Indiana Jones e il tempio maledetto (1984)
Con Harrison Ford, Kate Capshaw, Ke Huy Quan, Dan Aykroyd
La trama
Sfuggiti incredibilmente alla morte sulle montagne dell'Himalaya, Jones, la cantante Willie e il piccolo cinese Short, finiscono in un villaggio indiano da cui i seguaci della dea Kalì si sono portati via una pietra miracolosa insieme con tutti i bambini. Raggiunta la reggia di Pencot, i nostri eroi scoprono l'esistenza di un tempio sotterraneo, sede di orribili sacrifici e copertura di un crudele sfruttamento dei bambini, utilizzati come schiavi.
Dopo il successo planetario dei "Predatori dell'Arca perduta", Spielberg riprende nel 1984 il personaggio dell'avventuroso archeologo. E' sempre abile a sfruttare in modo dinamico e mozzafiato lo spazio a sua disposizione (memorabile la sequenza della fuga sul carrello attraverso le gallerie della miniera). Qui però viene a mancare un po' quella leggerezza "insolente" nella sua artificialità, che caratterizzava il primo episodio e il gioco risulta un po' ripetitivo.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 15/02/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
"Se bevi il sangue non ti puoi svegliare dall'incubo..."
Secondo capitolo della saga di Indiana Jones che, dopo il primo successo sia al botteghino che come critica, non tradisce troppo le aspettative. Sicuramente inferiore al primo (I Predatori dell'Arca Perduta) e al terzo (Indiana Jones e l'Ultima Crociata) ma superiore al quarto e (per ora) ultimo episodio della saga (Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. La regia, come per ora in tutti gli episodi di Indy, è affidata nelle sicure mani di Steven Spielberg che è ancora abbastanza bravo a miscelare la sostanza dell'avventura con risvolti ora comici ora orrorifici. Harrison Ford è invecchiato di tre anni (il primo capitolo è dell'81, questo dell'84) ma il fiato, la corsa e il "maneggiamento" della frusta ce l'ha ancora nel sangue. Stavolta, come personaggio femminile che accompagna il nostro eroe in questa avventura, non c'è più Marion, la fiamma che lo ha accompagnato nella prima avventura nonchè sua ex, quest'ultima infatti è stata "sostituita da Willie Scott, cantante night incontrata da Indiana nel prologo del film, successivamente presa in ostaggio dal protagonista, interpretata da Kate Capshaw. Oltre a questa nuova apparizione nel film di Willie, Indiana ha incontrato (prima dell'inizio del film) un bambino cinese, dopo che i suoi genitori sono stati uccisi. Il bambino si rivela una vera forza anche per quanto riguarda le arti marziali. Poteva essere il Bruce Lee del futuro. Il soggetto del film è di George Lucas, il regista di Guerre Stellari, mentre la sceneggiatura è stata scritta a quattro mani da Willard Huyck e da Gloria Katz che hanno sostituito lo sceneggiatore del primo episodio, Lawrence Kasdan. Il produttore è Robert Watts mentre i produttori esecutivi sono Frank Marshall e lo stesso George Lucas. Le musiche sono di John Williams, lo stesso compositore de Lo Squalo, film sempre diretto dallo stesso Spielberg.
L'avventura del secondo episodio è una specie di divertimento iniziale prima del vero film. Come successo nel primo. Soltanto che nel primo capitolo il cattivo iniziale ha avuto una certa influenza anche nel proseguio dell'avventura, nel secondo episodio invece Lao Che (così si chiama quella sottospecie di boss della mafia cinese) non ha una particolare influenza nel continuo se non per il fatto di aver "fatto cadere dal cielo" Indiana, il bambino e la cantante nel villaggio degli indiani. Potrebbe essere sia un punto a svantaggio che un punto a vantaggio. Il primo perchè ci sarebbe piaciuto come sarebbe andata a finire con il boss, il secondo perchè sopraggiunge un altro cattivo di cattiveria illimitata.
I bambini, nel film, sono schiavi. Ci sono tanti rimandamenti allo sfruttamento minorile già quando gli abitanti del paesino indiano chiedono al protagonista di cercare la pietra rubata e, nello stesso momento, gli chiedono di riportargli indietro i bambini, rubati anch'essi dagli stessi ladri della pietra. ESPANDI +
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31 marzo 2012 Opinione di Lina su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Secondo capitolo della saga ancora più avvincente del primo per certi versi, solo che qui tutto viene portato all'eccesso e spesso le sequenze di avventura, anche se emozionanti, sembrano quelle di un tipico cinema-videogame perchè lo stile è decisamente cartoonesco. Comunque, se il genere piace, si rivelerà un film assai godibile, ben ritmato e ricco ancora una volta di adrenalina, azione, avventura, umorismo e perfino di un tocco d'horror. Carismatici poi tutti i personaggi, anche se...
voto al film: 
28 ottobre 2011 Opinione di wang yu su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
1 Cominciamo con i pregi ha una scenografia eccezzionale,il finale è molto tosto e emozionant i paesaggi e l'architettura indiana hanno un grande fascino, mentre invece il menù sicuramente no. 2 Difetto maggiore di questo film sono i toni da commedia con dialoghi spesso ridicoli. Qualcuno ha detto che è un film per bambini,fino a un certo punto però!!ci sono anche scene terribili,come cuori strappati ,coccodrilli che dilaniano persone, sacrifici umani e riti satanici.
voto al film: 
26 febbraio 2011 Opinione di Digging Bill su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Sopravvalutatissimo.
voto al film: 
15 febbraio 2011 Opinione di stanley kubrick su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
LA FORTUNA DELL'ARCHEOLOGO OVVERO LA GLORIA INASPETTATA E LA SUCCESSIVA VENERAZIONE "Se bevi il sangue non ti puoi svegliare dall'incubo..." Secondo capitolo della saga di Indiana Jones che, dopo il primo successo sia al botteghino che come critica, non tradisce troppo le aspettative. Sicuramente inferiore al primo (I Predatori dell'Arca Perduta) e al terzo (Indiana Jones e l'Ultima Crociata) ma superiore al quarto e (per ora) ultimo episodio della saga (Indiana Jones e il Regno del...
voto al film: 
16 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Un pò Sandokan un pò la serie di film con esploratori alle prese con i Thugs degli anni 60 di Mario Camerini (e prima ancora c'erano stati i romanzi di Thea Von Harbau poi tradotti in film dal marito Fritz Lang) questa seconda avventura di Indy mostra poca fantasia (un sotto-Indiana Jones del periodo ne ha già di più!). Però il ritmo (sopratutto nella parte sulle rotaie della miniera!) è quello di un videogioco (infatti il videogames del film ci...
voto al film: 
6 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Una storia letta anni prima su TOPOLINO, solo che al posto di Indiana Jones c'erà Paperinik. Una storia da cartoon veramente, forse troppo fantasiosa, ma che viene riscattata da tanto divertimento e tanto ritmo.
voto al film: 
4 agosto 2010 Opinione di Fanny Sally su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Rocambolesco e a tratti grottesco sequel che in realtà è un prequel essendo ambientato un anno prima. Molto più lineare la trama, quasi cartoonesche alcune sequenze, ma il protagonista conserva tutto il suo carisma.
voto al film: 
13 maggio 2010 Opinione di Mattyman su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Secondo episodio in realtà un prequel del primo film. Non altezza del predecessore non tanto perché non ci si diverta (quello non manca) però non c'è più la freschezza e le originalità del primo episodio e la storia e le situazioni a volte risultano ripetitive o sanno di già visto. Comunque il film si avvale anche di belle scene d'azione e il divertimento non manca.
voto al film: 
28 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Rispetto al primo episodio, qui alcune cose sono già diverse. Inanzitutto, il nome dell'archeologo campeggia sul titolo a mò di garanzia, Spielberg sa qual'è il potenziale di questo personaggio e infatti, il film risulta molto più spettacolare con delle trovate al limite della fantasia più scatenata. Tuttavia, qui è la storia che risulta non essere all'altezza di ciò che viene mostrato in questo grande spettacolo (e mentre guardo il film, mi...
voto al film: 
12 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "Indiana Jones e il tempio maledetto"
Ricetta vincente al botteghino non si cambia.E'una delle regole non scritte del glamourama hollywoodiano e i due amiconi Lucas e Spielberg per passare di nuovo all'incasso hanno pensato bene di rispettarla.Per carità lo spettacolo è di tutto rispetto c'è un pugno di sequenze che lascia letteralmente a bocca aperta(prima di dissentire guardare le sequenze del'inseguimento sui carrelli nella miniera che ,se ci si immedesima,fa saltare il cuore in gola),non viene mai a...
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