L'infanzia di Ivan (1962)
Con Nikolaj "Kolja" Burljaev, Valentin Zubkov, Nikolaj Grinko, Irma Tarkovskaja
La trama
Ci troviamo in Russia, durante la seconda guerra mondiale. Ivan ha dodici anni e, nonostante gli ufficiali cerchino di dissuaderlo, non ha paura di partecipare alle azioni di guerra. A fine conflitto, negli archivi di una Berlino ormai liberata e semidistrutta, si troveranno le prove della morte in guerra del ragazzo. Un incubo affascinante e morboso diretto dal giovane Tarkovski al suo primo lungometraggio. A parte un indimenticabile incubo notturno di Ivan, tutto lo stile del film, asciutto nonostante la tragicità del tema, lasciava capire fin dal 1962 che si era di fronte a un futuro grande regista. Lo capirono anche i giurati della Mostra di Venezia di quell'anno che lo premiarono con il Leone d'oro.
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 2011-07-01 16:09:31 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Adesso il ragazzo vive dove non ci sono più le allodole e gli animali in libertà dei tempi trascorsi con la madre, in quel crescendo che passava attraverso la venerazione dei frutti, dell’acqua e della natura in genere. E’ cresciuta in lui una fantasia corrotta, che non sente più il suono del grammofono e non vede il futuro, tanto da non prestarsi a un istituto scolastico. Gioco ed educazione sono come se non esistessero. Il destino è ben diverso: guadare un fiume diventa una pericolosa e attraente ritualità.
Esordio più che buono di Tarkovskij, “Ivanovo detstvo” cede spesso a un linguaggio visivo sghembo, allucinato, nel quale Ivan è così vicino allo schermo, dandoci l’impressione di poterlo toccare e, un attimo dopo, imprevedibilmente lontano, in un gioco di prospettive formale e funzionale. Il giovane soldatino sovietico è inafferrabile. Stella imprendibile in fondo al pozzo oscuro delle regole del conflitto.
Il racconto della sua esistenza lascia ogni cosa al suo posto (la fatica tra il fango delle trincee e le atrocità di uomini impiccati come barbari trofei a ribadire una folle egemonia) togliendo, allo stesso tempo, quello che ci saremmo aspettati (le scene di guerriglia e la pietà per Ivan). La fotografia attinge all’espressionismo tedesco e, in una scena straniante più che poetica, sceglie di mostrare il negativo della pellicola, a ricordarci che anche i sogni sono ormai un ricordo indelebilmente macchiato dalla realtà.
L’assuefatta quotidianità di Ivan avrebbe meritato almeno un saluto da una delle persone da lui più amate, il soldato Katasonov. Lo strazio di questo vuoto mi è insostenibile. Provo a colmarlo con tutto il bene che posso. “In bocca al lupo, ragazzo”.
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [17]
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2011-07-01 16:09:31 Opinione di PompiereFI su "L'infanzia di Ivan"
In esplorazione per conto dell’esercito russo, una pedina strategica permette alle truppe di avanzare e guadagnare terreno. Contrariamente a quanto state pensando, non si tratta di un eroe forte e muscoloso. Ma di un dodicenne di nome Ivan (Kolja Burljaev) verso il quale la vita si è presentata nel modo più spietato possibile, portandogli via entrambi i genitori durante il secondo conflitto mondiale. Lasciando, nel suo animo non più candido, uno scontro...
voto al film: 
2011-01-14 19:45:02 Opinione di jonas su "L'infanzia di Ivan"
L’infanzia di Ivan è finita molto presto, e del suo passato non si sa quasi nulla: i suoi genitori sono stati uccisi dai tedeschi, una volta pronuncia il nome di Treblinka. Attualmente fa l’esploratore per l’Armata Rossa sul fronte del Volga, rischiando la vita a ogni missione; non sorride mai, ha lo sguardo duro e tratta con gli adulti da pari a pari. Alcune scene oniriche fanno però intravedere un mondo diverso, dove non c’è la guerra, la mamma...
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2010-11-14 15:38:12 Opinione di ed wood su "L'infanzia di Ivan"
Film ostico, difficile, come tutti quelli di Tarkovskij. Un'opera che alterna sequenze cupe, opprimenti, con lunghe e deformi ombre stagliate contro i muri, come nel miglior espressionismo tedesco, a fiammate oniriche, accecanti, che si riallacciano alle avanguardie del muto (quelle "latine" dell'impressionismo e del surrealismo), ai bagliori di "Sogno di Prigioniero" di H. Hathaway, al vertiginoso sentimento di trasgressione espresso dalle "nuove onde" contemporanee a questo esordio di...
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2010-11-04 16:36:16 Opinione di chribio1 su "L'infanzia di Ivan"
bisogna dire che il film e' guardabile e non stanca piu' di tanto.voto.6.
voto al film: 
2010-10-18 08:27:36 Opinione di OGM su "L'infanzia di Ivan"
Il piccolo Ivan è l’unico “adulto” in una guerra che, per definizione, è “roba da grandi”: sono questi ultimi, invece, ad avere comportamenti puerili, portandosi dietro, dal mondo, cattive abitudini e ingenue inclinazioni. Solo il bambino, rimasto orfano, possiede il coraggio e la determinazione necessari a combattere un nemico spietato, che semina ovunque l’orrore. I perdenti che, di fronte alla sconfitta, sopprimeranno se stessi e i propri...
voto al film: 
2010-10-03 23:45:29 Opinione di Peppe Comune su "L'infanzia di Ivan"
Il film comincia con una luce abbagliante che ritrae il piccolo Ivan correre per i prati a inseguire farfalle e andare gioioso incontro alla mamma. Ma è un sogno, dal quale Ivan si risveglia catapultando tutto e tutti nella tetra atmosfera generata dalla guerra in atto. Il dodicenne Ivan è solo al mondo perchè i tedeschi gli hanno sterminato l'intera famiglia. E' diventato una sorta di mascotte dell'esercito russo per il quale fa la staffetta tra i diversi fronti e il...
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2010-08-05 03:19:48 Opinione di clario su "L'infanzia di Ivan"
tecnicamente parlando si tratta di un film eccelso. la fotografia è magistrale e in generale tutto è curato nel minimo dettaglio. Per quando riguarda l'interpretazione, al di là della crudezza della vicenda, l'oscillazione tra sogno e realtà bruta comunica un senso di gratuità dell'esistenza che viene amplificata dall'insensatezza della guerra, dove tutti i sentimenti si mischiano a un materialismo che fa assumere ai protagonisti un doppio atteggiamento,...
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2008-09-23 15:00:17 Opinione di steno79 su "L'infanzia di Ivan"
E' l'opera prima di Tarkovskij, premiata col leone d'oro alla mostra di venezia : un film abbastanza tradizionale dal punto di vista narrativo, pur con alcune parentesi visionarie che già preannunciano il linguaggio delle opere a venire. Il tema è quello dell'infanzia maltrattata, a contatto stavolta con gli orrori della guerra : il regista lo svolge con una sensibilità figurativa notevole, che rompe con i canoni del realismo socialista ma fu da alcuni scambiata per formalismo. Chi odia...
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2008-09-07 21:15:44 Opinione di mm40 su "L'infanzia di Ivan"
L'orrore nazista è il pretesto per scatenare un'invettiva contro ogni conflitto dell'umanità, che inevitabilmente finisce per fare strage innanzitutto degli indifesi. Non c'è solo Ivan nella storia di Tarkovskij, c'è tutta una riflessione sull'infanzia, sulla famiglia, sulla donna, sull'innocenza. Affascinante, ma un po' mattone.
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2008-07-30 17:33:03 Opinione di Dalton su "L'infanzia di Ivan"
Un fanciullo malconcio e tumefatto entra nel comando di una trincea russa, durante la seconda guerra mondiale: afferma d'essere fuggiasco da una missione sul sentiero nazista e pretende di contattare gli alti livelli dell'esercito sovietico. Una ragazza, ufficiale medico, rischia uno stupro nel bosco da parte di un suo superiore, che non vorrebbe perderla. Finito il conflitto, rimarranno soltanto confusione e macerie. La guerra vista come un incubo che non svanisce al risveglio, uno stupro...
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