La commedia del potere (2006)
Con Isabelle Huppert, François Berléand, Patrick Bruel, Marilyne Canto
15/11/2010
Per STORIE INSOLITE. Omaggio a Claude Chabrol, proiezione del film "La commedia del potere"
STORIE INSOLITE. Omaggio a Claude Chabrol è la terza delle rassegne, della stagione 2010/2011, realizzate dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con l’Università...
di graffiodiluna
La trama
Una donna dirige le indagini di un caso di corruzione d'alto profilo.
Al giudice istruttore Jeanne Charmant Killman viene affidato un caso di concussione e storno di fondi, in cui è coinvolto il presidente di un importante gruppo industriale. La donna tocca con mano che più le indagini procedono, più il suo potere aumenta, a scapito però della sua vita privata...
Lo sguardo morale di Chabrol sfiora qui il qualunquismo nel descrivere i personaggi, tutti diversamente pervasi da una vena quasi bozzettistica che impedisce alle psicologie di essere davvero convincenti. La messa in scena è poi più opaca che raggelante, molto spesso retta solo dall'ennesima colossale interpretazione di Isabelle Huppert, fragile ma persecutrice.
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 41/2006
Chabrol racconta con sguardo cinico e caricaturale i legami fra giustizia e intrighi economici e politici
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 21/03/2008 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [6]
- positive [5]
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19 aprile 2011 Opinione di urios su "La commedia del potere"
La dama dai guanti rossi (Jeanne Charmant Killmann) indaga sulla corruzione (riferimento allo scandalo Elf?). Facile quindi per lei farsi pericolosi nemici. E la vita privata si intreccia con le minacce e i retroscena dei potenti corrotti. Alla fine tenderà a rinunciare all’incarico? “Le donne adorano pugnalarsi alle spalle”. Verità o pregiudizio? “Nulla è serio. […] Tutto è tragico. Ma non mi impedisce di amare la...
voto al film: 
7 giugno 2010 Opinione di mm40 su "La commedia del potere"
La commedia del potere, titolo italiano, potrebbe suggerire che, a fronte di un sistema di scandalosa corruzione e vergognose distrazioni di fondi come quello che viene alla luce nel film, si possa paragonare il sistema d'affari sottobanco fra industria e politica (il potere, insomma) ad una sorta di commedia, in cui dopo tante peripezie tutto finisce bene (per i potenti, appunto). Nulla di tutto questo: si tratta semplicemente dell'ennesima, pacchiana e madornale leggerezza dei...
voto al film: 
21 settembre 2009 Opinione di jonas su "La commedia del potere"
Un pubblico ministero porta allo scoperto una Tangentopoli francese; riceve pressioni a vari livelli per farla desistere, e subisce anche contraccolpi sulla sua vita prvata. La denuncia della corruzione è scontata; non altrettanto il personaggio della Huppert, fredda e scostante nel lavoro come in casa. Però così il film finisce per essere poco coinvolgente, impedendo allo spettatore di identificarsi fino in fondo con qualcuno. Ambiguo il titolo originale,...
voto al film: 
20 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "La commedia del potere"
Noioso e banale. Anche la grande Huppert è la "solita" Huppert.
voto al film: 
7 settembre 2009 Opinione di OGM su "La commedia del potere"
Un tiepido saggio sulle vicissitudini del potere, inteso come pratica professionale, che sta in rapporto dialettico con la vita privata ed assume il carattere di una sfida personale. La "commedia" non è uno scontro politico tra il sistema giudiziario e l'apparato economico, bensì il fisiologico confronto tra due distinti ruoli all'interno della società. Per il magistrato, la corazza istituzionale cristallizza il senso del dovere in abitudine, e fa sfumare la frustrazione...
voto al film: 
7 settembre 2009 Opinione di emmepi8 su "La commedia del potere"
Un film che solo la Huppert regge bene , Chabrol, sempre grande, qui si adagia sulla sua interprete in maniera pigra e tranquilla, tanto da dare alla storia un risultato prevedibile, ed un po’ annacquato. E’ un caso strano, perché c’era tutto il materiale possibile a cui il regista ricorre sempre, senza neanche scavare molto, ma evidentemente il piatto servito in un vassoio d’argento ha contribuito ad indebolire le sue curiosità...
voto al film: 
2 settembre 2009 Opinione di chribio1 su "La commedia del potere"
bravi gli attori ma il film e' molto noioso.voto.4.
voto al film: 
1 maggio 2009 Opinione di supadany su "La commedia del potere"
VOTO :6. Un lavoro onesto che non convince appieno questo Chabrol che affronta il tema del potere dal punto di vista di chi lucra in ecomonia, ma anche di chi poi controlla ed in questo il giudice interpretato da Isabelle Huppert è la cosa più rilevante del contesto. Un personaggio ben scritto, con un unico interesse, nonostante gli affetti, ovvero quello di condannare chi ha rubato in ambienti finanziari, e ben interpretato con il giusto distacco dal mondo reale e la totale dedizione...
voto al film: 
27 maggio 2008 Opinione di Estonia su "La commedia del potere"
Una donna-giudice intransigente e severa che per la sua professione trascura gli affetti familiari. Una sete di giustizia che ha più l’aspetto della pura ambizione. Il film però risulta freddo, distaccato, poco convincente e superficiale. I personaggi di contorno non hanno spessore. La Huppert sempre bravissima, è il perno, il centro di tutta la vicenda, forse troppo, al punto da mettere in ombra tutto il resto. Gelida ed efficiente, sguardo tagliente, perfetta interprete del cinema...
voto al film: 
21 marzo 2008 Opinione di bradipo68 su "La commedia del potere"
L'ultimo film del grande Chabrol non è ambientato nella profondita'della provincia francese ma stavolta ha un'ambientazione cittadina o meglio è ambientato fondamentalmente in un palazzo di giustizia dove il magistrato Huppert si diverte a fare a fettine loschi faccendieri e funzionari politici che lavorano solo in nome della mazzetta.La materia è piu'che nota anche da noi(proprio oggi nella piccola citta'di provincia dove lavoro hanno arrestato una funzionaria comunale mentre intascava...
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- negative [3]
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