la mano" esiste o non esiste? Chissenefrega, vien da pensare al 90° minuto. Mamma mia che noia... Sulla stessa idea Freddie Francis aveva imbastito una decina di minuti (Le Cinque Chiavi del Terrore). Appunto. Perché non è davvero necessario protrarre l'ambiguo così a lungo; scegliere, a volte, può salvare la barca che inesorabile affonda. Non che il film sia infame, però quanta...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [5]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:























