A Est di Bucarest (2006)
Con Mircea Andreescu, Teodor Corban, Ion Sapdaru, Teo Corban, Luminita Gheorghiu
La trama
Fu vera rivoluzione, quella rumena?
22 dicembre 2005: Piscoci, un vecchio pensionato, si prepara a passare un altro Natale da solo. Manescu, insegnante di storia, non vuole utilizzare tutto il suo stipendio per pagare i debiti. Jderescu, proprietario della stazione Tv locale, non sembra molto interessato alle vacanze: con l'aiuto di Piscoci e Manescu, vuole trovare la risposta a una domanda che lo assilla da sedici anni...
Una commedia, certo, con alcuni momenti francamente divertenti: ma di una malinconia che finisce per disorientare. Non occorre essere rumeni per percepirne l'importanza, quando anche in Italia rispetto al passato (recente o meno) si dice e si scrive tutto e il contrario di tutto.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 41/2006
Fu vera rivoluzione, quella romena? Uno scalcinato talk show fa i conti con la Storia
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 03/08/2010 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
5 gennaio 2011 Opinione di Mulligan71 su "A Est di Bucarest"
Piccola commedia del nuovo cinema rumeno (che è molto interessante, altro che il nostro), premiata a Cannes, nel 2006. La prima parte è, sinceramente, noiosa, ma la seconda, con la trasmissione televisiva, acquista vivacità e simpatia. Una riflessione sul passato, sulla rivoluzione del 1989, fra malinconìa e lampioni sghembi.
voto al film: 
3 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "A Est di Bucarest"
Piscoci è un anziano vedovo che un tempo si travestiva da Babbo Natale. Manesco,invece, è un professore di storia dedito all'alcol e oberato di debiti. Jderescu, infine, è il proprietario della locale stazione televisiva. E' il 22 di dicembre e i tre si accingono a trascorrere il natale ognuno a modo proprio. Ma è anche il sedicesimo anniversario della fine della dittatura di Ceaucescu ed è questo evento storico a far si che le vite dei tre personaggi si...
voto al film: 
1 marzo 2010 Opinione di ed wood su "A Est di Bucarest"
Prima parte un po' noiosa: inquadrature fisse che raramente oltrepassano un composto manierismo e macchinosa presentazione dei personaggi. Poi il film prende quota nella seconda parte, praticamente la diretta integrale di una trasmissione TV, una delle sequenze più radicali e insieme più surreali del cinema contemporaneo: il punto di vista è quello (distratto e, in tutti i sensi, "sfocato") del giovane cameraman, tranne in un paio di occasioni, quando Porumboiu riprende...
voto al film: 
29 dicembre 2009 Opinione di OGM su "A Est di Bucarest"
Scene di ordinaria quotidianità post-rivoluzionaria. In Romania, a sedici anni dalla fine di Ceausescu, con l'animosità verso il tiranno sembra essersi spento anche l'entusiasmo per la vita. Adesso che il luminoso avvenire di allora è diventato il passato mediocre di un presente faticoso e incerto, il paese, modernizzato senza convinzione, stenta a recuperare la propria identità, in mezzo a brandelli sparsi di occidentalizzazione. Il disorientamento è...
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24 settembre 2009 Opinione di michele75roma su "A Est di Bucarest"
Un film a suo modo geniale. Una delle commedie più divertenti degli ultimi anni, anche se si tratta di umorismo nero.... Mi ha colpito soprattutto per lo sguardo lucido e spietato del regista verso la cultura popolare (e populista) di chi dopo il crollo del muro ha dovuto giocoforza reinventarsi per stare al mondo.
voto al film: 
21 agosto 2009 Opinione di joe cavana su "A Est di Bucarest"
Camera d'oro a Cannes 2006, per questa commedia romena dell'esordiente Porumboiu. Il regista, con i pochi mezzi a disposizione, ma con buoni attori ad aiutarlo, cerca di far luce sulla memoria di un paese, riguardo alla rivoluzione di 17 anni prima. Ne esce un film senza dubbio originale e impegnativo, in quanto nella memoria nazionale e collettiva di un paese non è mai completamente chiaro cosa sia successo all'indomani di una dittatura (si veda anche il nostro paese, figuriamoci in...
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9 ottobre 2008 Opinione di teaestefano su "A Est di Bucarest"
Interessante film rumeno che cerca di scavare nei fatidici avvenimenti del 1989, che videro la caduta del regime comunista di Caeusescu. Interessante è anche lo stile: la macchina da presa - tranne che poi nelle scene alla TV (ma viene criticato il cameraman inesperto) - è sempre fissa, a mezzo campo, e senza zoom. Il tema del film, come della trasmissione televisiva di cui si narra, è stabilire se nella cittadina in questione (non nominata) vi fu una rivoluzione vera e propria oppure la...
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25 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "A Est di Bucarest"
Una analisi su un periodo a distanza di anni, ma che ancora si fa sentire forte; la storia si giudica e si commenta male a distanza ravvicinata. Era il caso di fare una trasmissione televisiva?? Tutto questo per dire quanto gli avvenimenti vengono accettati o meno, e quando la storia viene prevaricata dagli egoiosmi personali. Una riflessione che attraverso il filtro del sorriso, ci fa andare dentro un dramma sociale e politico, certo non bisonga essere rumeni per poter giudicare il...
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1 agosto 2008 Opinione di jeffwine su "A Est di Bucarest"
Dove eravate quando c'e' stata la rivoluzione ?....e soprattutto... c'e' davvero stata la rivoluzione ? Amaro e ironico film che giusto per non smentirsi lascia con l'amaro in bocca. Voto 7
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