Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)
Con Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon
La trama
Steven Spielberg racconta una bella favola sugli alieni. Complice Truffaut.
Un messaggio musicale dallo spazio, una serie di misteriose apparizioni nei cieli degli Stati Uniti, il riproporsi di fatti del tutto inspiegabili, un messaggio subliminale indotto in molte persone. Presagi di una venuta degli alieni. Roy Neary, ossessionato da una strana montagna, e una mamma a cui è sparito il figlioletto sono tra gli eletti ad accoglierli, mentre uno scienziato francese sovraintende al misterioso rendez-vous.
"Io la invidio" dice Truffaut a Dreyfuss, mentre quest'ultimo sale sull'astronave. Fantascienza messianica, fiabesca, letteralmente meravigliosa. Ma anche un film sul cinema e le sue splendide illusioni.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 04/05/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Spielberg ci ha (o almeno mi ha) regalato tanti sogni durante la sua carriera, in questo caso la sua fantascienza sa essere meravigliosa per lo sguardo non solo degli occhi, ma anche del cuore e pure del cervello.
Cinema raro, realizzato con un gusto genuino (e pure sopraffino in più punti) , solo parzialmente mitigato dagli anni che passano (e da un tema affrontato a vario modo più volte negli ultimi due decenni), ma il primo amore non si scorda mai (o almeno non si dovrebbe).
Strani fenomeni fanno presagire il possibile arrivo sulla Terra degli extraterrestri.
Dalla Nasa viene localizzato il luogo ove avrà luogo il contatto, ma nonostante tutti gli accorgimenti per mantenere la segretezza dell’evento alcuni civili, come l’elettricista Roy (Richard Dreyfuss) lo sapranno trovare.
Film che odora di svolta creativa per il cinema fantascientifico, infatti gli extraterrestri non vengono più presentati come pericolosa minaccia, ma come nuovo punto di approdo per la civiltà umana.
Spielberg scrive e dirige questa storia che diviene una vera e propria esperienza sensoriale che non si limita ad effetti speciali d’avanguardia (da citare anche una fotografia premiata con un sacrosanto premio Oscar), ma che anzi trova negli elementi che coltiva un (convincente) modo per proliferare le sue ideologie di pace e fratellanza.
In fondo (ma pure in superficie) ci si trova uno sguardo fanciullesco che sfocia nel fiabesco, una visione perfetta per essere amplificata dall’immaginario cinematografico.
E qui è bravissimo il regista a valorizzare al meglio questo immaginifico contesto, ma anche un pregiato cast offre il suo meglio, è infatti indimenticabile l’interpretazione di Richard Dreyfuss, ma va anche segnalata la presenza dell’icona Francois Truffaut (e la partecipazione sentita di uno dei più grandi registi della storia del cinema non può essere casuale) e con essa la frase benagurante destinata al personaggio di Roy verso il finale.
E così il film di Spielberg non può che essere considerato imprescindibile per il genere, ma merita anche uno spazio importante a tutto campo.
Se il cinema è anche fantasia, qui siamo ai suoi massimi livelli, certo l’immaginario è conciliante come pochi, ma anche, se non soprattutto, di questi tempi, guardarselo non può che fare bene per staccarsi, almeno per un momento, da foschi presagi.
Imperdibile.
- negative [8]
- sufficienti [5]
- positive [48]
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4 maggio 2012 Opinione di supadany su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
VOTO : 7,5. Spielberg ci ha (o almeno mi ha) regalato tanti sogni durante la sua carriera, in questo caso la sua fantascienza sa essere meravigliosa per lo sguardo non solo degli occhi, ma anche del cuore e pure del cervello. Cinema raro, realizzato con un gusto genuino (e pure sopraffino in più punti) , solo parzialmente mitigato dagli anni che passano (e da un tema affrontato a vario modo più volte negli ultimi due decenni), ma il primo amore non si scorda mai (o almeno non si...
voto al film: 
6 marzo 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
È sempre un piacere rivederlo. Punto di riferimento del genere fantascientifico, porta sul grande schermo la fratellanza/diversità da/con mondi lontani. Mistico e altamente metaforico, è costruito con impeccabile senso del climax e in tal senso l'incontro finale è davvero l'apice di una storia costruita con partecipazione e palese sentimento d'appartenenza ad un Uno nobile e buono. Indimenticabile la sequenza musicale delle cinque note, ponte tra le galassie e la personalità di...
voto al film: 
28 febbraio 2012 Opinione di chribio1 su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Di questo famosissimo film,conoscevo bene solamente la parte finale con l'arrivo degli Alieni,il resto mi era ancora sconosciuto sino ad oggi. Negli anni '80 non lo vidi mai e forse ora capisco il motivo:il discorso Ufo-Alieni e cose misteriose di qualsiasi tipo,sono argomenti per me molto affascinanti,infatti qualsiasi cose che leggo o vedo in giro trattanti questi temi,sono delle fonti di sapere e cognizioni importanti. La pellicola in se',parte dopo ca.20' con l'arrivo con...
voto al film: 
19 dicembre 2011 Opinione di millertropico su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Indiscussa pietra miliare del genere fantascientifico, Incontri ravvicinati del terzo tipo doveva essere girato da Spielberg già nel 1974, ma il regista, insoddisfatto delle prime sceneggiature (firmate da Paul Schrader e John Hill) decise di rimaneggiarle in prima persona per renderle più corrispondenti ai suoi bisogni, e questo posticipò di qualche anno la realizzazione pratica del film che potè vedere la luce solo nel 1977 con una sceneggiatura interamente attribuita alla penna del...
voto al film: 
20 ottobre 2011 Opinione di XANDER su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Spielberg all'inizio della sua carriera fece dei film veramente impressionanti a livello di puro cinema e questo ne è un esempio. Ora i film di fantascienza sono tutti solo di effetti speciali ma all'epoca contava molto la poetica. Impressionanti sono la regia, fotografia, scenografia e soprattutto gli effetti speciali che sembrano di oggi; per non parlare poi della straordinaria colonna sonora del grande John Williams. Rimarrete colpiti da quello che vedrete.
voto al film: 
4 ottobre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Altro film importante della filmografia di Spielberg. Un film che lancia un messaggio importante, di pace e integrazione. Tecnicamente impeccabile: musica, fotografia, effetti speciali. Molto bravi gli atori, su tutti Richard Dreyfuss.
voto al film: 
16 aprile 2011 Opinione di cheftony su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Una serie di strani eventi avviene in giro per il mondo: nel deserto dei Gobi vengono rinvenuti aerei militari degli Stati Uniti intatti e privi dei piloti, mentre nell'Indiana il tecnico Roy (un intenso e convincente Richard Dreyfuss) s'imbatte in un gruppo di UFO. Da allora, Roy è ossessionato dalla forma della Torre del Diavolo nel Wyoming (vale a dire proprio il punto in cui gli scienziati hanno costruito in gran segreto una base per l'incontro con gli alieni che da mesi...
voto al film: 
10 settembre 2010 Opinione di Mattyman su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Ancor prima di "E.T." Spielberg aveva già girato un film di fantascienza incentrato sul tema del diverso, sto parlando appunto di "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo", il vero Capolavoro fantascientifico di Spielberg, che ci ricorda quanto il Cinema possa far sognare, grazie a una splendida regia, tante idee geniali e innovative. Un altro film cardine della fantascienza moderna, imperdibile.
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6 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Se mi chiedessero che film sceglierei che rappresentasse la vicinanza fra culture, io direi INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO. Perchè non è solo un film di fantascienza, ma una grande lezione sulla vita e sulla conoscienza. Quasi un opera filosofica, quasi 2001 di Kubrick. Alla sua quarta regia Spielberg realizza una film impossibile da dimenticare."
voto al film: 
27 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Incontri ravvicinati del terzo tipo"
Se mi chiedessero che film sceglierei che rappresentasse la vicinanza fra culture, io direi INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO. Perchè non è solo un film di fantascienza, ma una grande lezione sulla vita e sulla conoscienza. Quasi un opera filosofica, quasi 2001 di Kubrick. Alla sua quarta regia Spielberg realizza una film impossibile da dimenticare.
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- negative [8]
- sufficienti [5]
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