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A Est di Bucarest (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in A Est di Bucarest: minimo
Ritmo ritmo in A Est di Bucarest: forte
Impegno impegno in A Est di Bucarest: forte
Tensione tensione in A Est di Bucarest: presente
Erotismo erotismo in A Est di Bucarest: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a A Est di Bucarest

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a A Est di Bucarest (voti: 34 media: 3,71) 34

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La trama

Fu vera rivoluzione, quella rumena?

22 dicembre 2005: Piscoci, un vecchio pensionato, si prepara a passare un altro Natale da solo. Manescu, insegnante di storia, non vuole utilizzare tutto il suo stipendio per pagare i debiti. Jderescu, proprietario della stazione Tv locale, non sembra molto interessato alle vacanze: con l'aiuto di Piscoci e Manescu, vuole trovare la risposta a una domanda che lo assilla da sedici anni... 

Una commedia, certo, con alcuni momenti francamente divertenti: ma di una malinconia che finisce per disorientare. Non occorre essere rumeni per percepirne l'importanza, quando anche in Italia rispetto al passato (recente o meno) si dice e si scrive tutto e il contrario di tutto.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 41/2006

Fu vera rivoluzione, quella romena? Uno scalcinato talk show fa i conti con la Storia

A sedici anni esatti dalla fine del regime di Ceausescu, il conduttore del talk show di una televisione locale pensa a una trasmissione che faccia finalmente i conti con ciò che accadde allora. La domanda è: fu vera rivoluzione oppure la piazza di Bucarest insorse solo dopo la fuga del dittatore? Ospiti in studio due presunti testimoni: un professore alcolizzato che sostiene di essere stato tra i protagonisti della rivolta e un anziano vedovo che ammette invece di essere arrivato dopo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 03/08/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Piscoci è un anziano vedovo che un tempo si travestiva da Babbo Natale. Manesco,invece, è un professore di storia dedito all'alcol e oberato di debiti. Jderescu, infine, è il proprietario della locale stazione televisiva. E' il 22 di dicembre e i tre si accingono a trascorrere il natale ognuno a modo proprio. Ma è anche il sedicesimo anniversario della fine della dittatura di Ceaucescu ed è questo evento storico a far si che le vite dei tre personaggi si incrocino. Nel talk show di Jderescu, Piscoci e Manescu sono invitati per dare la loro testimonianza su quel 22 dicembre del 1989 e aiutare a risolvere un dilemma che ossessiona da anni il conduttore: fu vera rivoluzione ? Umorismo e malinconia vanno a braccetto in questo piccolo grande film rumeno. Se nella prima parte Porumboiu pedina i personaggi e le loro vite scalcinate e non mancano i momenti esilaranti, nella seconda inizia a fare sul serio e proietta verso l'esterno la perdita della memoria storica di un popolo che evidentemente aspetta ancora i frutti di quella sedicente rivoluzione. Ceaucesco era il male della Romania ma adesso che non c'è più può ben diventare l'oggetto di una trasmissione televisiva in cui ognuno può raccontare a suo modo come andarono le cose che portarono alla fine della sua dittatura. Sembra un gioco a cui tutti sembrano prestarsi ben volentieri, ognuno con un proprio interesse da perseguire. "A est di Bucarest" è un film sulla seria questione di come costruire un'identità nazionale attraverso il riconoscimento di una storia largamente condivisa e sulla parallela difficoltà di giungere a ciò in un tempo dominato dall'invadenza del mezzo televisivo, un'occhio che fa ammalare di egocentrismo chiunque entri nella sua orbita, che altera il percepibile e mistifica il dimostrabile. Ma il film non si fa mai serio nel senso che è la leggerezza dei toni a prevalere sulla pesantezza dei contenuti, il sarcasmo sulla verbosità, come a sottintendere che c'è una povertà di oggi più pressante della dittatura di ieri, chiaramente più intrisa nel contingente. Ottimi gli attori così come la fotografia che rende bene l'idea di un paese che aspetta ancora la sua rivoluzione progressiva. Assente la colonna sonora. Per sentire meglio i silenzi. O l'ordine in cui si accendono i lampioni. Un prodigio di amara ironia.
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SI

Opinioni su A Est di Bucarest


5 gennaio 2011 Opinione di Mulligan71 su "A Est di Bucarest"
Mulligan71

Piccola commedia del nuovo cinema rumeno (che è molto interessante, altro che il nostro), premiata a Cannes, nel 2006. La prima parte è, sinceramente, noiosa, ma la seconda, con la trasmissione televisiva, acquista vivacità e simpatia. Una riflessione sul passato, sulla rivoluzione del 1989, fra malinconìa e lampioni sghembi.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto sufficiente a A Est di Bucarest (2006)


3 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "A Est di Bucarest"
Peppe Comune

Piscoci è un anziano vedovo che un tempo si travestiva da Babbo Natale. Manesco,invece, è un professore di storia dedito all'alcol e oberato di debiti. Jderescu, infine, è il proprietario della locale stazione televisiva. E' il 22 di dicembre e i tre si accingono a trascorrere il natale ognuno a modo proprio. Ma è anche il sedicesimo anniversario della fine della dittatura di Ceaucescu ed è questo evento storico a far si che le vite dei tre personaggi si...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a A Est di Bucarest (2006)

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11 aprile 2010 Opinione di PP su "A Est di Bucarest"
PP

Voto 6. [19.03.2010]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a A Est di Bucarest (2006)


1 marzo 2010 Opinione di ed wood su "A Est di Bucarest"
ed wood

Prima parte un po' noiosa: inquadrature fisse che raramente oltrepassano un composto manierismo e macchinosa presentazione dei personaggi. Poi il film prende quota nella seconda parte, praticamente la diretta integrale di una trasmissione TV, una delle sequenze più radicali e insieme più surreali del cinema contemporaneo: il punto di vista è quello (distratto e, in tutti i sensi, "sfocato") del giovane cameraman, tranne in un paio di occasioni, quando Porumboiu riprende...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a A Est di Bucarest (2006)



29 dicembre 2009 Opinione di OGM su "A Est di Bucarest"
OGM

Scene di ordinaria quotidianità post-rivoluzionaria. In Romania, a sedici anni dalla fine di Ceausescu, con l'animosità verso il tiranno sembra essersi spento anche l'entusiasmo per la vita. Adesso che il luminoso avvenire di allora è diventato il passato mediocre di un presente faticoso e incerto, il paese, modernizzato senza convinzione, stenta a recuperare la propria identità, in mezzo a brandelli sparsi di occidentalizzazione. Il disorientamento è...

voto al film: OGM assegna il voto buono a A Est di Bucarest (2006)


24 settembre 2009 Opinione di michele75roma su "A Est di Bucarest"
michele75roma

Un film a suo modo geniale. Una delle commedie più divertenti degli ultimi anni, anche se si tratta di umorismo nero.... Mi ha colpito soprattutto per lo sguardo lucido e spietato del regista verso la cultura popolare (e populista) di chi dopo il crollo del muro ha dovuto giocoforza reinventarsi per stare al mondo.

voto al film: michele75roma assegna il voto ottimo a A Est di Bucarest (2006)



21 agosto 2009 Opinione di joe cavana su "A Est di Bucarest"
joe cavana

Camera d'oro a Cannes 2006, per questa commedia romena dell'esordiente Porumboiu. Il regista, con i pochi mezzi a disposizione, ma con buoni attori ad aiutarlo, cerca di far luce sulla memoria di un paese, riguardo alla rivoluzione di 17 anni prima. Ne esce un film senza dubbio originale e impegnativo, in quanto nella memoria nazionale e collettiva di un paese non è mai completamente chiaro cosa sia successo all'indomani di una dittatura (si veda anche il nostro paese, figuriamoci in...

voto al film: joe cavana assegna il voto sufficiente a A Est di Bucarest (2006)


9 ottobre 2008 Opinione di teaestefano su "A Est di Bucarest"
teaestefano

Interessante film rumeno che cerca di scavare nei fatidici avvenimenti del 1989, che videro la caduta del regime comunista di Caeusescu. Interessante è anche lo stile: la macchina da presa - tranne che poi nelle scene alla TV (ma viene criticato il cameraman inesperto) - è sempre fissa, a mezzo campo, e senza zoom. Il tema del film, come della trasmissione televisiva di cui si narra, è stabilire se nella cittadina in questione (non nominata) vi fu una rivoluzione vera e propria oppure la...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a A Est di Bucarest (2006)



25 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "A Est di Bucarest"
emmepi8

Una analisi su un periodo a distanza di anni, ma che ancora si fa sentire forte; la storia si giudica e si commenta male a distanza ravvicinata. Era il caso di fare una trasmissione televisiva?? Tutto questo per dire quanto gli avvenimenti vengono accettati o meno, e quando la storia viene prevaricata dagli egoiosmi personali. Una riflessione che attraverso il filtro del sorriso, ci fa andare dentro un dramma sociale e politico, certo non bisonga essere rumeni per poter giudicare il...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a A Est di Bucarest (2006)


1 agosto 2008 Opinione di jeffwine su "A Est di Bucarest"
jeffwine

Dove eravate quando c'e' stata la rivoluzione ?....e soprattutto... c'e' davvero stata la rivoluzione ? Amaro e ironico film che giusto per non smentirsi lascia con l'amaro in bocca. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a A Est di Bucarest (2006)




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